
The Calorifer Is Very Hot! (punto esclamativo incluso nel prezzo) è il progetto solista del ventiquattrenne Nicola Donà, già cantante dei Juxtabrunch. "Marzapan In Zurich" è il suo album d'esordio – ma un ep era già uscito per la casa discografica digitale francese Les Diks Qui Sautent – per la My Honey Records, etichetta di Brescia che di indie pop al caramello ha fatto la propria ragione di vita. Perché è questo ciò che fa Donà – coadiuvato da ospiti vari che attingono pure loro dallo stesso immaginario, come Alessandro Paderno dei Le Man Avec Les Lunettes – per venticinque minuti. Suona chitarre acustiche fatte con lo zucchero a velo. Usa batterie elettroniche che sembrano uscite dagli ovetti Kinder. Disegna melodie con tastiere Bontempi scassate. Il mondo di The Calorifer Is Very Hot!, insomma, è puro lo-fi dalle pile scariche. Indie pop diabetico. Elettronica fatta in casa. Ed è letteralmente irresistibile.
Perché le canzoni si muovono sconnesse eppure lineari. Ostiche ma anche accoglienti. Come nel più classico dei casi di sperimentazione per le masse, "Marzapan In Zurich" è l'ode alla paraculaggine elevata a genialità: Donà infatti prende impunemente mille stereotipi diversi – il country sbilenco di "Orange Is A Ba-Ba-Ball", la cantilena folk metropolitana di "Slow Motion Dream", il pop dai contorni sintetici di "Smelling Candles" – e ce li propina in un'unica portata, lasciandoci storditi e contenti come se ascoltassimo per la prima volta robe del genere. C'è persino l'ottima parentesi Postal Service di "Outside Is Cold For Us", una cassa in quattro quarti a dettare malinconie da cameretta, con un titolo e un'atmosfera che sono un inno all'introversione come presa di posizione e stile di vita. Non a caso il pezzo vede la presenza di quel Paolo Torreggiani meglio noto come My Awesome Mixtape.
Donà ha delle potenzialità notevoli, qui ancora – ed è questa la cosa paradossale – non sempre messe bene a fuoco. Il rock'n'roll di "Panda Loser", per dire, è puro cazzeggio che dal vivo farà senz'altro strage di magliettine sudate, ma che in situazioni differenti sembra divertire di più chi suona di chi ascolta. Eppure il disco in generale è godibile, dinamico, ben fatto. Con canzoni solide che resistono all'ossidazione causata da ripetuti ascolti. Potrebbe essere una sorpresa per molti.
Supporto: CD
Data di uscita: 10/01/2008
La band non ha ancora messo in vendita l'album nel suo shop.
Ci sono 21 commenti. {+} leggili/scrivine uno
Disco carinissimo e godibilissimo, e aggiungo che dal vivo quei due SPACCANO!!
ELETTRICITA'. Lo richiede il periodo storico che stiamo vivendo. Questa musica sta togliendo la cattiveria e l'irruenza che si devono avere a vent'anni.
Possibile che l'unico urlo CONTRO qualcosa/qualcuno venga dal Teatro, dove Pierpaolo ha più di 30 anni?!
E sono anche fighi.
Capita, quando si è ultratrentenni e la battaglia grossa crediamo di averla fatta (cit.)
ciao uomo qualunque!
sono nick - il calorifero.
normalmente non rispondo a qualsiasi persona dia "aria" ai propri pensieri-qualunquisti mediante una tastiera del computer.
Di solito lo considero tempo perso.
Oggi ho del tempo da perdere.
Hai detto un sacco di cazzate perche', come premesso, non mi conosci.
Primo: entrambi i caloriferi (siamo in due) non sono amanti dell'hi-tech.
A casa non ho tv e connessione internet (per il momento) ed il disco l'ho registrato per meta' con un multitraccia a cassette.
Secondo: I caloriferi passano il loro tempo a suonare LIVE molto piu' ELETTRICI e PUNK di cio' che credi.
(suoniamo ovunque. Dagli squat in slovenia, ai locali fighetti, nei wine bar e dopo gruppi hardcore).
Ricorda che e' colpa della gente come te se l'italia è indietro rispetto agli altri stati in campo culturale-musicale.
Mi spiego meglio: all'estero (vivendo la' lo capisci molto piu' in fretta)riescono a convivere gruppi e progetti che hanno impronte e propositi completamente diversi, permettendo ad entrambi di avere visibilita' per il bene collettivo.
In italia, c'e' una continua lotta per un "pezzo di pane" (il mercato musicale) che non esiste.
La dobbiamo smettere di credere che se esiste un gruppo, non puo' esisterne un altro.
Tra l'altro noi caloriferi (amanti di artaud)ascoltiamo il Teatro come i MAM, adoriamo i Settlefish e Le Luci della Centrale ELETTRICA, senza essere prevenuti.
L'unica cosa su cui posso darti ragione e' che con l'abuso di internet escono anche tanti gruppi che 5-6 anni fa sarebbero rimasti nei loro garage, ma basta distinguere chi vale da chi no.
Tu puoi anche credere che noi non valiamo, no problema.
pero' mi hai dato della merda percio' come direbbe il grande filosofo Eric Cartman: "Fatti un clistere io me ne torno a casa!"
aahahahaahhahhahahahaha
bye bye
Dice il greco Mordo Nhaum a Primo Levi, dopo la liberazione da Auschwitz: "Guerra non è finita, guerra è sempre".
Ogni generazione ha la sua "battaglia grossa", tranne la mia purtroppo, annebbiata da genitori incapaci e una televisione ammorbante... Se non si sta in strada, non si capiscono molte dinamiche del nostro tempo. Ciò accade da sempre, soprattutto in questi giorni.
Per questo Internet ha dei grossi pregi, ma anche spaventosi difetti (e pericoli). Questi gruppi mi sembrano figli dei difetti del Web. Quando un rito collettivo di condivisione come il live tende a scomparire significa che la società ripiega verso un sistema autoreferenziale e atomico (ognuno è società in quanto individuo). Il mondo diventa un url e nessuno prende freddo, chè si sta a casa in ciabatte...
Questa è la mia paura, e la mia critica... La musica piace o non piace. è un discorso soggettivo e personale. Per questo il 90% dei critici di qualsiasi arte è stucchevole: esprime giudizi, quando dovrebbe solo descrivere. "A me mi... Per me... Io... Secondo me..."
Sbagliato.
Tutto qui.
Ciao calorifero!
Ovvio che non ti conosco, meno ovvio che dico cazzate.
La mia non è una critica a te e alla tua vita, ci mancherebbe!
Mi baso su quello che ascolto, per adesso.
E quello che ascolto non mi piace, anche se è arrangiato bene e registrato in maniera mediocre.
Ho usato la tua recensione come spunto, per far notare come in queste sonorità molti tendano a trovare 'riparo'.
Ben venga la sperimentazione, la commistione e la fusione di cose diverse (vedi eterea/uochi tochi, figata assoluta!). Lo spero, anzi.
Ma purtroppo adesso, da noi, viene incensata SOLO questo tipo di musica. Drum machine, chitarra e voce dei Pixies/Pavement, bassi french dance. E tutti a gridare al nuovo e al grandioso.
Questo esiste. Bisogna guardare avanti, a quello che fanno in pochi. E' la solita italiota tendenza a farci le pippe a vicenda, gasandoci della scena.
Perché? Secondo me c'è poco da ballare e divertirsi, non è il momento, non c'è bisogno. Tutto qui.
Non ho mai visto il vostro live. Magari è quello che cercavo da tempo. Il tuo disco, come quello di tanti altri gruppi nostrani, fotografa il momento italiano: indifferenza, apatia, rinuncia, stordimento e 'There's a party, YEAH!!!'. Si vuol pensare ad altro, tanto prima o poi passerà.
Non era un insulto a te, ma una critica contestualizzata. Ho usato la tua recensione come punta dell'iceberg. Il tuo risentimento stizzito mi fa capire che di estero hai appreso ben poco. E molte volte è la provincia la culla delle belle realtà, non l'estero vagheggiato e inesistente.
Chiudo dicendoti che non davo a te della merda, ma a chi incensa questa musica/stile di vita.
Tu fai benissimo a fare quello che ti pare, e lo devi fare!
Spero di vedervi presto dal vivo, e di ricredermi.
bye bye
vivaddio finalmente un anonimo non insipiente, con più di una ragione su tante cose. giusto un paio di precisazioni, ché l'avvocato del diavolo non lo voglio fare, soprattutto perché è del diavolo (ciapa la botonà Nic):
Seconda cosa: non chiamarti uomoqualunque, rimanda a periodi infelici come quelli odierni e rivela un appiattimento verso la massa informe che non leggo nelle tue parole. Io almeno, non sono qualunque. Spero non lo sia manco tu.
l'ultimo discorso è interessante e ne terrò conto. L'oggettività dovrebbe essere legge, sì. Resta però la mia convinzione che non sono necessari suoni di guerra e "carrarmati di rock" (ahahah, scusa ma fa ridere! il re è nudo, possibile non glielo dica nessuno?) per tentare di fare la rivoluzione. E sulla strada, come la chiami tu, i rapper e la cultura hip hop arrivano molto oltre che qualche chitarraro da garage.
