
nurutente | Romapianista |
Io mi aggiro come uno spettro nei supermercati, e medito sul banco dei prodotti surgelati
(Le illustrazioni sono di 108) Attitudine pratica, quasi contadina. Un disco ("Evolution on Stand-by") prodotto da un collettivo di amici (We Were Never Being Boring) e poco tempo da dedicare ai social network o ad altre menate. A loro interessa scrivere e registrare canzoni: le discussioni alcoliche, i film porno girati in slovenia, i concerti all'asta, le ragazze sbronze, le band amiche, Ferrara e i concittadini illustri c'entrano, ma non sono una priorità. Etica ed estetica dei Calorifer is very hot: l'importante è suonare. Nur Al Habash intervista Nicola Donà.
Non fanno 70 anni in tre, ma spingono un rock potente, sicuro e funkeggiante, l'ideale per ballare e scatenarsi sotto al palco Pertini. Li abbiamo beccati tra una prova in saletta e l'altra, e ci hanno raccontato del Canada, di scarpe da ginnastica anti-ragazze e di Laura Pausini. Di Nur Al Habash.
(Foto di Anna Di Prospero) Con "Personal Train", i Fitness Forever segnano un magnifico debutto nel pop di casa nostra. Arrangiamenti sontuosi, melodie finissime e la giusta dose di leggerezza. Tra Bacharach, estati italiane e la Carrà, Gaetano a.k.a. Carlos Valderrama ci ha raccontato il suo Mondo Fitness. L'intervista di Nur Al Habash.
Questa settimana esce il loro primo ep, "Clouds of Fish", per la neonata Recbedroom. E' parecchio che li teniamo d'occhio, ci avevano incuriosito con alcuni provini casalinghi e, ora, a disco finto, le nostre aspettative sono confermate. Dicono di dovere molto ai Beatles, per prima cosa il nome, anche se noi ci sentiamo sfumature tutte italiane. Che sia Brescia e l'amicizia con Le Man Avec Les Lunettes e gli Annie Hall? Nur Al Habash li ha intervistati.
(Collage di Psico) Esce "My Vocalese Fun Fair", il suo nuovo bellissimo album, e a pubblicarlo è la spagnola Elefant Records, una vera istituzione per il gli amanti del twee-pop. Nella scena pugliese a lui spetta il ruolo di fratello maggiore, nessuno ha da ridire, Matilde Davoli per prima, che nell'abum ha cantato tutti i pezzi. Un disco sensibile per persone sensibili, così lo descrive Giorgio Tuma. E ha ragione. L'intervista di Nur Al Habash.