
Diciamolo subito. Questi ragazzi milanesi che rispondono al nome di L'Age D'Or sono bravissimi. Sono hip hop alla maniera obliqua e non convenzionale della Anticon. Sono indietronici nel stesso modo con cui la Morr Music dei tempi migliori ha sedotto le nostre orecchie. Sono pazzi come gli Xiu Xiu più sperimentali di "A Promise". Un passo – e mezzo – in avanti rispetto alla maggior parte della musica moderna italiana. Se riusciranno a consolidare la loro vena creativa senza cadere in pericolose tentazioni autoreferenziali, beh, non ce ne sarà veramente per nessuno.
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