
Gli Afterhours sono andati a San Remo. Inutile dilungarsi troppo su un argomento di cui è stato detto tutto. Posso solo affermare che sono contento ci siano andati, ma che un po' mi dispiace che Manuel Agnelli abbia cantato ad occhi chiusi, senza guardare il Paese. A parte questa nota personale, è sicuramente più interessante esaminare le conseguenze di un evento radicato nei cromosomi nazionalpopolari, che per una volta lambisce i confini della musica italiana altra. Parto un po' da lontano, da un concetto abusato, ma calzante. Chris Anderson, direttore di Wired, coniò anni fa il popolare concetto di "Long Tail" per definire il nuovo modello di distribuzione dei prodotti (anche culturali). Secondo il modello "Coda Lunga", nel nuovo paradigma economico e culturale viene messa in discussione la verticalità dei processi di distribuzione. Oggi anche prodotti a bassa diffusione possono raggiungere collettivamente una quota di mercato addirittura superiore a quella dei prodotti di massa, se il canale di distribuzione e di informazione è abbastanza ampio e partecipativo. In questo contesto, le minoranze sono potenzialmente in grado di tracciare nuovi percorsi ed ampliare il bacino di utenza. Aumentano pertanto i volumi economici, le possibilità di scelta e, si spera, il livello culturale. In tal senso, la sfida degli Afterhours rappresenta un'opportunità di dimostrare come la forza di un apparente sottinsieme, possa diventare traino di un cambiamento, purchè alla fine non siano solo loro a capitalizzare, lasciando invariati gli ordini di grandezza degli altri. "Il Paese è Reale" è una sorta di megafono collettivo lanciato dal teatro Ariston e passato di mano in mano. Qualcuno potrebbe considerarlo autocelebrazione degli Afterhours che si ergono a paladini di un mondo musicale per farsi scudo da San Remo. Molti invece vedranno un coraggioso tentativo di caricarsi sulle spalle la musica altrui e portarla a tanta gente, finalmente. Mi piace pensare alla seconda ipotesi e dare fiducia a questo progetto. Perchè va ad occupare spazi e prendere posizioni. Perchè spinge (alcune) belle canzoni e le porta in posti nuovi. Perchè alza la soglia di attenzione in un momento difficile. E va difeso e incoraggiato, sperando dia forza a quell'idea di allargamento delle possibilità e della mentalità che tutti auspichiamo. E sperando si inneschi quella coda lunga che faccia vincere la creatività come via sostenibile per il mercato. Intanto c'è un disco sanremese che per la prima volta presenta artisti che a San Remo non c'erano. Diciannove canzoni di autori diversi. Qualcuna molto bella, qualcuna no. Una compilation anagraficamente non proprio giovane: non c'è un ventenne. Forse autoreferenziale e con l'aria un poco diffidente. Eppure sincera, densa, rappresentativa. Fatta da Artisti a cui abbiamo tributato già numerosi applausi e per i quali abbiamo investito molte risorse. E se Dente forse esce ipotetico vincitore con quel capolavoro di "Beato Me", anche gli altri contribuiscono ad affermare un'identità culturale importante. Dalla conferma di Benvegnù, all'ennesima colonna sonora dei Calibro 35. Dal maestoso jazz-core degli Zu, al solito incendio del Teatro degli Orrori. Passando per l'eleganza di Marco Parente, il cantautorato rock-alternative degli Zen Circus, l'estrosità pop di Beatrice Antolini, il fascino degli A Toys Orchestra. E ancora Marco Iacampo, Giovanni Ferrario, Cesare Basile. E ancora altri. I nomi che amiamo, che stimiamo. Compresi quegli Afterhours che artisticamente hanno fatto canzoni migliori, ma che stavolta hanno avuto il coraggio, la forza e l'astuzia di fare una cosa mai tentata prima. Non è solo una compilation, ma l'ennesima affermazione di una sfida, sempre la stessa. E se il Paese di questo disco è davvero Reale, è arrivato il momento di provare a vincerla. Altrimenti sarà un po' anche colpa sua.
Supporto: CD
Data di uscita: 23/02/2009
La band non ha ancora messo in vendita l'album nel suo shop.
