Le Luci Della Centrale Elettrica, il video di Cara Catastrofe

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19/10/2010

Se Vasco Brondi vi stava sul culo perché lo consideravate un miracolato che è riuscito a far breccia nei cuori di migliaia di persone sostanzialmente trascrivendo pagine di un generico diario delle superiori, “Per ora noi la chiameremo felicità” vi darà ancora più sui nervi. E' un disco con tante parole e pochi accordi, manca addirittura la batteria e la voce rimane lì in prima linea a vomitare frasi su frasi, le tipiche di Vasco Brondi. Il problema è che se non si va oltre quel tipico, se non si prova a leggerle, le parole, o anche solo ad allargare l'inquadratura, si rischia di perdere qualcosa di importante: anche solo ammettere che quella confusione rappresenta bene il nostro presente. I giornalisti radiofonici che affogano i discorsi nella dialettica o i blogger che si sperticano in tirate alla David Foster Wallace pur di non esprimere un'opinione, le troppe notizie in un giorno solo o i macro scandali che durano una stagione e poi si scopre che non c'era niente da capire. La faccio breve, con quel che ci fregano sempre in “Cara Catastrofe” riesce a mettere un bel punto fermo in una canzone che invece vola di immagine in immagine. Insomma c'è tutto. Ho sempre pensato che Brondi fosse più bravo come scrittore di libri che di canzoni, poi mi è tornato alla mente De André – che prima o poi questo nome bisognava tirarlo fuori – e le sue canzoni mono-arrangiamento e il linguaggio che faceva il resto imponendo una nuova visione d'insieme. Brondi ha quel pregio lì, impone un modo di vedere e raccontare gli anni che passano. Non mi pare poco. E il video è bello, regala un po' di umanità a un immaginario che è sempre stato rappresentato da inquadrature sfocate o disegni acidi. Buona catastrofe a tutti. // Sandro Giorello

Commenti (64)

  • Visioni Di Cody 19/10/2010 ore 13:31 @visionidicody

    la tipa del video è la ragazza del Brondi?
    No perché due colpi le si danno volentieri...

  • L'umile DiesIRAE 19/10/2010 ore 15:20 @umile

    Io rosico
    Tu rosichi
    Egli rosica
    Noi rosichiamo
    Voi rosicate
    Essi rosicanoanoanoanoanoanoano

  • Roberto Cantusci 19/10/2010 ore 16:32 @robierto

    Il video è bruttino e, anche se non centra nulla, mi ha fatto tornare in mente gli zainetti delle ragazzine dei Subsonica.
    Dieci anni fa dalle mie parti per insultarsi "culturalmente" si usava il brutto termine “finto alternativo”. Le luci della centrale elettrica rappresenta perfettamente l’inutile concetto filosofico che ci stava dietro. E’ normale che piaccia il suo essere politicamente scorretto corretto (non ho sbagliato a scrivere). E' bravo. Il suo è un successo meritato.
    Però mi vien da pensare “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, ma forse sto esagerando.
    Penso che nel genere verrà sempre osannato di più uno come Le luci della centrale elettrica rispetto ad esempio ad uno come Iosonouncane, che rappresenta realmente bene il presente e in un modo meno banale: http://vimeo.com/15930924 è una scenetta divertente, in attesa del nuovo album che uscirà penso a breve e che spero potrà essere ascoltabile su Rockit visto che anche in passato gli avete dato meritatamente spazio.
    Questo video e questo testo delle Luci hanno anche una grande sfortuna temporale, cioè quella di essere stati resi visibili la stessa settimana in cui sono stati resi disponibili i testi di Emidio Clementi e il video di Fausto dei Massimo Volume. Il paragone però è ingiusto. Chiedo scusa e vado a rivedere http://www.rockit.it/news/13560/fausto-il-nuovo-video-dei-massimo-volume

  • leo brazow 19/10/2010 ore 18:37 @leoge9se

    Mi pare di aver già sentito questa canzone da qualche parte...
    All'incirca 12 o 13 volte ascoltando il suo disco vecchio.

  • Peppe Schillaci 19/10/2010 ore 22:36 @peppeschillaci

    De gustibus, ma dai, accostarlo a De André mi pare un po' azzardato...non trovate? :|

  • Shiva Bakta 20/10/2010 ore 00:50 @shivabakta

    "De gustibus, ma dai, accostarlo a De André mi pare un po' azzardato...non trovate? "

    Anche perchè spiegagliela poi a Piovani la storia del mono-arrangiamento :)

  • Faustiko Murizzi 20/10/2010 ore 09:43 @faustiko

    :[

  • Mario Panzeri 20/10/2010 ore 10:09 @mariopanzeri

    Questo primo singolo non mi emoziona.

  • Filippo Papetti 20/10/2010 ore 11:40 @9filippopapetti9

    è (come) un brano del disco vecchio, ma non è male

    ovvio che lui si è cagato sotto del successo e delle aspettative che gli son piombate addosso e quindi non è che abbia avuto molta scelta, vediamo quindi come sarà il disco

    so per certo di lui qualche mese fa sfatto duro che stava in paranoia perché non riusciva a scrivere cose decenti ("sto scrivendo i pezzi del nuovo disco, fanno tutti cagare!"), ma sta roba è comunque dignitosa, almeno al primo ascolto... vedremo in futuro


    (Messaggio editato da 9filippopapetti9 il 20/10/2010 11:41:04)

  • simone sala 20/10/2010 ore 12:12 @ousmane

    a me lui non sta sul culo, figurarsi. son pure contento per lui, e soprattutto per la tempesta, se ha successo.
    ma ragazzi, "ci hanno preso tutto." - tatranky, offlaga disco pax. quello metteva i brividi: era la presa di coscienza della fine di un'epoca a cui qualcuno aveva dato tutto. con de andrè non tento neanche di smontare il paragone.
    "ci fregano sempre" ripetuto venti volte che cazzo vuol dire? cioè, dovrei pensare che è questo il mio messaggio generazionale? forse sì, in effetti. perché stiamo sempre qui a lamentarci, con la sindrome da accerchiamento, e spesso abbiam bisogno di agghindarci a buffoni per sentirci parte di qualcosa di diverso e meglio. come la tipa col piercing e i capelli colorati, il cappuccio in testa e tutto il resto che balla in strada come una rincoglionita. perché abbiamo bisogno di comportarci come disadattati? prima ce ne facciamo una ragione, e meglio è. i tempi cambiano, questi nostri giorni sono confusi e per tanti versi imbarazzanti, ma le coordinate non cambiano: le cose importanti restano tali. e la merda, sfortunatamente, resta merda. prima smettiamo di incensarci a vicenda e prima ci diamo qualche chance di migliorare.

    con affettuosi saluti.

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