
Da ragazzina, alla fine degli anni Novanta, adoravo una band italiana che col senno di poi avrebbe meritato di più. Facevano un punkettino adolescente ipermelodico, meno raffinato di quello dei Prozac + ma decisamente più ruspante. Si chiamavano Naftalina, uscirono per Baby records, il loro disco si intitolava "T.V.T.T.B." (non sto scherzando) e vendettero l'incredibile numero di trentamila copie, che per una vaccata del genere erano troppe anche prima del download selvaggio. Avevo tredici anni, la mamma mi diede ventottomilalire (e poi ci lamentiamo dei prezzi di oggi) ed ecco comprato il disco da registrare su una cassettina e poterlo poi sentire sul walkman a cassette mentre ero all'allenamento con l'istruttore di tennis. Poco dopo dei Naftalina non se ne parlò più: in tre anni il loro pubblico - compresa la sottoscritta - passò dai tredici ai diciassette e cambiò interessi e passioni. I "Nafta" si sciolsero. Avevano vent'anni scarsi, si divertirono per un po' e poi trovarono, si spera, altro da fare (anzi, lo so per certo: il batterista ora suona negli Hormonauts, chissà quanto va orgoglioso di quell' antica esperienza estremista).
Rimane il fatto che erano veramente carini. Ricordo con affetto un concerto dove c'erano almeno quaranta persone! Cosa c'entra tutto questo con i dARI? C'entra eccome. I dARI sono gli unici fieri eredi di quella storia. Ogni generazione reclama a gran voce la sua banda di riferimento e se stai frequentando la terza media, stai sognando il liceo per poter provare la tua prima "okkupazione", hai lo spleen ormonale alle stelle e non sai scrivere un'intera frase in italiano senza sbagliare doppie, pronomi e apostrofi hai trovato il gruppo che fa per te! I paninari avevano i Duran Duran, le squinzie dei Novanta i Take That e compagnia ballante, gli sgrammaticati preadolescenti di oggi i Tokio Hotel oppure, se sono vagamente federalisti, adesso possono avere anche i dARI. Ai posteri determinare a chi è andata meglio. Pettinature lussureggianti permutate altrove, chiome variopinte, piercing emovaldostano, vocabolario molto al di sotto del minimo garantito (sarà colpa del bilinguismo a statuto speciale della Vallèe di provenienza?), ortografia maldestra e produzione scintillante fecondamente assistita da un Eiffel 65 in vacanza spingono un singolo spudorato che contiene la rima del decennio: "il cellulare ce l'ho già spento perché per me sei troppo sbattimento". "Wale (tanto Wale)" porta con sé un video stroboscopico che soddisfa il desiderio di trasgressione di pischelli che pensano che trasgredire sia usare le "k" al posto delle "c" nei compiti a casa e leccarsi l'anello sul labbro davanti a una telecamera. Eppure non posso negarlo: c'è un fascino bastardo anche nella spazzatura, nei fenomeni nati con la data di scadenza ravvicinata, nell'orrore di un vuoto che non si ha vergogna a mettere perfino nel titolo del disco. I dARI fanno sembrare i Finley dei pericolosi sovversivi e Mondo Marcio un filosofo marxista, ma non se ne crucciano.
Sono idoli per ragazzine e se ne compiacciono. Il loro cantante ha ventotto anni (ventotto!), parla come ne avesse nove e se ne vanta. Perchè i dARI sono nati pronti. Nel prossimo tormentone dal titolo "Tutto Regolare" ("ciao raga, tutto rego?" l'aveva già usata qualcun altro) dicono: "E la scuola tutto regolare, il lavoro tutto regolare, lo space tutto regolare, l'i-pod tutto regolare e la mail non la controllo più". E poi parte un "rito" - che sta per "ritornello" in slang dARIco - che fa: "Chiedo scusa…". Ecco chiedete scusa, appunto. Anche se ci avete risparmiato un passato di cover del Liga alla festa dell'Unità di Quincinetto e anche se eravate iscritti al Sindacato Ospedalieri della CGIL (non ne ho idea in realtà, ma è bello pensarlo, visto che dARI/Dario, la voce del gruppo, ha appena mollato il suo lavoro da infermiere per darsi all'arte). Io in ogni caso chiedo scusa a voi, perché nella consapevolezza che 'sta minestra è fuori da ogni grazia immaginabile non riesco a farne senza. Se diventerò mamma a breve alle mie creature toccheranno, per mere conseguenze anagrafiche, quelli che saranno a loro volta gli eredi dei dARI. Non ci faremo mancare niente insomma. Il tour incombe e mi troverete ogni tanto nei camerini dei loro concerti. Sì, bravi, state lì adesso a sogghignare sulla mie debolezze ingiustificate per questa monnezza, stronzi nerdissimi che non siete altro. Ne riparliamo tra dieci anni, quando sui dARI ci farete i post sui vostri facebook del cazzo ormai obsoleti riportando 'sta robaccia a dignità di culto mentre ora ci sputate sopra dall'alto della vostra intransigenza elitaria, borghese, antipopolare e antiproletaria. Poi non vi lamentate se alle elezioni vince sempre quello là.
