Le più belle colonne sonore secondo Paolo Spaccamonti

Paolo Spaccamonti è un grande amante di film e di colonne sonore. Gli abbiamo chiesto qual è la sua Top 5 di sempre.

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paolo-spaccamonti-migliori-colonne-sonore-morricone-teardo-rza - Johnny Depp in "Dead man"

Oltre ad essere un ottimo musicista, Paolo Spaccamonti è anche un grande amante di film e di colonne sonore, ha scritto le musiche per diversi cortometraggi e collaborato con il Museo del Cinema di Torino. Gli abbiamo chiesto qual è la sua Top 5 di sempre.

Ennio Morricone
"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (diretto da Elio Petri)
Impossibile immaginare quelle immagini senza quel tema. Morricone fece ascoltare al regista dei brani diversi durante il montaggio, totalmente fuori contesto, spacciandoli come inediti per il film. Voleva fargli uno scherzo e Petri quasi ci rimase secco. Poi gli fece ascoltare i brani veri, il resto è storia. Un film immenso per un regista il cui talento non è stato mai veramente riconosciuto.

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Nick Cave e Warren Ellis
"The Proposition" (diretto da John Hillcoat)
Nick Cave ha sette vite come i gatti, forse anche di più. L'hanno dato per spacciato mille volte, artisticamente (e non) ma lui riesce sempre a tornare con lavori spiazzanti, come se non bastassero quelli con i Bad Seeds (vedi l'ultimo, bellissimo “Push the sky away”). Un'altra cosa che gli riesce bene è scoprire ed ingaggiare partner artistici fuori dal comune. Warren Ellis è Dio e insieme fanno miracoli. Musiche strumentali scarnissime , pianoforte col contagocce e loop di violini strazianti. E poi c'è il film. Un ottimo western australiano che ben rinnova un genere già ampiamente spolpato senza snaturarlo. Ps: la sceneggiatura è di Nick Cave.

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Neil Young
"Dead man" (diretto da Jim Jarmusch)
Secondo “western” moderno ma di gran lunga più onirico e visionario del precedente. Anche qui si gioca di sottrazione e Neil Young stende tutti unicamente con l'utilizzo di chitarre elettriche e quintali di riverbero, creando involontariamente un nuovo filone di dead chitarrismo. Ho letto che Young compose le musiche circondato da mega schermi su cui scorrevano immagini del film a random. In due giorni fece tutto. Insomma, altro vecchio, decisamente più vecchio, che non vuole saperne di sedersi sugli allori.

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Rza

"Ghost Dog" (diretto da Jim Jarmusch)
I samurai e i Wu-Tang , connubio perfetto. Quando mi sento a pezzi guardo questo film. È tra i meno citati di Jarmush ma lo considero di un'eleganza sopra la media. Senza parlare degli aforismi estrapolati dal Bushido (codice d'onore dei Samurai) spalmati su tutta la pellicola. Questo poi è in assoluto l'hip hop che amo, scuro, rallentato, ipnotico.

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Teho Teardo

"Il Gioiellino" (diretto da Andrea Molaioli)
Teho Teardo è un grandissimo compositore ed infatti tutto lo cercano (e fanno bene). È incredibile come le sue colonne sonore stiano in piedi anche senza immagini. Quella del Gioiellino è la mia preferita, ma avrei potuto citare tranquillamente "Il Divo", "L'amico di Famiglia" e tantissime altre. Sono tutte meravigliose.

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L'articolo Le più belle colonne sonore secondo Paolo Spaccamonti di Paolo Spaccamonti è apparso su Rockit.it il 2015-04-30 12:17:00

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