Maledetta Primavera
Ginevra Di Marco - Trama Tenue

Ginevra Di Marco

Trama Tenue

Luce Appare / Edel (1999)

di Massimo Del Papa 14/01/2000


Beh, quando uno sta ascoltando "il disco della Di Marco", e sul cellulare gli compare il messaggio: "Mi scrivi qualcosa sul disco della Di Marco?", significa che è una questione di Karma, che non puoi scappare. Eccomi.

Dunque, il disco della Di Marco, Ginevra per i meno esperti, è uno dei dischi italiani dell'anno appena concluso; e ci dispiace per gli altri, sia intesi come dischi, sia intesi come ascoltatori/commentatori che non l'hanno capito. Il disco della Di Marco è un piccolo gioiello di tre quarti d'ora dove le emozioni non smettono mai di rincorrersi, trasportate dalla voce bella, limpida e ardita della nostra.

Non smettono mai: basta "entrare" nel "Canto di accoglienza" che introduce l'album per accorgersi che sta succedendo qualcosa: la ballata parte sommessa, quasi esitante e poi si svolge maestosa come una cascata, si dilata disperata e solenne in un intreccio di dolcezze metalliche (sia lode a Massimiliano Gambinossi e Davide Della Monica, chitarristi, e a Francesco Magnelli, deus ex machina). Alcuni hanno voluto distinguere le cose lente, presumendole riuscite, da quelle più mosse, e però meno ispirate: storie, è un disco tutto ispirato, dove le chitarre la fanno da padrone, dove i battiti basso-batteria sono a volte ossessivi ma mai astrusi, ordinati ma mai banali, dove c'è un pizzico di Bjork e una noce di Alice, se volete, dove c'è claustrofobia e inattese aperture, ma comunque dove la musicalità, intesa come l'arte di creare armonie suggestive, d'inventarsi atmosfere, non viene mai meno. "Donna nera in un mare di bianco" la Di Marco, che con voce di raso - e perdonatemi la banalità, perché in questo caso non è tale, è verità - riesce a far sembrare semplici cammei, in definitiva, le presenze di Cristiano Godano, di Max Gazzè, di Gianni Maroccolo e di altri amici (suoi e nostri) sparsi qua e la' nel disco. Un disco che "c'è", questo della Di Marco, c'è, e tiene compagnia. Ti ci affezioni, finisci per amarlo quando scorre il sogno raffinato della title-track, la visione inquietante di "3", il dolore placido, appena ansioso di "Voci di richiamo", l'inquietudine disturbata di "Lilith". E un sacco di altre cose. Ma sì: la Ginevra e la Cristina (Donà) sono le mie donne dell'anno. Basta che non lo diciate alla mia fidanzata…

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Tracce di Ginevra Di Marco, Trama Tenue

1 Canto di accoglienza
2 Lilith
3 3
4 Trama tenue
5 Neretva
6 Eclissi
7 Tempo di attesa
8 Le grandi scoperte
9 Voci di richiamo
10 La sorgente del futuro

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2010-03-16 18:17:39