Dente
30-06-2012 . Dente à Paris

Live report

di , 16/07/2012

Foto di Talos BuccellatiFoto di Talos Buccellati

Il 29 e il 30 giugno Dente era a Parigi per due concerti. L'inaugurazione di un bar-libreria gestito da italiani e un live vero e proprio in un locale che più parigino non si poteva. Un weekend insolitamente caldo, tra pantaloni risvoltati e bottiglie di vino rigorosamente bianco. Il racconto di Chiara Rancati.

 

Uno: venerdì tardo pomeriggio, una delle tante viuzze con case in pietra bianca dalle parti di place de la Republique. Qualche galleria d'arte contemporanea, o presunta tale. Parigini a passeggio, occhiale tondo pantalone risvoltato e mocassino scalzinato, come vuole la moda. Qualche passo più in là, una vetrina davanti a cui si radunano gli avventori di questa insolita serata. E' Marcovaldo, nuovo spazio italiano a Parigi, che è un bar ma anche una libreria, o viceversa. Stasera apre in 'avant-première', come si dice da queste parti, in attesa dell'imminente inaugurazione. I suoi creatori, dietro al bancone, servono bruschette e aperitivi, necessaria preparazione in vista del concerto. Un'esibizione intima, quasi familiare, un cantautore accaldato (perché sì, anche a Parigi può fare caldo) a pochi passi dal suo pubblico.

Qualche inciampo sul sound check, ma si sa che le librerie sono ingrate e hanno i soffitti troppo bassi. Poi musica, voce e chitarra, a volte anche spettatori che canticchiano, sorseggiando spritz (Dente no, lui beve solo vino bianco). Leggerezza, sorrisi, un fotografo che cattura qualche immagine. Marciapiede invaso, e un po' anche la strada, con somma ira del notoriamente nevrastenico automobilista francese. Quando lo showcase finisce, dando l'appuntamento per la serata successiva, il sole è ancora alto nel cielo. Perché la cosa più bella dell'estate parigina è che sembra che il buio non arrivi mai.

Due: sabato sera, rue Jean-Pierre Timbaud, tra le vie a più alta densità di bar di Parigi. Un caffè concerto con gli infissi in legno verde scuro, si chiama Chat noir in omaggio a Steinlein e allo storico cabaret di Montmartre. Tavoli all'aperto, gente che chiacchiera e beve birra (Dente no, lui beve solo vino bianco) in attesa del concerto. Sotto, nella sala che come da tradizione parigina è nel seminterrato, sta suonando il gruppo spalla, un improbabile trio argentino con due chitarre e percussioni. Gli spettatori pian piano cominciano ad arrivare, ma fanno poco caso a cosa succede sul palco: alcuni sbirciano, altri rumoreggiano, altri ancora chiacchierano a un volume di voce molto politicamente scorretto, date le circostanze.

Quaranta minuti dopo, è il turno del vero protagonista della serata si salire sul palco. Nella stanza aleggia un caldo surreale, grazie alla giornata insolitamente estiva e al soffitto un po' basso. La proverbiale giacca, stavolta, non resiste nemmeno 30 secondi: sopravvivenza batte eleganza, e il nostro opta per un esibizione in maniche di maglietta. Una canzone, due, tre. Il pubblico è sempre più vicino al palco, sempre più coinvolto. Molti applaudono, alcuni canticchiano i ritornelli a bassa voce, tutti ridono alle abituali battute di Dente, che continua a nascondere la timidezza dietro l'autoironia (particolare successo per una battuta sulla scuola delle suore, su cui però in fondo, come fa notare lui stesso, non ci sarebbe niente da ridere, ''ma proprio niente''). Fa sempre più caldo, colpa del soffitto basso. Le canzoni si susseguono delicatamente, scivolando l'una dietro l'altra, tra pezzi di vecchio repertorio e brani più nuovi, melodie sconosciute e altre famose, "Vieni a vivere" e "Baby building" su tutte. Il pubblico si lascia andare, canta a voce sempre più alta, applaude con crescente convinzione. Chiede un bis, o meglio lo pretende intrappolando il cantante sul palco (che per sua sfortuna non ha un'uscita posteriore).

Alla fine la temperatura è da fornace, con un'umidità da pianura Padana in agosto. Gli spettatori boccheggiano, la videomaker che con ammirevole dedizione ha ripreso tutto il concerto è sull'orlo dello svenimento, l'impeccabile manager ha slacciato i primi due bottoni della camicia bianca. Il vino bianco, rimarca il musicista un po' sudato, è diventato ormai vin brulé. Però, a giudicare dai sorrisi, sono tutti soddisfatti. Da un lato e dall'altro del palco. Fuori, intanto, è finalmente diventato buio.


