Maledetta Primavera
Fake P - Zero Crossing

Fake P

Zero Crossing

di avatar Sandro Giorello Sandro Giorello 31/05/2006


Ok. Grazie di averci provato ragazzi. Vi ho beccato lo stesso. Nell'ennesimo tentativo di apparire il gruppo più speciale del pianeta, avete dimenticato di fare i conti con me. E sono qui con il mio cric della macchina pronto a dividervi la testa in due. Almeno, per la prima volta, le vostre orecchie si guarderanno in faccia e l'una dirà all'altra: "ma anche tu sentivi quella robaccia?". La risposta sarà conciliante e deludente insieme. Fake P, ovvero: proviamo a fare elettropop e vediamo se qualcuno se la beve. Trenta minuti di leziosaggini e dolcezze senza un minimo spessore sonoro. Mezzora scarsa di roba alla Postal Service. Niente di più e niente di meno.

Scusate, ritratto: bisogna ammettere che sono carini. Anzi, sono bravi. Le canzoni sono ben fatte. Cercando di sintetizzare: non c'è un pezzo uguale all'altro. Si scoprono le influenze più diverse: Eels e Blur (le più strane), Depeche Mode e Stereolab (le meno strane), Blonde Redhead e Shins (quelle più "indie"). Insomma, c'è un sacco di roba, tutta costretta a usare gli stessi suoni e praticamente i stessi ritmi. Chiedere ai Nirvana di fare pezzi alla Alluminum Group non è poco. Quindi bravi. Ovvio non sono un gruppo che si "capisce" subito, e io qui ci sento una buona dose di presunzione furbetta. Ma merita che facciano ancora un disco. Così si potrà ancora prenderli un po' in giro. Così si potrà avere un'altra mezzora carina.

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Tracce di Fake P, Zero Crossing

01. Oooo
02. Turn off your mind
03. Ich bin die leute
04. Wasted
05. Fly me to the moon
06. Blind
07. Octobus
08. The owls are not what they seem
09. L'arc-en-ciel
10. Santa Claus

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2010-03-20 20:20:27