PENELOPE SULLA LUNA - BIOGRAFIA La band ha iniziato la sua attività con la prima formazione di 5 elementi alla fine del 2006, pubblicando nel 2008 un disco autoprodotto dal titolo "My little empire", che ha raccolto favorevoli critiche nelle principali testate giornalistiche e webzine italiane, oltre a ottime recensioni in Francia e Inghilterra. Non è mancata durante la promozione del disco un'intensa attività live in diverse regioni di Italia e la condivisione di palchi con artisti come Canadians, Giorgio Canali, Musica da Cucina, Zen Circus, My Awesome Mixtape, Le Luci della Centrale elettrica. Nonostante gli ottimi feedback, successivi cambi di formazione hanno messo forzatamente in standby l'attività del gruppo, posticipando il lavoro sui nuovi pezzi e sul nuovo disco. La formazione attuale risale a Gennaio 2011, e vede Andrea Favarato al basso , Doriana De Marco alle chitarre, Roy Davison al piano, synth e basi elettroniche e infine, ultimo prezioso acquisto, Thomas Pifferi alla batteria. A luglio 2011 i Penelope Sulla Luna entrano finalmente in studio per la realizzazione dell'Ep "enjoy the little things", che anticiperà il secondo disco del gruppo, la cui uscita è prevista per la prossima primavera. L'Ep è stato registrato in presa diretta e mixato da Enrico Baraldi all' Igloo audio factory di Correggio (già base di lavoro di gruppi come Giardini di Mirò e Gazebo penguins). 4 brani suonati "dal vivo", carichi e diretti, che racchiudono l'anima attuale di Penelope Sulla Luna, dalle matrici post-rock di gruppi come Mogwai e God is an Astronaut, a sprazzi di elettronica di scuola 65 days of static fino all'alternative rock più commerciale (Deftones, Muse, etc…) nonché tutto quello che ci capita alle orecchie, condito dell'approccio psichedelico necessario. Un mix quasi totalmente strumentale che mira alla creazione di piccole "opere rock", ricercando un sound moderno sostenuto da melodie dirette e orecchiabili che colpiscono l'ascoltatore. Perché "Enjoy the little things"? Goditi le piccole cose… volevamo esprimere ironicamente lo stress e il nervosismo della quotidianità in quest'era "postmoderna e automatizzata", ma anche enfatizzare quelle piccole abitudini di cui non faresti mai a meno nella vita, che ti risollevano la giornata e ti danno la forza di andare avanti. Genere: Post rock /elettronica PRESS (alcuni articoli) (2007-2009) ( press completo @ www.penelopesullaluna.net) SUBBA-CAPTCHA (UK) (dicembre 2008) "Post rock for people who don't like post rock? Penelope sulla Luna make post-rock…but make no mistake, this statement is not to be read as 'sound like Mogwai, Slint, Don Caballero dot dot dot etc.' Oh no, PsL actually make music that is both immediate and rewarding; grafting gentile progressions to chugging chords in what could almost be a single movement" MUSIK-INDUSTRY (FRANCE) (gennaio 2009) "Il y a des jours, particulièrement en hiver, où j'ai grand besoin de subtilité, de musique orchestrée, n'ayant pas peur d'afficher son allure la plus grandiose ni d'emporter l'auditeur sur les sommets du ciel. Cet album de Penelope Sulla Luna tombe à point. J'étais aux anges après la découverte de The Evpatoria Report car les groupes de la trempe de Daturah ne courent pas les rues et j'étais loin de penser refaire une découverte de la sorte. Ces italiens synthétisent tout ce que je recherche dans le post rock "moderne", à savoir des ambiances cotonneuses à souhait évoluant vers de magnifiques explosions plus ou moins électriques." THE SKINNY (SCOTLAND) (dicembre 2008) "An admirable piece of work and could translate beautifully to a live setting" DSD MUSIC MAGAZINE (UK) (dicembre 2008) "A fantastic record, and one that grows with every listen.(9/10)" RUMORE (Marzo 2008) "C'è gente che ha 20 anni di più di voi a fa fatica a far macinare ai suoi strumenti il post strumentale di un certo livello anche per solo la metà dei 53 minuti del vostro cd.l'anima pesante e al tempo stesso leggera e in grado di svolazzare come un Fortunadrago c'è, e a sprazzi fa capolino dai solchi del dischetto: avanti così." ROCKIT (Maggio 2008) "Penelope sulla Luna non è solo il nome di una band formatesi nel 2005 a Ferrara, ma un laboratorio di suoni in cui le parole lasciano spazio ad un florido racconto esclusivamente strumentale; una commistione di mondi sonori in cui si rinuncia alle etichette per favorire una disposizione solida all'esplorazione musicale. Il suono di questo quintetto emiliano è celestiale nella stessa misura in cui sporca le sue mani nel catrame. Non ci sono i soliti clichè del genere ma un post-rock orchestrale in cui synth, violini (magistralmente suonati da Massimo Bevilacqua dei Milaus) e chitarre riescono a suonare all'unisono." FLASH MAGAZINE (Settembre 2009) "Le nove tracce che compongono "My Little Empire" riescono, infatti, a dare una tenue forma onirica al post-rock di partenza, traducendo le dilatazioni psichedeliche, su cui si fondano la maggior parte delle composizioni, in un linguaggio sfocato, colmo di variegate sfumature cromatiche e di lunghe digressioni metafisiche. Vi è un ché di filosofico nella musica dei Penelope Sulla Luna."