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Commenti (20)

  • 17/07/2012 ore 07:54 Satanasso @Satanasso

    ... a giudicare dai sorrisi, si poteva solo dedurre che l'ironia è il solo mezzo per far fronte ad una calamità di tali proporzioni:)

  • 17/07/2012 ore 10:23 feedbaknoise @feedbaknoise

    l'aspetto piu' imbarazzante delle performance del sig. Peveri e il suo aspetto "ironico" ...... le sue battutine piu' che ironiche sono grottesche ed imbarazzanti, non posso credere che il pubblico sia divertito ma piuttosto rida per mantenere un contegno.... qualcuno glielo dica e gli consigli anche di trovarsi un onesto lavoro per il bene ed il progresso della musica italiana........

  • 17/07/2012 ore 10:32 Satanasso @Satanasso

    ... eh, purtroppo è ormai tardi per trovarsi un onesto lavoro... la critica che lo ha incensato, è molto più colpevole di lui - e non mi riferisco ai ragazzini di rockit, ma a giornalisti "insospettabili", quelli che nelgli anni, la musica buona l'hanno ascoltata e conosciuta. Che mondo bizzarro:)

  • 20/07/2012 ore 16:12 Webe Filiberto @webefiliberto

    ...si ok i ragazzi ggiovani che di musica ne sanno meno di "voi", pero' non vi pare che nel panorama musicale degli ultimi 10 anni fatta eccezione per i falsi esordienti tipo Afterhours e Marlene Kuntz, Dente sia una bella sorpresa assieme a Vasco Brondi, magari non saranno eccelsi cantautori ma fra Emma, di risio, il sardo del quale non ricordo il nome e per ultimo il Cile, io tutto sto negativo non lo vedo...

  • 20/07/2012 ore 16:42 Satanasso @Satanasso

    Caro ggiovane (anche se non mi sognerei mai di darti del "voi", non essendo mia abitudine ghettizzare le persone), Vasco Brondi, seppur derivativo e paraculo, sta su un altro piano rispetto a denti e cani. Ad ogni modo, sarebbe carino cominciare a rispettare il dissenso altrui, che fin quando rimane pura astrazione, non credo faccia male a nessuno. Per il resto, ognuno il negativo lo vede 'ndò glie pare, che dici? E per la cronaca, Dente sta in giro da dieci anni.

  • 20/07/2012 ore 16:48 feedbaknoise @feedbaknoise

    Webe Filiberto dente piu' che una "sorpresa" e' una amara sorpresa..... e poi spiega perche' dovrei scegliere tra dente ed emma, cosa e' una condanna ? che reato avrei fatto ?..... piuttosto che scegliere tra la cacca e la fogna preferirei guardare altrove.......

  • 20/07/2012 ore 19:12 Puntini @Puntini

    Io nn sono un' espertissima di musica, ne ascolto tanta di vari generi e sono dell'idea che tutta la musica da vivo valga la pena di essere ascoltata. Sono andata a diversi concerti di Dente e valgono moltissimo a mio parere: lui ironico ma nn troppo, i brani di una piacevole semplicità disarmante e inaspettata, le melodie altrettanto semplici da cui traspare la sincerità nel gruppo. Mi piace.

  • 20/07/2012 ore 20:35 feedbaknoise @feedbaknoise

    Puntini se ascolti tanti generi e pensi che tutta la musica dal vivo valga la pena di essere ascoltata..... ti propongo un artista anch'egli ironico ma non troppo di facile melodia e grandi contenuti, ti piacera' di certo.....


    http://www.youtube.com/watch?v=3pybeRsLOGw

    Enzo Romano - Damme o cane - YouTube

    Capolavoro assoluto della canzone italiana di tutti i tempi

    http://www.youtube.com/watch?v=3pybeRsLOGw

  • 20/07/2012 ore 20:58 Puntini @Puntini

    Anche tu feedbaknoise sei ironico, un po' stonato peró
    Potresti anche imparare ad accettare le opinioni altrui distanti dalle tue
    grazie x il link

  • 20/07/2012 ore 22:36 LS376621N @ls376621n

    ..ehi noise mi dai un feedback dei tuoi su questo mio? in armonia lsnzltr
    http://www.youtube.com/watch?v=TU6e-gcaeHU

    luisenzaltro - MELA CAVO (official video) - YouTube

    "MELA CAVO" italian song by artist luisenzaltro. Year:2011. Album: "se sono spose feriranno". (C) luisenzaltro is alessio luise. Pop occasionale, canzone pot...

    http://www.youtube.com/watch?v=TU6e-gcaeHU

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