
alex ursoutente collaboratore di rockit | _Svizzera Italianaartigiano / filosofo |
Pensa a quando eravamo su quell'isola deserta. Senza televisioni e senza trasmissioni che ci intercettavano l'anima. Senza codificatori che ci captavano la felicità. Senza pubblicità. Senza la trasparenza della falsità. Pensa a quando eravamo là. Lontani. Ma lo capisci lo spessore di questa parola? Lontani.
Il Barbabakta tour passa da Centobuchi: Barbgallo e Shiva Batka. Più acido e teso il primo, più rilassato il secondo. Anche se la sua voce non lo convince del tutto, e da solo sul palco non si trova a suo agio. Ma per Alex Urso non poteva andare meglio di così. Un live stupendo, ci racconta.
(Foto di Piero Previti) Può capitare che un gruppo tanto ruvido e tagliente - come pochi in Italia - sia invitato in uno dei locali più alla moda di San Benedetto del Tronto (che a club e bella vita se la gioca con Rimini). Così è stato: i Bachi da pietra sul palco a suonare mentre il pubblico gustava piatti ricercati e vini costosissimi. Una serata particolare, Alex Urso ci racconta.
(Foto di Jukka Reverberi) Lo scorso venerdì è uscito "The Name Is Not The Named", il loro secondo disco. Ce lo descrivono tirando in ballo la filosofia, o frasi più poetiche - come: il marasma di pensieri che, quando ti sdrai sul divano la domenica pomeriggio, prende il sopravvento - citando gruppi post-Hc, scrittori, animali, nebbie emiliane e conti polacchi. Alex Urso li ha intervistati.
Non è facile contenere il suono dei Super Elastic Bubble Plastic su un palco di pochi metri quadrati. Il concerto a Potenza Picena, piccolo borgo della provincia di Macerata, ne è stato la prova. Il trio ha eseguito alla perfezione un live potentissimo e senza smagliature, il pubblico presente - di certo non abituato alla cosa - sembrava gradire. Alex Urso racconta.
(Foto di Max Zarri) Esistono da 12 anni ma gli tocca passare ancora per "emergenti". Gli Arsenico si sono ritagliati il loro posto di diritto nell'hardcore torinese, ora cercano di andare oltre pubblicando il primo album distribuito in tutta Italia. Si parla del loro passato, di gavetta, di Torino che marchia a fuoco i suoi musicisti e li rende unici, di futuro. L'intervista di Alex Urso.