Ci sono 42 commenti. {+} leggili/scrivine uno
Messaggio di polymar1981 (09/03/2009 @ 14:14):
per rispondere a "nonmipiaceilcirco" ... è vero ciò che dici che non è una grande novità il fatto di aver creato una compilation con gruppi indie-alternative... vero... ma la "vera verità" in questo caso è la vetrina e il rilevante palcoscenico costituito dal "faccione" insolitamente mediatico (in questa circostanza) di Agnelli in quel dell'Ariston... cmq ...son sempre belle iniziative e su questo tutti d'accordo![]()
Messaggio di nonmipiaceilcirco (09/03/2009 @ 13:43):
Complimenti sicuramente per l'iniziativa, ma non mi sembra una grande novità...quante compilation sono state create e vengono tuttora prodotte dai gruppi indipendenti,alternative o qualsivoglia... distribuite gratuitamente e/o in formato online.
Messaggio di faustiko (09/03/2009 @ 17:42):Messaggio di polymar1981 (09/03/2009 @ 14:14):
per rispondere a "nonmipiaceilcirco" ... è vero ciò che dici che non è una grande novità il fatto di aver creato una compilation con gruppi indie-alternative... vero... ma la "vera verità" in questo caso è la vetrina e il rilevante palcoscenico costituito dal "faccione" insolitamente mediatico (in questa circostanza) di Agnelli in quel dell'Ariston... cmq ...son sempre belle iniziative e su questo tutti d'accordo![]()
Inutile sprecare parole con "nonmipiaceilcirco"...![]()
Messaggio di fiz (09/03/2009 @ 11:37):
"In tal senso, la sfida degli Afterhours rappresenta un'opportunità di dimostrare come la forza di un apparente sottinsieme, possa diventare traino di un cambiamento, purchè alla fine non siano solo loro a capitalizzare, lasciando invariati gli ordini di grandezza degli altri".
il 95% delle copie di questo disco finiranno in mano a chi già conosce e apprezza, il restante 5% in fondo a un cassetto (dopo che sono partiti -e interrotti a metà- i pezzi degli zu, del teatro degli orrori o dei disco drive). no, non andrebbero nemmeno a venderlo al negozio dell'usato, non sanno dov'è.
...non credo che di pessimisti ce ne sia bisogno (come dice qualcuno...)!
con questo spirito sai quante cose non sarebbero state fatte? non é che possiamo ragionare con questo metro...
Messaggio di djfuco (10/03/2009 @ 14:20):
questa secondo me è una speranza irrealizzabile in italia. per i lettori di questo sito tutti gli artisti presenti sulla compilation sono grandi nomi di qualità, ma fuori da qui non sono nessuno. il pubblico italiano (parlo del grande pubblico, quello di sanremo) è non solo ignorante musicalmente, ma anche privo di curiosità, restio ad accettare il nuovo. per l'uomo della strada l'artista emergente è quello che partecipa ai concorsi e finisce nelle "nuove proposte", non chi cerca di farsi strada da solo con i concerti e i dischi indipendenti (mondo assolutamente invisibile per il giovane medio, quello che per intenderci va a vedere due concerti all'anno e compra due dischi all'anno: il concerto di vasco, il concerto di ligabue, l'ultimo greatest hists di vasco con un inedito, l'ultimo greatest hits di ligabue con un inedito). ci si augura che questa compilation trovi il suo spazio nel mercato, ma il mercato (parlo del grande mercato) per
questa roba secondo me non c'è. il 95% delle copie di questo disco finiranno in mano a chi già conosce e apprezza, il restante 5% in fondo a un cassetto (dopo che sono partiti -e interrotti a metà- i pezzi degli zu, del teatro degli orrori o dei disco drive). no, non andrebbero nemmeno a venderlo al negozio dell'usato, non sanno dov'è.
Messaggio di acty (10/03/2009 @ 16:11):
magari hai ragione. forse non accadra' nulla e tutto finira' nel dimenticatoio. credo pero' che chiudere a priori la possibilita' che accada qualcosa sia il modo migliore per decretare un fallimento prima ancora che questo avvenga. a volte sforzarsi di avere fiducia puo' essere un passo importante per dare impulso alle cose. specialmente quando non hai nulla da perdere.
