
DeliriumDollutente | Roma |
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a “vossia” però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia io canto quando posso e come posso quando ne ho voglia, senza applausi o fischi vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso. Secondo voi, ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare godo molto di più nell’ubriacarmi, oppure a masturbarmi, o al limite a scopare se son d’umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie di solito ho da far cose più serie, costruir su macerie, o mantenermi vivo. Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista io frocio, io perché canto so imbarcare io falso, io vero, io genio e io cretino io solo, qui, alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino e voglia di bestemmiare. (Guccini)