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Biografia Giobia

Milano, Lombardia

Lo-Fi, Psichedelico, Surf 

Giöbia Hard Stories (Jestrai e Area Pirata) Dopo l'esordio discografico "Beyond the Stars" il quartetto milanese Giöbia torna con un nuovo disco intitolato "Hard Stories" che parla indifferentemente la lingua della Londra psichedelica e della San Francisco acida, anno di grazia il 1967 del 'flower power'. Con un organo dalla timbrica caldissima, una sezione ritmica ben affiatata, una chitarra inacidita a puntino, una voce gentilmente psicotica e tocchi di colore offerti da sitar e bouzouki. La band crea una massiccia dose di Sixties garage allucinato e minaccioso una sorta di demenziale ibrido tra gli episodi più psichedelici degli Stones, i Count Five migliori, intermezzi che ricordano un album dei Morlocks suonato a 16 rpm anzichè a 33, una jam session tra Roky Erickson e Brian Jones e – vogliamo esagerare? Sì – sprazzi dei Brian Jonestown Massacre più vintage e drogati. Hard stories è un piccolo talismano di acid rock dal suono talmente caldo che metterebbe parquet anche sulle pareti del frigorifero. – eccezionalmente suonato con tutti i precetti e crismi vintage, nove tracce una delle quali è la cover di Are you lovin' me more (But enjoy it less) tratta dall'album I Had Too Much To Dream del 1967 degli Electric Prunes di James Lowe. Da collezionare tra le vostre cose musicalmente più sottoposte a gelosia. (recensioni)