Quest'artista è riuscito a rendere visibile la sua musica, e il risultato è incredibile

Una canzone nata da un esperimento scientifico e da un video bellissimo

16/12/2014 - 12:02 Scritto da Claudia Di Meo

Sarebbe bellissimo riuscire a vedere (letteralmente) la musica. In realtà c'è una scienza precisa che spiega come fare, ed è la cimatica, termine coniato dallo studioso svizzero Hans Jenny che tentò di dimostrate l'effetto morfogenetico delle onde sonore. 

Per tornare ai giorni nostri, c'è qualcun altro che ha messo in pratica gli insegnamenti di Jenny: per l'uscita del suo album "Solar Echoes" il musicista Nigel Stanford ha deciso di realizzare un video spettacolare assieme al produttore e amico Shahir Daud in cui i materiali e gli strumenti utilizzati producono dei particolari suoni, ai quali è stato adattato in fine di elaborazione il testo.  

La realizzazione del video è stata suddivisa in più parti ciascuna delle quali dedicata ad un esperimento differente e all'utilizzo di diversi materiali.

Chladni Plate si ispira all'esperimento di Hans Jenny e mostra il movimento della sabbia posta su una piastra che vibra a tempo di musica.

Hose Pipe invece riproduce il movimento dell'acqua, che appare congelata in ogni fotogramma grazie alla sincronizzazione fra il frame della videocamera e le vibrazioni della cassa. 

Speaker Dish è un altoparlante ricoperto di liquido che si muove a ritmo della musica trasmessa. A differenza delle precedenti tecniche, l'utilizzo del liquido produce un rumore fastidioso.

Ferro Fluid rappresenta del ferro liquido che si trasforma in una palla spinosa rotante. Detto così sembra assurdo, quindi vi consigliamo di guardare direttamente il video per capire meglio l'esperimento, che purtroppo si è rivelato poco funzionale al progetto musicale, ma comunque molto interessante.

Plasma ball è una sfera elettrica che Stanford muove con le mani, attraverso la sincronizzazione con la musica.

Ruben's Tube è un tubo annesso ad un supporto per tastiera, dal quale escono fiamme. Questo è stato, a detta dell'artista, l'esperimento che più ha messo alla prova il gruppo a causa della sua pericolosità e quello che più crea l'atmosfera gotica che lui desiderava.

Infine Tesla Coil, l'esperimento che chiude il video: un dispositivo ad alto voltaggio che genera degli archi elettrici nell'aria con i quali il batterista interagisce, grazie all'utilizzo di una tuta protettiva. 

Se la cosa vi ha interessato, vi consigliamo di fare un giro sul sito ufficiale di Nigel Stanford dove si possono vedere tutti i video e scoprie di più sulla loro realizzazione e sugli altri progetti dell'artista. 

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Tag: scienza

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