
Jesusmile - Fanzine Ciclostilataoperatore musicale | Esteroufficio stampa |
Non tutto avviene col senso della razionalità. Siamo un gruppo di mentecatti, fancazzisti, professionisti. Ci piace l’insalata ma non per questo odiamo il Papa. Siamo qui per darci un tono e creare, inconsapevolmente, una nuova avanguardia storica, per ritornare ai sani principi di una volta. I minori non devono fumare anche se Rizla premia tutti e siamo appena andati a votare sorbendoci un buongiorno alle cinque del pomeriggio. Ma queste sono storie personali. Tornando a noi, raccoglieremo delucidazioni di libera coscienza, ovvero: vagabonde storie, raccolte differenziate, fattucchieri infarinati, meravigliosi mondi di palle sbattute, gente che scappa da vecchiette accartocciate, viaggi astrali, cronache ridondanti (ridondà che felicità)…ma anche cazzate come recensioni di dischi, critiche artistiche e fenomeni normali, anormali e paranoici.AVVERTENZE: leggere attentamente il foglietto illustrativo; l’uso prolungato di questa fanzine potrebbe causare forti formicolii genitali, momenti di cecità e peristalsi intestinale. Non siamo testimoni di Geova...e se vogliamo essere seri: ...questa fanzine farà sorridere qualcuno, qualcun altro si incazzerà, noi personalmente siamo già talmente incazzati da godere in maniera orgasmica di ogni amara risata. Jesusmile è il nostro patetico tentativo di sfuggire al controllo di ciò che è giusto e prestabilito. È il nostro piccolo spazio vitale, la nostra “corte dei miracoli”, entro cui nulla è blasfemo. Gesù è solo il simbolo di una soggiogazione bimillenaria, il più potente strumento di detenzione del potere della storia. La “santissima trinità” (mafia, chiesa, stato) si è identificata da sempre in questo simbolo avvalendosene per aumentare il proprio potere e soggiogare le masse. Noi, di contro, vogliamo goderci questi ultimi barlumi di libertà in questa epoca buia. Raccogliamo opinioni, recensioni, notizie dal mondo (quelle che non sentirete mai in un TG) e dimostreremo ancora a noi stessi che pensare e conoscere è pericoloso e fastidioso ma è l’unico motivo per cui vale la pena vivere.