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C'è molta carne al fuoco in questo promo della band romana (nata da una costola dei Davincisdrama), che si divide tra Milano e la Sicilia. C'è una spiccata passione per il post punk alla Interpol che tanto piace a chi è cresciuto con i Joy Division e che in questo momento storico è ancora in grado di dettare legge: "Here It Comes", "Hell's Crying" e "Saturday Night Is Wrong" (che a Paul Banks piacerebbe senza dubbio). C'è l'attenzione al dettaglio nell'arrangiamento, nella creazione di un sound scarno e diretto che rimanda alla voce Bloc Party, velatamente elettronico e d'atmosfera: "The Great Addiction". Ci sono gli Ottanta di "Just Crash?" che fanno capolino in un universo contemporaneo. Tirate sintetiche che sanno tanto di viaggio intergalattico a bordo di una nave retrò. Il traguardo è la ballata "!Futurista", che da definizione si fa manifesto e piazza il punto esclamativo ancora prima di iniziare. Punto esclamativo che deve così tanto a Nick Cave da trasformare l'omaggio in dichiarazione d'amore. Questo "firstborn" dal nome Black Box Nation "is not dead": sembra nato con delle idee che hanno tutta l'intenzione di durare.


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