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Masoko [?]
Masokismo [?]

Pop Album del giorno / Snowdonia Audioglobe

di Stefano "Acty" Rocco, 18/05/2009

Ce l'hanno fatta, finalmente. Ci giravano attorno da troppo tempo, inanellando incredibili colpi a effetto conclusi con lisci a porta vuota. Stavolta però i Masoko fanno un bel respiro, alzano la testa e mettono ordine. Niente pose, ma concretezza. Non è più un fatto di cravatte strette, frangette luccicose e openbar modaioli. Si tratta di osservare mondi e comportamenti, per burlarsene e scrivere belle canzoni. E così arriva un disco pensato, arrangiato e prodotto in modo magnifico. Merito anche di Giorgio Canali, certo, ma soprattutto di una nuova consapevolezza. Tutto il mondo Masoko ha preso improvvisamente coscienza, inventando un piccolo gioiello di pop alternativo: frizzante, gustoso, ironico, trasversale. Addolcita la new wave joydivisionista, la melodia prende a brillare e la schizofrenia diventa progetto, non solo vanità. Le chitarre confermano le intuizioni geniali, tra cupe sferzate a cento all'ora e giochetti zuccherosi. La sessione ritmica si illumina e prende per mano le canzoni, senza fare versacci da sala prove. E Davide De Leonardis non è più solo una versione romana di Camerini che canta nei Gang of Four, ma una delle Voci più riconoscibili, curiose e carismatiche in circolazione nel mondo indipendente. Così arrivano potenziali hit radiofoniche, pronte per l'estate. Perchè nel disco, seppur di traverso, si canta e controcanta in allegria. Ascoltate "Fitness" o "Non devi aver paura" se volete la testa gonfia di ritornelli. Curiosate tra i tormenti di una ragazza da concerto in "Postgroupie". Godetevi il romanticismo agrodolce di "Troppi trucchi" o fatevi trasportare in un pogo surreale con lo schizzato post-punk di "Sei un Maiale". E visto che non potevano mancare gli ospiti, la chiusura è affidata ad un tripudio di falsetti con gli Amari. "Masokismo" è un caleidoscopio di storielle pop, colorate da un arcobaleno che parte dalla new-wave, curva sul punk e arriva al brit-rock. Un disco riuscito, maturo nella sua giocosità, deliziosamente stupido e sgangherato. Frivolo nel proporsi, ma consapevole ed intelligente nell'imporsi. Compimento di tanti anni di grandi idee troppo spesso soffocate da un'attitudine alla volemose bene. Non ancora un capolavoro, ma un disco davvero bello, da sorseggiare in allegria. Stavolta non ci sono dubbi: i Masoko ce l'hanno fatta, finalmente.


Commenti (23)

  • 01/04/2009 ore 17:41 anonimo @

    mamma mia, ma non vi vergognate?


    (Messaggio editato da whoswho il 01/04/2009 17:41:16)

  • 01/04/2009 ore 17:55 Sandro Giorello @sandro

    E' un discone.

  • 01/04/2009 ore 20:19 Oxygen @oxygen

    ???

  • 02/04/2009 ore 19:36 anonimo @

    almeno stavolta lo hanno registrato in maniera decente e non col culo come il precedente.
    ciononostante sono imbarazzanti.

  • 02/04/2009 ore 20:34 Carlo Pastore @carlo

    Adorabili.

  • 03/04/2009 ore 17:32 faustiko @faustiko

    Boh... per me sopravvalutatissimissimi! := Dal vivo, poi, proprio spenti e spompati...

  • 03/04/2009 ore 19:02 Alessandra Perongini @psychokiller

    boh...

  • 04/04/2009 ore 12:50 anonimo @

    appunto, boh...

  • 04/04/2009 ore 19:11 Nur Al Habash @nur

    Ho sentito il disco tante volte per capire (qualcuno me li aveva consigliati) ma davvero non mi piacciono: musica banale, nessun ritornello che funzioni, cantato appena sufficente e testi imbarazzanti. Bah, de gustibus...

  • 05/04/2009 ore 16:31 cincia @cincia

    finalmente ci si diverte!

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