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Compilation
Il paese è reale [?]

Alternativo, Pop rock, Rock Album del giorno / Ac Europe Records

di Stefano "Acty" Rocco, 09/03/2009

Gli Afterhours sono andati a San Remo. Inutile dilungarsi troppo su un argomento di cui è stato detto tutto. Posso solo affermare che sono contento ci siano andati, ma che un po' mi dispiace che Manuel Agnelli abbia cantato ad occhi chiusi, senza guardare il Paese. A parte questa nota personale, è sicuramente più interessante esaminare le conseguenze di un evento radicato nei cromosomi nazionalpopolari, che per una volta lambisce i confini della musica italiana altra. Parto un po' da lontano, da un concetto abusato, ma calzante. Chris Anderson, direttore di Wired, coniò anni fa il popolare concetto di "Long Tail" per definire il nuovo modello di distribuzione dei prodotti (anche culturali). Secondo il modello "Coda Lunga", nel nuovo paradigma economico e culturale viene messa in discussione la verticalità dei processi di distribuzione. Oggi anche prodotti a bassa diffusione possono raggiungere collettivamente una quota di mercato addirittura superiore a quella dei prodotti di massa, se il canale di distribuzione e di informazione è abbastanza ampio e partecipativo. In questo contesto, le minoranze sono potenzialmente in grado di tracciare nuovi percorsi ed ampliare il bacino di utenza. Aumentano pertanto i volumi economici, le possibilità di scelta e, si spera, il livello culturale. In tal senso, la sfida degli Afterhours rappresenta un'opportunità di dimostrare come la forza di un apparente sottinsieme, possa diventare traino di un cambiamento, purchè alla fine non siano solo loro a capitalizzare, lasciando invariati gli ordini di grandezza degli altri. "Il Paese è Reale" è una sorta di megafono collettivo lanciato dal teatro Ariston e passato di mano in mano. Qualcuno potrebbe considerarlo autocelebrazione degli Afterhours che si ergono a paladini di un mondo musicale per farsi scudo da San Remo. Molti invece vedranno un coraggioso tentativo di caricarsi sulle spalle la musica altrui e portarla a tanta gente, finalmente. Mi piace pensare alla seconda ipotesi e dare fiducia a questo progetto. Perchè va ad occupare spazi e prendere posizioni. Perchè spinge (alcune) belle canzoni e le porta in posti nuovi. Perchè alza la soglia di attenzione in un momento difficile. E va difeso e incoraggiato, sperando dia forza a quell'idea di allargamento delle possibilità e della mentalità che tutti auspichiamo. E sperando si inneschi quella coda lunga che faccia vincere la creatività come via sostenibile per il mercato. Intanto c'è un disco sanremese che per la prima volta presenta artisti che a San Remo non c'erano. Diciannove canzoni di autori diversi. Qualcuna molto bella, qualcuna no. Una compilation anagraficamente non proprio giovane: non c'è un ventenne. Forse autoreferenziale e con l'aria un poco diffidente. Eppure sincera, densa, rappresentativa. Fatta da Artisti a cui abbiamo tributato già numerosi applausi e per i quali abbiamo investito molte risorse. E se Dente forse esce ipotetico vincitore con quel capolavoro di "Beato Me", anche gli altri contribuiscono ad affermare un'identità culturale importante. Dalla conferma di Benvegnù, all'ennesima colonna sonora dei Calibro 35. Dal maestoso jazz-core degli Zu, al solito incendio del Teatro degli Orrori. Passando per l'eleganza di Marco Parente, il cantautorato rock-alternative degli Zen Circus, l'estrosità pop di Beatrice Antolini, il fascino degli A Toys Orchestra. E ancora Marco Iacampo, Giovanni Ferrario, Cesare Basile. E ancora altri. I nomi che amiamo, che stimiamo. Compresi quegli Afterhours che artisticamente hanno fatto canzoni migliori, ma che stavolta hanno avuto il coraggio, la forza e l'astuzia di fare una cosa mai tentata prima. Non è solo una compilation, ma l'ennesima affermazione di una sfida, sempre la stessa. E se il Paese di questo disco è davvero Reale, è arrivato il momento di provare a vincerla. Altrimenti sarà un po' anche colpa sua.


Commenti (44)

  • 19/02/2009 ore 04:34 Barnaba Ponchielli @musicaperdrogati {C}

    Solo per l'idea,senza aver ascoltato nient'altro che "Il Paese è reale" su youtube, neanche in tv, dico che la cosa è un figata! A prescindere! Un cosa mai vista e mai successa! Massimo rispetto!