Messaggio di djfuco (10/03/2009 @ 16:11):
non ho mica detto che non andava fatto, ho solo detto che non cambierà nulla. su larga scala è impossibile cambiare le cose in italia. qualche giorno fa facevo zapping in tv e ho beccato quella rincoglionita di sanremo con gli occhiali su cinque canali diversi in contemporanea (o quasi). questa ha fatto UNA canzone assolutamente insulsa e innocua e ha chi la spinge - e venderà all'interno del solito sistema (non so quanto, ma più di "il paese è reale" di sicuro). prima di sanremo ho ricevuto tutti i giorni per un mese un comunicato stampa che parlava di questa tizia. gli afterhours hanno carriera lunga, credibilità, zoccolo duro di pubblico ecc. - ma a sanremo sono stati in onda per tre minuti, subito eliminati e chi s'è visto s'è visto. nessuno investirà mai dei soldi per portare manuel agnelli a un talk show. un po' per paura di quel che potrebbe dire, un po' per mantenere quello status quo sanremese secondo il quale se uno è fuori dal coro e funziona, tutti gli altri ci rimettono. quindi continua a essere promossa solo la roba perfettamente allineata - con un metodo di promozione nemmeno antiquato: preistorico, quello che usava negli anni 60 quando si vendevano i 45 giri. tutti gli artisti presenti su "il paese è reale" hanno fatto fior di album veri (cioè che non sono un singolo e dieci riempitivi) ma è evidente che qualità e approfondimento alla massa del pubblico italiano non interessano nemmeno in modo marginale (e pure ai giornalisti che ne dovrebbero parlare, per i quali la rubrica musicale, quando c'è, è un dito in culo, quindi copiano il comunicato stampa che hanno ricevuto più volte). e poi: se "non è orecchiabile" in radio non passa. se "dura più di tre minuti" in radio non passa. se "non ha il ritornello" in radio non passa. una compilation contenente un pezzo di sanremo scartato subito cambierà le cose? non credo.
Messaggio di nickwire (11/03/2009 @ 02:52):
Anche il solo fatto di aver rivelato in una platea come Sanremo l'esistenza di una "scena alternativa" è un avvenimento ricco di significato.....
ricca di significato per te e per me che ci interessiamo alla scena alternativa e non sapevamo chi era marco carta. mi sembra (correggimi se sbaglio) che l'esibizione degli afterhours sia passata praticamente inosservata. proporre novità e alternative a sanremo è come tentare di buttar giù un muro di cemento armato andandoci contro con la macchina...
Messaggio di acty (11/03/2009 @ 12:58):
rispetto all'eco di marco carta, l'esibizione degli afterhours e' sicuramente un accadimento minore. bisogna pero' anche riconoscere che non e' per forza necessario passare da 10 a 1.000.000.000. passare da 10 a 1.000 sarebbe un ottimo risultato ed un ottimo nuovo inizio. sperando sia, appunto, un inizio. non un fatto chiuso o limitato agli Afterhours. questo e' da vedere nei prossimi mesi, ma oggi avere fiducia e' un bellissimo atto di coraggio. che tanto se ti va male, era ovvio. ma se ti va bene, sai quanta gente stupisci
Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 10:46):
Iniziativa anacronistica: come dire, mettiamo caso per assurdo che ci fossero stati gli Zu a Sanremo (troppo per assurdo?), e che questi ultimi fossero andati a finire sulla compilation Sanremese ufficiale; ecco, io secondo ragionamento speculare a quello di Agnelli sarei stato invogliato ad acquistare il disco e a scoprire così la scena morente della musica sanremese. No, semplicemente avrei fatto doppio click sul collegamento a SoulSeek sul mio desktop, riempito un paio di campi, et voilà: ecco il pezzo che tanto mi interessa nella mia cartella "Music". Solo quello.
Sostituite nel paragrafo di sopra quanto necessario (tipo Zu con Marco Carta) ed ecco, vi si parerà dinanzi agli occhi la dimostrazione che la teoria dell'Agnelli non ha fondamenta. Però le parole sono belle. Onore alle parole.
Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 10:46):
Iniziativa anacronistica: come dire, mettiamo caso per assurdo che ci fossero stati gli Zu a Sanremo (troppo per assurdo?), e che questi ultimi fossero andati a finire sulla compilation Sanremese ufficiale; ecco, io secondo ragionamento speculare a quello di Agnelli sarei stato invogliato ad acquistare il disco e a scoprire così la scena morente della musica sanremese. No, semplicemente avrei fatto doppio click sul collegamento a SoulSeek sul mio desktop, riempito un paio di campi, et voilà: ecco il pezzo che tanto mi interessa nella mia cartella "Music". Solo quello.
