Mi Ami Ancora
Moltheni - Toilette Memoria

Moltheni

Toilette Memoria

La Tempesta Dischi / Venus Dischi (2006)

di Christian Amadeo 03/10/2006


Noia o grande ispirazione? Clone irreversibile o stimolante artista? E' normale porsi queste domande quando si mette nel lettore un disco di Moltheni. In particolare al primo ascolto di "Toilette memoria", quarta fatica discografica del cantautore marchigiano, ormai trapiantato a Bologna. "Natura in replay", l'opera prima, risentiva abbondantemente del marchio dell'amica Carmen Consoli e del compianto Francesco Virlinzi. "Fiducia nel nulla migliore" cercava qualcosa in più, ma dichiarava ancora una volta un amore troppo grande, talmente elevato da somigliargli troppo e quell'amore si chiamava Manuel Agnelli. Poi venne "Splendore terrore", nel 2005, e qui si cominciava a scoprire un Moltheni che dava i primi segnali di autonomia: un disco intimista, introspettivo, minimalista. Riverberi di Drake, Sylvian, e della scuola cantautorale legata alla musica scarna ed essenziale, vagamente psichedelica, e decisamente "ambient".

Ora giunge questo "Toilette memoria", soltanto un anno dopo il precedente. Segno di un momento di grande ispirazione per Umberto Giardini (così fa all'anagrafe Moltheni). Al primo ascolto ecco un primo parere: noia, con qualche picco sporadico. La song d'apertura, "Io", annuncia l'ideale proseguimento della linea tracciata in "Splendore terrore", con la sua lentezza minimale. Al secondo ascolto, ecco che gli spunti più melodici e pop entrano meccanicamente ("L'età migliore", "Nella mia bocca"). Gli ascolti successivi fanno invece vibrare, emozionare, incuriosire. Ed una voglia matta di rimettere il cd da capo. Il classico album, insomma, che va capito in profondità, che va scoperto con pazienza. L'incedere morriconiano di "Eternamente, nell'illusione di te", gli episodi strumentali ("Requiem per la Repubblica Italiana" e "Deserto biondo"), gli slanci beat-pop ("Minerva"), dolci nenie ("Bufalo", "Nel futuro potere del legno"). Impreziosiscono l'opera interventi illustri di amici quali Alberto e Luca Ferrari dei Verdena (la conclusiva "Cavalli sciolti del nord", dai chiari accenti psichedelici, inevitabili, visti gli ospiti), o Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi, a dare man forte con la sua steel guitar in "Deserto biondo". E poi il maestro Franco Battiato. presenza illustre ma non ingombrante in "Sento che sta per succedermi qualcosa", dove canta (?!) con voce filtrata, spettrale, su di un pianoforte che la sostiene inquietante.

Sono tredici brani che ci mostrano un Moltheni che sembra finalmente aver trovato il suo cammino personale. Non completamente originale (rimandi ai vari Agnelli, Basile, Dulli e compagnia bella nei momenti più pacati), ma con chiare mire verso un'autonomia fortemente voluta. Questa è la strada. Per continuare a farci sognare così.

{+} mostra info disco

Tracce di Moltheni, Toilette Memoria

01. Io
02. L'età migliore
03. Eternamente, nell'illusione di te
04. Requiem per la Repubblica Italiana
05. Bufalo
06. L'amore d'alloro
07. Minerva
08. Deserto biondo
09. Sento che sta per succedermi qualcosa
10. Nel futuro potere del legno
11. Nella mia bocca
12. L'alba, la notte e l'inferno
13. Cavalli sciolti del nord

Commenti per Moltheni Toilette Memoria

Commenti

Ci sono 23 commenti. {+} leggili/scrivine uno


2010-02-09 20:48:48