Supporto: CD
Anno di uscita: 2008
Genere: Punk / Pop
La band non ha ancora messo in vendita l'album nel suo shop.
Ci sono 101 commenti. {+} leggili/scrivine uno
Messaggio di bha (03/11/2008 @ 22:19):
scrivere che i dari sono una provocazione ed una burla alla andy kaufaman (scritto pure male) sottolinea quanto sia di basso livello il lettore medio di rock it.
la recensione è delle più paracule di sempre. preambolo ironico sulla band che sta per "eh guardate che mica mi piacciono!", poi si passa "fanno così schifo da essere interessanti" che starebbe per "sono così al di sopra delle parti che posso dire che i dari mi piacciono" e poi il finale in cui si ha da ridire su la gente che giustamente li trova solo un grosso gruppo di merda che ha avuto tanto culo. quindi: "chi non è d'accordo con me o è poco ironico o vuole fare lo snob".
dicesi recensione paraculo.
schifo sempre più schifo.
Messaggio di ilariabu (03/11/2008 @ 23:29):
ma che ci sia anche questo panorama musicale!
che vogliamo la dittatura anche nella musica? i compartimenti stagni?
Messaggio di nickwire (03/11/2008 @ 23:18):Messaggio di bha (03/11/2008 @ 22:19):
scrivere che i dari sono una provocazione ed una burla alla andy kaufaman (scritto pure male) sottolinea quanto sia di basso livello il lettore medio di rock it.
la recensione è delle più paracule di sempre. preambolo ironico sulla band che sta per "eh guardate che mica mi piacciono!", poi si passa "fanno così schifo da essere interessanti" che starebbe per "sono così al di sopra delle parti che posso dire che i dari mi piacciono" e poi il finale in cui si ha da ridire su la gente che giustamente li trova solo un grosso gruppo di merda che ha avuto tanto culo. quindi: "chi non è d'accordo con me o è poco ironico o vuole fare lo snob".
dicesi recensione paraculo.
schifo sempre più schifo.
Se il mio paragone dimostra quanto è basso il livello del lettore medio di rockit, questo tuo commento dimostra quanto è bassa la capacità di leggere tra le righe di certi visitatori.
Non mi va di parlare in dettaglio, ma se parlo di burla e di provocazione è a ragion veduta. Ho delle idee dotate di fonti perlomeno sospette.....
Ma poi parli di schifo.... se questa tua bulemia da commenti è tanto copiosa, ma perchè non ti cimenti a scrivere recensioni anche tu?
Messaggio di carlo (04/11/2008 @ 01:01):
una informazione per gli sconcertati dell'ultim'ora: qui si recensirono i DARI già nel 2006 eh...
Messaggio di carlo (04/11/2008 @ 01:01):
una informazione per gli sconcertati dell'ultim'ora: qui si recensirono i DARI già nel 2006 eh...
Messaggio di bha (03/11/2008 @ 22:19):
bulimia= 2 commenti?
basta così poco?
al terzo divento caso patologico ?(anche te stai a due commenti occhio).
ora non so da che fonte tu possa sapere cose riguardanti i dari, qualche 13enne arrapata?cecchetto? bella gente frequenti.
ma definire i dari burla o provocazione è ridicolo.manco fossero i sex pistols. sono un gruppetto di merda che lo fa per soldi, sai che novità.
i lost e finley invece ci mettono cuore e passione.
comunque io ce l'avevo di più con la recensione da paraculo che con te. "mi fanno schifo, però dico che mi piacciono perchè c'ho l'ironia, e chi dice che fanno schifo è elitario/borghese"
(un pò la storia che ha tirato fuori pastore con "chi mi critica sul diy è un figlio di papà elitario")
mabbafanculo.
Messaggio di carlo (04/11/2008 @ 01:01):
una informazione per gli sconcertati dell'ultim'ora: qui si recensirono i DARI già nel 2006 eh...
Messaggio di peep1 (04/11/2008 @ 19:08):
non so se "la salute" di rockit sia al massimo di questi tempi.. detto questo è pur vero che le discussioni più seguite son quelle che di merda trattano(vedi ferreri), probabilmente per le ovvie regole di mercato c'è tanta offerta perchè la domanda è alta.
Messaggio di kontrasto (04/11/2008 @ 18:41):
Solo una piccola risposta a chi dice che "basta una recensione dei dari a mandarci tutti in cortocircuito" o che "ci prendiamo troppo sul serio" o ancora che "manchiamo di senso dell'ironia".
Io vorrei far notare che, innanzi tutto, nei dari non c'è nessuno spirito di provocazione o gusto del trash fine a sé stesso. E' semplicemente merda come ce n'è troppa in Italia.
Detto questo, se la recensione è ironica, allora non s'è capito. E quindi non è una buona recensione. Se la recensione vuole dire esattamente quello che c'è scritto, ovvero che i dari sono un gruppo da ragazzine che fa canzoni penose con liriche agghiaccinti, ma che hanno comunque un loro perché, allora si sta confermando l'ipotesi che Rockit non è più quello di una volta, e non rispondetemi che ci si deve rinnovare e non restare sempre ancorati alle origini, non parlo di questo, parlo di una filosofia e uno spirito che c'era alla base e che noi, poveri fessi che non consideriamo "geniale" o "magistrale" questa recensione, ancora speriamo di trovarci.
Se la recensione è un modo per ridere, scusatemi, ma io qui non sono in cerca di cabaret, se voglio ridere cerco "Zelig" su Youtube, e anche là.. Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo, scritta come si deve, questo ci vorrebbe, non il cabaret del cazzo. Poi è chiaro, liberissimi di fare ciò che vi pare, magari non di trattarci da idioti perché ancora su questo sito cerchiamo la buona musica e uno spirito che non c'è più. Così come noi siamo liberissimi di non tornare, ma non di dirvi cosa dovete fare. Però le considerazioni personali, perlomeno, spero siano permesse e ben accette.
(Messaggio editato da kontrasto il 04/11/2008 18:42:53)
Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo, scritta come si deve, questo ci vorrebbe, non il cabaret del cazzo.
Messaggio di faustiko (05/11/2008 @ 11:04):Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo, scritta come si deve, questo ci vorrebbe, non il cabaret del cazzo.
Ma perché le due cose non possono coesistere?!?!? Dove sta scritto che si debba solo guardare a questo merda di indie spocchioso e autoreferenziale???
Messaggio di kontrasto (04/11/2008 @ 18:41):
Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo
detto da te fa abbastanza ridere però... oltre la merda spocchiosa indie autoreferenziale (che voi avete sempre pompato su questo sito), ora proponete pure spazzatura commerciale... bel modo di allargare gli orizzonti!
Messaggio di sandro (05/11/2008 @ 10:15):Messaggio di kontrasto (04/11/2008 @ 18:41):
Solo una piccola risposta a chi dice che "basta una recensione dei dari a mandarci tutti in cortocircuito" o che "ci prendiamo troppo sul serio" o ancora che "manchiamo di senso dell'ironia".
Io vorrei far notare che, innanzi tutto, nei dari non c'è nessuno spirito di provocazione o gusto del trash fine a sé stesso. E' semplicemente merda come ce n'è troppa in Italia.