Ciao Enver,
le tue parole mi fanno piacere e dimostrano che, se si scrivesse veramente su questa celluloide virtuale invece di urlarsi in faccia peggio che a uomini e donne, potremmo crescere un po' tutti, tutti insieme. Utopia, ma se non ci proviamo che viviamo a fare?!
Ottime le tue precisazioni, e ripeto che il mio giudizio era una sorta di 'sbottata' da saturazione di fastidio, spero si sia capito! Il Calorifero ne esce pulito e intonso, mi dispiace solo che si sia sentito all'interno del finale 'merde', non era per lui.
Riguardo a rapper e hip hop, mi viene da dire: 'Guarda che anch'io ho letto Get Back di Alberto Campo, un pochino ne so anch'io!'Freddure a parte, è vero che la rivoluzione la si fa in tanti modi. L'importante è provare a farla, però. Per questo il mio grido arrabbiato: ho paura che non ci sia più la voglia di sognare (e provare a fare) qualcosa di diverso e di migliore. Questa tipo di musica/stile, non si offenda nessuno, mi da questo brivido sulla schiena. Sembra una cazzata, so di essere un pirla, ma non ne posso fare a meno.
Tu non sei un uomo qualunque, è vero. Ma sei un uomo.
Hai capito il motivo di questo nickname, che non cambierò, e di ciò mi rincuoro. So l'importanza di forma e contenuto combinati, per avere voce in capitolo in queste adunate 2.0, ma per il mondo del web mi accontento del secondo, visto che tutti puntano (male) sul primo.
Ho ascoltato mogli e buoi, non ho trovato niente di interessante!
Alla prossima!
'Sti pseudo musicisti delle camerette hanno un pò rotto il cazzo eh...
Niente di personale, ma dai MAM in poi un gruppo in hype su due son gente che biascica e balla davanti al pc, quando fuori si ha solo voglia e bisogno di ELETTRICITA'. Lo richiede il periodo storico che stiamo vivendo. Questa musica sta togliendo la cattiveria e l'irruenza che si devono avere a vent'anni.
Possibile che l'unico urlo CONTRO qualcosa/qualcuno venga dal Teatro, dove Pierpaolo ha più di 30 anni?! E 'sti ragazzini suonan le pianole...
Se ci fossero i centri sociali di una volta!
Ci meritiamo il Paese in cui viviamo, merde...
Ma purtroppo adesso, da noi, viene incensata SOLO questo tipo di musica.
Per questo il 90% dei critici di qualsiasi arte è stucchevole: esprime giudizi, quando dovrebbe solo descrivere. "A me mi... Per me... Io... Secondo me..."
"Questa musica sta togliendo la cattiveria e l'irruenza che si devono avere a vent'anni...L'importante è provare a fare la rivoluzione.."
Caro uomoqualunque, è già un miracolo se ognuno di noi nella propria vita privata inizia a fare una vita più sana e corretta come singolo individuo. Ti preoccupi di trovare messaggi rivoluzionari nella musica o nei modi di farla come se potesse influenzare una generazione stordita. Lo sa anche un bambino che un artista ti può imbambolare con infiniti buoni propositi e messaggi positivi conducendo allo stesso tempo una vita da testa di cazzo senza etica.
Se tu conoscessi chi fa la musica che tu consideri apatica troveresti persone vive, attente a quello che gli sta attorno più di quante ti immagini. Viceversa negli ambienti contro, nei movimenti, nei gruppi militanti spesso ci trovi gente che poi nella vita privata se ne sbatte di troppe cose.
Cosa conta per te? Qualsiasi genere di musica ti rende apatico quando sei un coglione te e non accendi il cervello. Sai quanta gente ascolta musica impegnata tutto il giorno e non recepisce un cazzo? A me spesso invece mi rende ispirato e mi smuove pensieri intelligenti anche musica da ballare come Calorifero. Dipende da chi ascolta e da come ascolta. Se non leggi un libro dalla terza media, ti guardi il tg5 e pensi a stronzate inutili tutto il giorno e poi alla sera vai a ballare musica spensierata come quella del calorifero probablimente rimani un demente. Chiaro. Chi ha conoscenza e coscienza nella propria vita invece può farsi ispirare anche da un gruppo che spacca come il Calorifero. Perchè fino a prova contraria il suo album come quello dei mam può fare riflettere e può fare parecchio bene a molti.
Che irruenza SI DOVREBBE avere a vent'anni????
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