Sostituite nel paragrafo di sopra quanto necessario (tipo Zu con Marco Carta) ed ecco, vi si parerà dinanzi agli occhi la dimostrazione che la teoria dell'Agnelli non ha fondamenta. Però le parole sono belle. Onore alle parole.
Messaggio di acty (12/03/2009 @ 11:52):Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 10:46):
Iniziativa anacronistica: come dire, mettiamo caso per assurdo che ci fossero stati gli Zu a Sanremo (troppo per assurdo?), e che questi ultimi fossero andati a finire sulla compilation Sanremese ufficiale; ecco, io secondo ragionamento speculare a quello di Agnelli sarei stato invogliato ad acquistare il disco e a scoprire così la scena morente della musica sanremese. No, semplicemente avrei fatto doppio click sul collegamento a SoulSeek sul mio desktop, riempito un paio di campi, et voilà: ecco il pezzo che tanto mi interessa nella mia cartella "Music". Solo quello.
Sostituite nel paragrafo di sopra quanto necessario (tipo Zu con Marco Carta) ed ecco, vi si parerà dinanzi agli occhi la dimostrazione che la teoria dell'Agnelli non ha fondamenta. Però le parole sono belle. Onore alle parole.
e pero'...questa compilation non ha il semplice valore di prodotto discografico. il disco e' oggetto simbolico che fa da base ad un (si spera) progetto di comunicazione allargata. non c'e' nulla di innovativo, se non il fatto che per la prima volta un progetto gia' tentato in mille modi, si aggancia a San Remo, che e' uno dei catalizzatori di attenzione piu' grandi del Paese. e se e' vero che molti si prenderanno solo il pezzo degli afterhours (chiamiamola logica "pull"), in questa operazione sono coinvolti molti organi di informazione di vario livello, che possono far viaggiare quei contenuti in logica "push", piazzandoti i brani sul "desktop" anche se non avevi schiacciato "download". come dicevo nella recensione, e' pero' importante che questa azione di "push culturale" sia capitalizzata da tutti gli artisti coinvolti.
Messaggio di oxygen (12/03/2009 @ 12:33):Messaggio di acty (12/03/2009 @ 11:52):Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 10:46):
Iniziativa anacronistica: come dire, mettiamo caso per assurdo che ci fossero stati gli Zu a Sanremo (troppo per assurdo?), e che questi ultimi fossero andati a finire sulla compilation Sanremese ufficiale; ecco, io secondo ragionamento speculare a quello di Agnelli sarei stato invogliato ad acquistare il disco e a scoprire così la scena morente della musica sanremese. No, semplicemente avrei fatto doppio click sul collegamento a SoulSeek sul mio desktop, riempito un paio di campi, et voilà: ecco il pezzo che tanto mi interessa nella mia cartella "Music". Solo quello.
Sostituite nel paragrafo di sopra quanto necessario (tipo Zu con Marco Carta) ed ecco, vi si parerà dinanzi agli occhi la dimostrazione che la teoria dell'Agnelli non ha fondamenta. Però le parole sono belle. Onore alle parole.
e pero'...questa compilation non ha il semplice valore di prodotto discografico. il disco e' oggetto simbolico che fa da base ad un (si spera) progetto di comunicazione allargata. non c'e' nulla di innovativo, se non il fatto che per la prima volta un progetto gia' tentato in mille modi, si aggancia a San Remo, che e' uno dei catalizzatori di attenzione piu' grandi del Paese. e se e' vero che molti si prenderanno solo il pezzo degli afterhours (chiamiamola logica "pull"), in questa operazione sono coinvolti molti organi di informazione di vario livello, che possono far viaggiare quei contenuti in logica "push", piazzandoti i brani sul "desktop" anche se non avevi schiacciato "download". come dicevo nella recensione, e' pero' importante che questa azione di "push culturale" sia capitalizzata da tutti gli artisti coinvolti.
Sul fatto della capitalizzazione, bisognerebbe conoscerere tutti i dettagli dell'operazione!
Diventa a mio avviso troppo complicato e viscerale , forse si potrà sapere in seguito, se qualche artista presente nella compilation rimarrà deluso.
