Mi Ami Ancora
Tiromancino - Insisto

Tiromancino

Insisto

Gennarelli Bideri Records (1996)

di Lino Terlati 21/11/1998


Si sa, Roma non gode di una grande scena musicale rock, ma ha il pregio di avere dato i natali ad una delle piu' intriganti bands che io abbia mai ascoltato. Un gruppo capace di cambiare pelle ad ogni sua nuova uscita discografica. Inizio a scrivere d' "Insisto", primo capitolo (ma c'era un altro precedente "Tyromancino" rinnegato dalla band e con formazione diversa) di questo mio viaggio nell'oceano Tiromancino. Un disco che dopo pochi ascolti mi fece invaghire, lasciando evidenti tracce. Arrangiamenti ancora scarni, ma composizione evoluta; tradizioni, melodia ed una passione per i cantautori anni'70, uniti ad un rock sbiadito, contorto, violento rendono significato e spessore ad un amalgama completamente riuscito. Bellissima "Insisto" con le chitarre furiose ed un piano storpiato metallico simile ad un carillon scordato, un nuovo modo di eseguire un rock oltranzoso e strampalato. I testi poi trattano di temi sociali attuali, "Il mio amico misterioso (Alfredo)" tratta la solitudine, figure inesistenti create solo nella mente, o il non avere identita' o piu' semplicemente una non condivisa storia omosessuale. "Meglio dormirci su" con vaghi accordi che ricordano i Jane's Afddiction, si trasforma poi in una canzone generosa, eseguita veramente con il cuore, un sonno disturbato da inquietanti tastiere oblique. "Quattro barche, grandi, nere" canzone vellutata che scivola verso il fiume e nel mezzo della corrente voci tribali e chitarre scubidu', voce splendida di Federico Zampaglione ad incantarci. "Quel che non si conosce" grande pezzo dai ritmi scoscesi, voce filtrata attraverso un megafono, e intelligente costruzione sonora servono da contrappunti ad un evolversi aggressivo e perfido. "Insisto" rimane un disco mitico, ponte che collega cocci di musica del passato valida e nuovi fermenti nati nelle cantine suburbane di Roma (ma poteva anche essere Iqaluit). Un disco che tre anni fa ha aperto la strada a tante nuove bands. Ma nessuna fra quelle nuove ha saputo dare alle stampe un pezzo pittoresco come "Voglio", basterebbe solo questo pezzo a dare un 10 all'intera opera. In un disco dei Tiromancino si sente la gioia di fare musica e la voglia di saltare fuori dal proprio mare, facendo rieccheggiare nell'aria le loro prorompenti composizioni. Teniamoci stretti i Tiromancino, abbandonarli e' come cacciarsi in un mare di guai.

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Tracce di Tiromancino, Insisto

1.Insisto
2.Quel che non si conosce
3.Quatro barche grandi, nere
4.Il mio amico misterioso (alfredo)
5.Il prete confessore
6.Meglio dormirci su
7.Anatema
8.Mare di guai
9.Voglio
10.Nell'ipotesi di un guasto nucleare
11.Come fare
12.Specchio

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2010-02-09 15:35:02