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Mentana (RM), Lazio

 

SANREMO 2011 - SECONDA SERATA

news - 17-02-2011

La seconda serata della kermesse sanremese comincia orfana di due big, Anna Tatangelo ed Anna Oxa, spedite dritte filate al ripescaggio del giovedì al termine della prima puntata.

Sono state due eliminazioni tutto sommato giuste, un sapiente potare i “rami secchi” di un albero rigoglioso di piacevoli novità. La sensazione è che anche i big, quest’anno, si stiano mettendo seriamente in gioco piuttosto che limitarsi alla solita passerella.





Comincia la gara dei giovani, vero e proprio bacino a cui attingere idee nuove e fresche.

Forse limitarsi a fare concorrere solo otto nominativi può risultare riduttivo, visto che, oggi più che mai, il fermento creativo della scena underground produce talenti di altissimo livello, artisti in grado di incarnare gusto ed identità musicali ad ampio spettro, capaci dunque di rinnovare efficacemente il nostro panorama artistico. La presenza di Nathalie tra i big, grazie alla vittoria di X-Factor, ne è una chiara dimostrazione.



Concentriamoci quindi sulla gara delle nuove proposte e vediamo cosa è successo.



1.

Serena Abrami. Lontano da tutto (N. Fabi) Forte di una canzone graziosa e garbata scrittale da un autore talentuoso come Niccolò Fabi, la Abrami porta delicatezza e buon garbo sul palco dell’Ariston. Interpretazione sentita e sincera per un brano magari non eccezionale ma di sicura presa e di piacevole fruizione.
2.

Anansi. Il sole dentro (S. Bannò - P. Fiabane - S. Bannò) Canzonetta commerciale, gioiosa e solare per il giovane Anansi, più adatta ad “un disco per l’estate” che al festival. Brano destinato ad un rapido ed anonimo consumo. Simpatica quanto innocua l’interprtazione. Ci si aspettava qualcosa di più dal cantautore trentino, che dal 2010 collabora con la band di Roi Paci.
3.

Gabriella Ferrone. Un pezzo d’estate (G. Boursier) Brano dance di seconda scelta, di scarso livello anche per il genere cui appartiene, interpretato in modo supponente ed imbalsamato. La Ferrone appare eccessivamente costruita, insincera e finisce col trasudare antipatia. Da dimenticare.
4.

Raphael Gualazzi. Follia d’amore (R. Gualazzi) Il trentenne cantautore urbinate si siede al piano ed immediatamente la serata dei giovani acquista un senso. Gualazzi ci regala uno swing possente e affascinante in grado di incantare fino dal primo ascolto. Con la sua interpretazione fresca e sincera, il giovane urbinate ricorda Sergio Cammariere, e questo è un bene. Di musica di questo livello non se ne ha mai abbastanza.





Ci troviamo abbastanza d’accordo con l’eliminazione della Ferrone. Spiace per Anansi, anche se nemmeno lui aveva un brano di livello tale da potere ambire ad un piazzamento migliore.





Non ci sono stati solo i giovani, in questa seconda serata, ma è proseguita anche la gara dei big. Altri due grossi nomi sono stati spediti al ripescaggio: sono Al Bano e Patty Pravo.

La scrematura quindi continua in modo impietoso e, bisogna dirlo, encomiabile. Sembra proprio che quest’anno i giurati abbiano veramente come punto di riferimento la qualità.

Giovedì sera ci sarà il ripescaggio, poi sarà tutta discesa verso il giudizio finale. Staremo a vedere.



Redazione ELFA Promotions

a cura di Antonino Giorgianni

www.elfapromotions.com



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