
C'è un passaggio obbligato, all'inizio di questo disco. "Vita rubina" è un dentro-fuori nel vero senso del termine, senza scampo. Se si resta in equilibrio su questo stretto sentiero emozionale, fatto di parole pensate o apparentemente fuori posto, di immagini intime proiettate a tutta forza, di musiche trattenute e affilate, se si resta in equilibrio, il resto è un'immersione in un corpo solidoacquatico, stratificato e vivo. "Vita rubina" è l'artista che prende la prima persona singolare e la mette maiuscola: nessun tentativo di celarsi, ma un racconto profondo e necessario. Ed è quello che rende possibile tutto ciò viene dopo: in "Vita rubina" Moltheni si prende la responsabilità di portare l'ascoltatore nel proprio mondo più intimo e di esporsi in prima persona. Solo attraverso questa presa di posizione è possibile per Moltheni far accettare tutto ciò che esce dalla sua bocca e dalle sue mani. Passaggi poetici o più che prosaici e atmosfere a rischio noia si compattano così in un gesto autoriale compiuto, pensato e pieno di senso. "I segreti del corallo" è il naturale proseguimento di "Toilette memoria" per ispirazione e contenuti. Cambiano i toni, che qui si fanno ancora più raccolti: mancano infatti brani "d'assalto", che provano a recitare la parte del singolo pop. Tutto è teso e in punta di piedi: le più piccole accelerazioni, i minimi aumenti di aggressività risuonano così come un boato, squarciando una rarefazione in apparenza imperturbabile. Forse è il completamento di un intero percorso, forse solo un altro rilancio nella carriera di Moltheni. Quel che è certo è che "I segreti del corallo" è un lavoro importante. Richiede attenzione, sa offrire poesia.
Ci sono 13 commenti. {+} leggili/scrivine uno
Se ti piace Moltheni potrebbero piacerti anche queste band: