Giuseppe Righini - Spettri Sospetti

Giuseppe Righini

Spettri Sospetti

Fridge / Interno 4 records / Goodfellas (2008)

di avatar Marco Villa Marco Villa 15/12/2008


É bravo Giuseppe Righini, meglio dirlo subito e togliersi il pensiero. "Spettri sospetti" è un lavoro maturo, intenso, significativo, è pop-cantautorale, che venera il santino di Vinicio senza trasformarlo in ossessione. Soprattutto nei primi pezzi emerge il Capossela a manovella, che viene però filtrato con personalità. Si parla di spettri, morti e atmosfere fantasmatiche, tratteggiate con tono disincantato: gli spettri sospetti non sono elementi altri o disturbanti, al contrario sono descritti come presenze naturali e pacificamente ineludibili. Partendo da questo assunto, Righini mette in mostra la propria capacità narrativa, bilanciandosi tra racconto vero e proprio e ritratto. Ci sono molti punti di contatto con i conterranei Lilli Burlero, rispetto ai quali il disco paga in freschezza ma vince in maturità compositiva e interpretativa. Tra i brani emergono "Ninna nanna per il mare in tempesta", "La strage di San Valentino" e "Il fantasma di Santa Clara", ma anche "Porti aeroporti stazioni", quasi una outtake dell'ultimo disco dei Virginiana Miller ed evidente riprova del talento pop di Righini.

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Tracce di Giuseppe Righini, Spettri Sospetti

01. Non Muoverti
02. Tango Santo
03. Il Fantasma Del Museo
04. La Strage Di San Valentino
05. Ninna Nanna Del Mare In Tempesta
06. Ninna Landa 07. Il Fantasma Di Santa Clara
08. Porti Aeroporti Stazioni
09. Ragni E Tele
10. La Nave Fantasma
11. Bianca

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2010-07-30 20:22:16