Maledetta Primavera
AlibiA - Tra Tutto E Niente

AlibiA

Tra Tutto E Niente PRIMASCELTA!

Compagnia Nuove Indye (CNI) / Venus Dischi (2007)

di avatar Faustiko Faustiko 29/01/2007


Conoscendo gli Alibìa fin dagli esordi, l'ascolto di "Tra tutto e niente" svela, oltre ogni cosa, un messaggio fondamentale. E cioè che i ragazzi siano finalmente riusciti nell'intento di coniugare le tradizioni melodiche della terra in cui sono nati e cresciuti con i suoni e l'immaginario rock col quale hanno costruito il proprio gusto musicale. D'altronde ogni proposta artistica è frutto di ciò che si è vissuto (in questo caso anche di ciò che si è ascoltato), ma non sempre il risultato che si ottiene produce quell'alchimia che a tutti gli effetti può considerarsi elemento inedito.

Questo secondo disco finisce per rappresentare un punto di svolta nella carriera quasi decennale (risale al 1998 il primo demo ufficiale) del quintetto campano, considerando l'argomento alla base dell'opera. La band affronta infatti un tema delicato come quello dell'ineffabilità, sotto vari aspetti, dei tempi (post?)moderni attraverso la costruzione e lo sviluppo di un concept che ruota proprio intorno all'idea del tutto e del niente, come due estremi che quotidianamente si toccano. E dietro questa convinzione realizzano 12 brani in cui il lavoro sulle liriche ci sembra pregevole almeno quanto quello sugli arrangiamenti. Non a caso già di per sé i titoli sono esplicativi e rivelano gli intenti del gruppo: "Mondocellofan", "Un grande niente" e "Solo favole", ad esempio, palesano il concetto senza mezzi termini.

Sarebbe anche molto interessante riportare le strofe di alcuni testi, ma rischieremmo di sbilanciare il giudizio verso la parte prettamente letteraria del lavoro. Invece è necessario sottolineare anche la bellezza di tutta la dimensione sonora del disco, in perfetta sintonia con il resto grazie ad un lavoro accurato, come accennavamo, sugli arrangiamenti. Che fanno di "Tra tutto e niente" un disco di grande pop che richiama tanto i Coldplay quanto i Radiohead, i due principali riferimenti che emergono prepontemente. Molta attenzione è stata riservata agli inserti elettronici - e al loro peso in fase di mixaggio - che arricchiscono gli episodi più sperimentali dell'intera opera; il riferimento è a tracce come "L'attesa", sorta di intro, alla splendida "Mai più" (costruita sulla falsariga di "Teardrop" dei Massive Attack), a "L'errore", a "Ottobre", ognuna a rappresentare una diversa sfumatura.

Forse i più distratti continueranno ad accomunare gli Alibìa agli Scisma, magari per via del continuo alternarsi della voce maschile e femminile, mentre è evidente come lo spleen che ha caratterizzato da sempre la formazione guidata da Paolo Benvegnù qui non sia in alcun modo presente. Prova ne è il fatto che pur affrontando tematiche impegnative, l'album contiene canzoni immediate come "Va tutto bene", "I compiti di francese", "Soffice" e "Mondocellofan", possibili soluzioni (?), ci auguriamo, per scardinare i chiavistelli di pigri network radiotelevisivi.

Sono cresciuti i ragazzi e, non certo all'improvviso, sono diventati "grandi".

{+} mostra info disco

Tracce di AlibiA, Tra Tutto E Niente

01. L'attesa
02. Mondocellofan
03. I compiti di francese
04. Mai più
05. Un grande niente
06. Va tutto bene
07. Solo favole
08.
09. L'errore
10. Ottobre
11. Soffice
12. Bambina

Commenti per AlibiA Tra Tutto E Niente

Commenti

Ci sono 40 commenti. {+} leggili/scrivine uno


2010-03-19 06:43:15