Se si presenterà qualche malumore, la compilation non sarà più inappuntabile e la tua recensione sarà azzeccatissima, quasi recensione-manifesto
(Messaggio editato da oxygen il 12/03/2009 12:42:09)
Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 14:34):Messaggio di oxygen (12/03/2009 @ 12:33):Messaggio di acty (12/03/2009 @ 11:52):Messaggio di mrsoft (12/03/2009 @ 10:46):
Iniziativa anacronistica: come dire, mettiamo caso per assurdo che ci fossero stati gli Zu a Sanremo (troppo per assurdo?), e che questi ultimi fossero andati a finire sulla compilation Sanremese ufficiale; ecco, io secondo ragionamento speculare a quello di Agnelli sarei stato invogliato ad acquistare il disco e a scoprire così la scena morente della musica sanremese. No, semplicemente avrei fatto doppio click sul collegamento a SoulSeek sul mio desktop, riempito un paio di campi, et voilà: ecco il pezzo che tanto mi interessa nella mia cartella "Music". Solo quello.
Sostituite nel paragrafo di sopra quanto necessario (tipo Zu con Marco Carta) ed ecco, vi si parerà dinanzi agli occhi la dimostrazione che la teoria dell'Agnelli non ha fondamenta. Però le parole sono belle. Onore alle parole.
e pero'...questa compilation non ha il semplice valore di prodotto discografico. il disco e' oggetto simbolico che fa da base ad un (si spera) progetto di comunicazione allargata. non c'e' nulla di innovativo, se non il fatto che per la prima volta un progetto gia' tentato in mille modi, si aggancia a San Remo, che e' uno dei catalizzatori di attenzione piu' grandi del Paese. e se e' vero che molti si prenderanno solo il pezzo degli afterhours (chiamiamola logica "pull"), in questa operazione sono coinvolti molti organi di informazione di vario livello, che possono far viaggiare quei contenuti in logica "push", piazzandoti i brani sul "desktop" anche se non avevi schiacciato "download". come dicevo nella recensione, e' pero' importante che questa azione di "push culturale" sia capitalizzata da tutti gli artisti coinvolti.
Sul fatto della capitalizzazione, bisognerebbe conoscerere tutti i dettagli dell'operazione!
Diventa a mio avviso troppo complicato e viscerale , forse si potrà sapere in seguito, se qualche artista presente nella compilation rimarrà deluso.
Se si presenterà qualche malumore, la compilation non sarà più inappuntabile e la tua recensione sarà azzeccatissima, quasi recensione-manifesto
(Messaggio editato da oxygen il 12/03/2009 12:42:09)
Si, ma essendo, quoto ciò che dici tu, un "progetto di comunicazione allargata", mi sfugge quale fascia di pubblico funga da target in tale progetto. Chi solitamente compra i dischi di Sal Da Vinci o di Povia, oppure quelli che già conoscono tutti gli artisti presenti nel "disco collettivo"?
Si, ma essendo, quoto ciò che dici tu, un "progetto di comunicazione allargata", mi sfugge quale fascia di pubblico funga da target in tale progetto. Chi solitamente compra i dischi di Sal Da Vinci o di Povia, oppure quelli che già conoscono tutti gli artisti presenti nel "disco collettivo"?
Messaggio di mariopanzeri (12/03/2009 @ 20:10):
Push the button allora: il pezzo degli After mi piace sempre di più.
Messaggio di acty (12/03/2009 @ 15:45):
Io metto da parte il concetto "comprare il disco", che e' solo uno dei tanti aspetti di questa operazione. Il target direi che e' l'ascoltatore di musica, nel senso piu' ampio del termine, proprio perche' si parte da San Remo. La speranza e' che alcuni di questi artisti siano in grado di scardinare la normalita' e prendere posizione in ambienti piu' "pop", andando a smuovere alcune forme di sensibilita' sopite. Talvolta le persone non ascoltano una certa musica, semplicemente perche' non sanno che esiste. In questo senso, il concetto di "push" partendo da San Remo potrebbe dare alcuni risultati. Potrebbe.
Messaggio di faustiko (19/03/2009 @ 16:07):
Molto bello il pezzo degli Zen Circus... che potrebbe sembrare una out-take da "Hai paura del buio?".
mmmm a me non convince molto, nonostante ami gli zen circus. mi sembra uno scarto e poco più.
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