
M-BComutente collaboratore di rockit | Firenze |
Sparate alla presunzione delle etichette e abbandonatevi alla poetica delle cose. Le cose scarnificate, svestite di orpelli inutili, riconsegnate al mondo senza il bavaglio dell'ovvietà. Finalmente dette, senza vezzi o retorica, suonate riscoprendone la musica interiore. Ecco a voi, Signori, i Proiettili Buoni. Cantori e non interpreti dell'essere, di ciò che già è senza bisogno che qualcuno arrivi a definirlo. A prescindere da come li vogliate prendere o considerare, su cd, live o seduti a parlare nella tranquillità semplice di una sala prove che sa di casa, i Proiettili buoni tornano in canna dopo la fu apparizione tra 1999/2000. Verità onesta e senza sovrastrutture. Roba per gente-tabula rasa. Una piacevole conversazione ironico-serio-giocoso-romantica con Marco Parente, Paolo Benvegnù, Andrea Franchi e Gionni dell'Orto, volutamente incentrata sulla loro essenza di gruppo, al di là delle individualità. Com'è giusto che sia. Di Monia Baldacci Balsamello.
(I Marlene Kuntz a Firenze - Foto di Francesco Fadda) I Marlene Kuntz, dopo aver affrontato una lunga tournée nei teatri italiani, ritornano dal vivo in formazione tradizionale. Alternano brani dell'ultimo "Uno" - l'album pubblicato da Virgin lo scorso settembre - vecchie canzoni fondamentali e ineliminabili dalla scaletta e alcune cover. Una notte importante. Il pubblico applaude forte. Monia Baldacci Balsamello racconta.
(I Proiettili Buoni dal vivo - Foto di Boulevard Utopie) Tra il 1999 e il 2000 Marco Parente, Paolo Benvegnù, Andrea Franchi e Gionni dall'Orto danno vita ai Proiettili Buoni. 8 anni dopo decidono di riprendere in mano quelle canzoni e riproporle dal vivo. Fanno quattro concerti tra dicembre e gennaio - le cui registrazioni vengono poi utilizzate per un disco, in uscita su Black Candy il prossimo ottobre - e una data pochi giorni fa a Fucecchio in occasione del Festival Marea. A quest'ultima è presente la nostra Monia Baldacci Balsamello: ci racconta lo spettacolo e fa due chiacchiere con gli artisti.
(Cuore a nudo - Foto da Internet) Mauro Ermanno Giovanardi presenta il suo "Cuore a nudo" al Festival della creatività di Firenze. Il programma è ricco: il suo spettacolo è situato dopo il live di Giulio Casale e prima del progetto multimediale "Screen Music 2". L'affluenza di pubblico è molta, c'è chiacchiericcio e non si crea un'atmosfera del tutto consona all'ascolto. Lui si adegua, plasma il concerto e lo adatta all'esigenza della serata, riesce a portare dal vivo tutta la poeticità del disco. Monia Baldacci Balsamello racconta.
(foto di Riccardo Del Conte) SIPARIO UNO