  • 09/03/2009 ore 11:37 fiz @fiz {R}

    bravo Acty ottima disamina della situazione

    "In tal senso, la sfida degli Afterhours rappresenta un'opportunità di dimostrare come la forza di un apparente sottinsieme, possa diventare traino di un cambiamento, purchè alla fine non siano solo loro a capitalizzare, lasciando invariati gli ordini di grandezza degli altri".

    il pezzo di Dente è stupendo

    vogliamo anche lui a Sanremo

  • 09/03/2009 ore 11:55 Mordana @mordana

    Bravi tutti!!!!!! Queste si che sono le vere soddisfazioni!!

  • 09/03/2009 ore 13:43 Nonmipiaceilcirco! @nonmipiaceilcirco

    Complimenti sicuramente per l'iniziativa, ma non mi sembra una grande novità...quante compilation sono state create e vengono tuttora prodotte dai gruppi indipendenti,alternative o qualsivoglia... distribuite gratuitamente e/o in formato online.

  • 09/03/2009 ore 14:14 Ivo in cassa 3 @polymar1981

    per rispondere a "nonmipiaceilcirco" ... è vero ciò che dici che non è una grande novità il fatto di aver creato una compilation con gruppi indie-alternative... vero... ma la "vera verità" in questo caso è la vetrina e il rilevante palcoscenico costituito dal "faccione" insolitamente mediatico (in questa circostanza) di Agnelli in quel dell'Ariston... cmq ...son sempre belle iniziative e su questo tutti d'accordo :)

  • 09/03/2009 ore 17:42 Fausto 'Faustiko' Murizzi @faustiko {R}

    Inutile sprecare parole con "nonmipiaceilcirco"... :=

  • 09/03/2009 ore 18:17 Giovanni Continanza @nickwire {C}

    .......ma è la prima volta che un brano sanremese è presentato in una compilation con artisti che non hanno partecipato a Sanremo.
    Non sono un fan degli Afterhours, ma riconosco che (grazie a loro) per l'indie italiano - in toto, e quindi anche per Rockit - è un momento epocale. Anche in relazione al successo, in termini di ascolto, dell' ultimo Sanremo.

    ps.Scommetto le palle che alcuni di questi non li conosce nemmeno il direttore artistico musicale...

  • 09/03/2009 ore 20:10 AdrianoMeis @adrianomeis

    oh, e che pesantezza però...c'è qualcuno che la pensa diversamente. facciamocene una ragione faustiko. una redazione avrà da rispettare gli utenti non prenderli per il culo.

    Tutto giusto. Ma la canzone è secondo me è al livello dei migliori afterhours. Un "capolavoro" dei loro.

  • 10/03/2009 ore 14:20 indiota devi morire @djfuco

    questa secondo me è una speranza irrealizzabile in italia. per i lettori di questo sito tutti gli artisti presenti sulla compilation sono grandi nomi di qualità, ma fuori da qui non sono nessuno. il pubblico italiano (parlo del grande pubblico, quello di sanremo) è non solo ignorante musicalmente, ma anche privo di curiosità, restio ad accettare il nuovo. per l'uomo della strada l'artista emergente è quello che partecipa ai concorsi e finisce nelle "nuove proposte", non chi cerca di farsi strada da solo con i concerti e i dischi indipendenti (mondo assolutamente invisibile per il giovane medio, quello che per intenderci va a vedere due concerti all'anno e compra due dischi all'anno: il concerto di vasco, il concerto di ligabue, l'ultimo greatest hists di vasco con un inedito, l'ultimo greatest hits di ligabue con un inedito). ci si augura che questa compilation trovi il suo spazio nel mercato, ma il mercato (parlo del grande mercato) per
    questa roba secondo me non c'è. il 95% delle copie di questo disco finiranno in mano a chi già conosce e apprezza, il restante 5% in fondo a un cassetto (dopo che sono partiti -e interrotti a metà- i pezzi degli zu, del teatro degli orrori o dei disco drive). no, non andrebbero nemmeno a venderlo al negozio dell'usato, non sanno dov'è.

  • 10/03/2009 ore 15:15 Fausto 'Faustiko' Murizzi @faustiko {R}

    ...non credo che di pessimisti ce ne sia bisogno (come dice qualcuno...)! :]
    con questo spirito sai quante cose non sarebbero state fatte? non é che possiamo ragionare con questo metro...

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