Detto questo, se la recensione è ironica, allora non s'è capito. E quindi non è una buona recensione. Se la recensione vuole dire esattamente quello che c'è scritto, ovvero che i dari sono un gruppo da ragazzine che fa canzoni penose con liriche agghiaccinti, ma che hanno comunque un loro perché, allora si sta confermando l'ipotesi che Rockit non è più quello di una volta, e non rispondetemi che ci si deve rinnovare e non restare sempre ancorati alle origini, non parlo di questo, parlo di una filosofia e uno spirito che c'era alla base e che noi, poveri fessi che non consideriamo "geniale" o "magistrale" questa recensione, ancora speriamo di trovarci.
Se la recensione è un modo per ridere, scusatemi, ma io qui non sono in cerca di cabaret, se voglio ridere cerco "Zelig" su Youtube, e anche là.. Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo, scritta come si deve, questo ci vorrebbe, non il cabaret del cazzo. Poi è chiaro, liberissimi di fare ciò che vi pare, magari non di trattarci da idioti perché ancora su questo sito cerchiamo la buona musica e uno spirito che non c'è più. Così come noi siamo liberissimi di non tornare, ma non di dirvi cosa dovete fare. Però le considerazioni personali, perlomeno, spero siano permesse e ben accette.
(Messaggio editato da kontrasto il 04/11/2008 18:42:53)
La Storia:
Senza che nessuno glielo chiedesse, Rosa - collaboratrice di una certa età (senza offesa ovviamente) che scrive per noi saltuariamente e che ha tutte altre priorità rispetto all'accendere polemiche contro o a favore della musica indipendente - ci ha mandato il pezzo. Ci ha fatto ridere molto e abbiamo deciso di pubblicarlo.
I Fatti:
Dal 29 settembre al 3 novembre abbiamo pubblicato 30 contenuti in evidenza in homepage, e 120 recensioni (senza contare tutti gli altri contenuti nelle sottosezioni). Le recensioni incriminate - che dicono che Rockit ha tradito la sua filosofia, che si è venduto, che è diventato un brutto posto dove vivere in libertà e dar sfogo alla propria passione per la musica in maniera incondizionata - sono due. E questi due contenuti "cattivi" hanno fatto più commenti di tutti quelli che i "buoni" hanno racimolato con sudore in tutto questo tempo. E la partigianeria dov'è finita? Nessuno - anche con nomi fake, ogni mezzo è consentito - si è messo a postare commenti positivi per dar appoggio alla buona musica italiana. Secondo me siete tutti stagisti delle major "pagati" per far guerrilla marketing.
Quel che è certo:
Su Rockit continuerà a passare moltissima roba, pescata ovunque e di tutti i tipi. Forse avete bisogno di un Rockit dentro Rockit che ogni settimana vi dica cosa è più interessante e cosa meno tra i tanti articoli pubblicati. Dateci qualche mese e lo facciamo.
(Messaggio editato da sandro il 05/11/2008 10:18:04)
(Messaggio editato da sandro il 05/11/2008 10:22:35)
Messaggio di kontrasto (05/11/2008 @ 18:36):Messaggio di sandro (05/11/2008 @ 10:15):Messaggio di kontrasto (04/11/2008 @ 18:41):
Solo una piccola risposta a chi dice che "basta una recensione dei dari a mandarci tutti in cortocircuito" o che "ci prendiamo troppo sul serio" o ancora che "manchiamo di senso dell'ironia".
Io vorrei far notare che, innanzi tutto, nei dari non c'è nessuno spirito di provocazione o gusto del trash fine a sé stesso. E' semplicemente merda come ce n'è troppa in Italia.
Detto questo, se la recensione è ironica, allora non s'è capito. E quindi non è una buona recensione. Se la recensione vuole dire esattamente quello che c'è scritto, ovvero che i dari sono un gruppo da ragazzine che fa canzoni penose con liriche agghiaccinti, ma che hanno comunque un loro perché, allora si sta confermando l'ipotesi che Rockit non è più quello di una volta, e non rispondetemi che ci si deve rinnovare e non restare sempre ancorati alle origini, non parlo di questo, parlo di una filosofia e uno spirito che c'era alla base e che noi, poveri fessi che non consideriamo "geniale" o "magistrale" questa recensione, ancora speriamo di trovarci.
Se la recensione è un modo per ridere, scusatemi, ma io qui non sono in cerca di cabaret, se voglio ridere cerco "Zelig" su Youtube, e anche là.. Una stroncatura con le palle di un disco del panorama indipendente, anche sconosciuto ma perlomeno di una scena a cui apparteniamo, scritta come si deve, questo ci vorrebbe, non il cabaret del cazzo. Poi è chiaro, liberissimi di fare ciò che vi pare, magari non di trattarci da idioti perché ancora su questo sito cerchiamo la buona musica e uno spirito che non c'è più. Così come noi siamo liberissimi di non tornare, ma non di dirvi cosa dovete fare. Però le considerazioni personali, perlomeno, spero siano permesse e ben accette.
(Messaggio editato da kontrasto il 04/11/2008 18:42:53)
La Storia:
Senza che nessuno glielo chiedesse, Rosa - collaboratrice di una certa età (senza offesa ovviamente) che scrive per noi saltuariamente e che ha tutte altre priorità rispetto all'accendere polemiche contro o a favore della musica indipendente - ci ha mandato il pezzo. Ci ha fatto ridere molto e abbiamo deciso di pubblicarlo.
I Fatti:
Dal 29 settembre al 3 novembre abbiamo pubblicato 30 contenuti in evidenza in homepage, e 120 recensioni (senza contare tutti gli altri contenuti nelle sottosezioni). Le recensioni incriminate - che dicono che Rockit ha tradito la sua filosofia, che si è venduto, che è diventato un brutto posto dove vivere in libertà e dar sfogo alla propria passione per la musica in maniera incondizionata - sono due. E questi due contenuti "cattivi" hanno fatto più commenti di tutti quelli che i "buoni" hanno racimolato con sudore in tutto questo tempo. E la partigianeria dov'è finita? Nessuno - anche con nomi fake, ogni mezzo è consentito - si è messo a postare commenti positivi per dar appoggio alla buona musica italiana. Secondo me siete tutti stagisti delle major "pagati" per far guerrilla marketing.
Quel che è certo:
Su Rockit continuerà a passare moltissima roba, pescata ovunque e di tutti i tipi. Forse avete bisogno di un Rockit dentro Rockit che ogni settimana vi dica cosa è più interessante e cosa meno tra i tanti articoli pubblicati. Dateci qualche mese e lo facciamo.
(Messaggio editato da sandro il 05/11/2008 10:18:04)
(Messaggio editato da sandro il 05/11/2008 10:22:35)
Sandro, questo è un discorso vecchio come il mondo; la storia che finché si fa quello che gli altri si aspettano i sussulti sono pochi è risaputa. E credo anche inevitabile (anche se, onor del vero, qui si sono accesse non poche discussioni anche sui Jennifer Gentle, i Thrangh, i Giardini di Mirò e parecchie altre robe). Da qui, capisco anche la giusta voglia di rinnovarsi e cambiare qualcosa. Anzi, è una cosa che apprezzo. Il punto è che, come diceva questo sopra di me, c'erano un sacco di robe da poter fare per raggiungere questo obiettivo, piuttosto che recensire i Dari. Capiteci se ce la prendiamo un po' male, i Dari sono un qualcosa che va troppo al di là, molto più anche dei Vanilla Sky e di Giusy Ferreri, di quello in cui crediamo. Che poi è la buona musica, mica le mine antiuomo; voglio dire, non linciateci per questo.
Per il resto, il punto del mio discorso era anche un altro: non è possibile che ogni volta che si dissente, in maniera più o meno educata e pacata, si viene bollati come snob e tutto il resto e un'intera redazione dà addosso all'untore di turno. Anche perché non è che tutti sono di quelli che rompono per il gusto di farlo e su qualsiasi argomento, a me per esempio è piaciuto il video di Carlo Pastore (e, per tornare al discorso di prima, no, non ho commentato per appoggiarlo, forse a torto, ma non per snobismo, semplicemente ho apprezzato e me lo sono tenuto per me) mentre non ho condiviso per niente la scelta di dare tanto spazio -in rilievo- (che poi è questa la cosa peggiore) ai dARI. Il fatto che in Rockit qualcosa rispetto al passato stia cambiando penso sia innegabile, il punto è capire se è qualcosa di positivo o di negativo. E su questo inevitabilmente ci saranno opinioni contrastanti che, a mio parere, andrebbero accolte tutte. Poi è chiaro, se arriva uno e dice a sproposito "rockit merda vaffanculo", manco stesse parlando dell'Inter, allora è bene ignorarlo.
Capi'?
Statemi bene.
(Messaggio editato da kontrasto il 05/11/2008 18:38:06)
Messaggio di bha (05/11/2008 @ 23:35):
non ho capito perchè rockit non può ignorare i dari in primis, e noi invece si,
Messaggio di boh (04/11/2008 @ 10:05):
nella recensione del 2006 scrivevate:
"Interessanti e inconsueti, ma fuori dall'attuale lunghezza d'onda teen italiana. Ma chissà, magari il futuro abita proprio in loro. Di sicuro qui ci sono del buon pop elettronico, rabbia teen, voglia di spaccare, e una potenziale serie di hit single. Non poco."
Adesso che invece sono sulla lunghezza d'onda giusta e conquistano il posto giusto per il loro tipo di musica li denigrate realizzando una finta recensione che non serve a nulla.
Boh.. non era meglio non farla proprio?
Messaggio di boh (04/11/2008 @ 10:05):
nella recensione del 2006 scrivevate:
"Interessanti e inconsueti, ma fuori dall'attuale lunghezza d'onda teen italiana. Ma chissà, magari il futuro abita proprio in loro. Di sicuro qui ci sono del buon pop elettronico, rabbia teen, voglia di spaccare, e una potenziale serie di hit single. Non poco."
Adesso che invece sono sulla lunghezza d'onda giusta e conquistano il posto giusto per il loro tipo di musica li denigrate realizzando una finta recensione che non serve a nulla.
Boh.. non era meglio non farla proprio?
Messaggio di aranciomiele (03/11/2008 @ 23:25):
a ME MI piacciono.![]()
Messaggio di galimberto (05/11/2008 @ 23:53):Messaggio di bha (05/11/2008 @ 23:35):
non ho capito perchè rockit non può ignorare i dari in primis, e noi invece si,
forse perchè rockit fa quel che vuole in casa sua mentre voi pretendete che ignori qualcosa
difficile pretendere dagli altri di ignorare qualcosa se voi non ci riuscite
Messaggio di bha (06/11/2008 @ 02:43):Messaggio di galimberto (05/11/2008 @ 23:53):Messaggio di bha (05/11/2008 @ 23:35):
non ho capito perchè rockit non può ignorare i dari in primis, e noi invece si,
forse perchè rockit fa quel che vuole in casa sua mentre voi pretendete che ignori qualcosa
difficile pretendere dagli altri di ignorare qualcosa se voi non ci riuscite
io non ho preteso che vengano ignorati, ma che non se ne parli come ne han fatto..anzi non l'ho manco preteso, ho solo mosso una critica.. che poi molti di rock it dicano "eh ma guardate quanto ne parlate invece di parlare delle altre nostre 1250 super rece su band fighe". ciò è ridicolo. cioè che gli stessi autori di rockit prima mettono in home in bella mostra una rece del genere (sapendo benissimo quelli che gli aspettava) e che poi facciano anche i superior "eh ma invece di cagarvi la bella roba pensate ai dari". cazzoni, ci avete pensato per prima voi!
quindi non capisco perchè rockittari si infastidiscono del fatto che si parli tanto dei dari quando son stati loro per primi a parlarne.
e se potessero evitare di ribadire che sta rece gli ha fatto un sacco ridere e per questo l'han pubblicata sarebbe anche meglio
e dalla rece e commenti esce questo:
1. i dari sono il gruppo adolescenziale per eccellenza. STRONZATA n1 e non voglio elencare bands
2. la rece fa un sacco ridere. è un capolavoro. STRONZATA n2, cazzo non avete mai letto una rece ironica e ben fatta? devo linkare mille altre recensioni? non mi sembra il caso
3. i dari alla fin fine son fighi e tra qualche anno lo diranno anche i fighetti che non li apprezzano. (più o meno il 98% della popolazione over 14). STRONZATA n3, e se la smettiamo anche co sta menata/difesa che adoperate sempre qui (e altrove) che chi non è con rockit/padrepastore/etc o è un figlio di papà,o un punkborghese uno che non fa un cazzo etc etc sapete esiste anche gente un pò diversa che i soldi non li vuol fare per forza con la musica e non glieli da manco il papà. e si sbatte in altri modi, esiste!!fatevene una ragione.
4. noi avanguardisti di rockit parliamo dei dari dal 2006 e volevamo uscire dagli schemi. CHE FIGHI
cioè regoliamoci su
Perchè i dARI dovrebbero meritare una recensione seria se non sono una cosa seria? E perchè un sito come questo non dovrebbe parlarne? Non penserete mica che tutti quelli che ora ascoltano i dARi quando avranno vent'anni li ascolteranno ancora? Voi cosa ascoltavate a tredici anni? Stephen Malkmus? gli Uzeda? Se va bene ascoltavate Bonjovi... E poi secondo me sfugge anche un dettaglio non da poco: quelli che ascoltano "Wale" spesso sono gli stessi che ascoltano Charlie fa surf, che da ragazzini i distinguo son difficili. (Anche da grandi, mi pare). In ogni caso i minorenni in piazza in questi giorni più facile che ascoltino i dARI che il Teatro degli Orrori o i Marta sui tubi. E quando tornano a casa da scuola su MTV non trovano (come capitava a me) Heart Shaped Box dei Nirvana o i Casino royale. Se anche un solo pischello arrivato qui per leggere dei dARI scoprisse poi altra musica che non conosceva e si incuriosisca su ciò che di interessante gira in Italia fuori dalle solite radio e televisioni Rockit avrà assolto il suo compito, che è quello di fare conoscere musica nuova, diversa, sincera, vera. Molti di quelli che si lamentano per una recensione semiseria ai dARi sono gli stessi che non comprano mai un disco che è uno, tanto si scaricano, che non pagano mai un biglietto di un concerto, perchè sono amico e mi fanno entrare gratis e così posso spendere i soldi in birra o canne invece che per la musica. Son tutti bravi a sostenere la musica indipendente con i soldi degli altri e gli sforzi degli altri mettendoci solo le prediche proprie su cosa gli altri devono o non devono fare, scrivere, suonare o leggere. Valà che se pagate 5 euro per poi sorbirvi - tra le altre cose, per carità - due pagine deliranti di Zingales su Zucchero Filato Nero di Repetto (i dARi al confronto sono dYLAN) potete anche tollerare due minchiate GRATIS sui dARI su rockit senza perdere la verginità indie che tanto vi sta a cuore. Del resto la recensione di due anni fa fatta da Renzo Stefanel (molto più seria e possibilista di questa e molto meno critica sul progetto) non se l'è filata nessuno. Ci sarà un perchè. Zingales, scommetteteci, tra dieci anni o quindici sdoganerà i dARI e nessuno ci troverà niente da ridire. Oh, lui è Zingales, quello è Blow Up, mica sta merda di Rockit...
Messaggio di caste (08/11/2008 @ 16:55):
non oso immaginare come avreste reagito se fosse stato recensito positivamente![]()
Messaggio di trentenne (07/11/2008 @ 15:11):
In ogni caso i minorenni in piazza in questi giorni più facile che ascoltino i dARI che il Teatro degli Orrori o i Marta sui tubi. E quando tornano a casa da scuola su MTV non trovano (come capitava a me) Heart Shaped Box dei Nirvana o i Casino royale. Se anche un solo pischello arrivato qui per leggere dei dARI scoprisse poi altra musica che non conosceva e si incuriosisca su ciò che di interessante gira in Italia fuori dalle solite radio e televisioni Rockit avrà assolto il suo compito, che è quello di fare conoscere musica nuova, diversa, sincera, vera.
Messaggio di rahamet (09/11/2008 @ 21:58):
Per dovere di cronaca: I naftalina esistono ancora.
Messaggio di magentaz (14/11/2008 @ 08:41):
Sono un prodotto.
Messaggio di faustiko (18/11/2008 @ 12:08):Messaggio di magentaz (14/11/2008 @ 08:41):
Sono un prodotto.
...anche beatles, rolling stones, led zeppelin e via discorrendo...![]()
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