L'azzurro pallido e la bruma incapsulata in particelle di argento, un album da colorare soltanto coi pensieri, forse un po' tristi ma molto, molto netti. Non c'è possibilità di confondersi, i confini sono così delineati e precisi da sbigottire, spalancare affettuosamente gli occhi di fronte al dark più snello e livido di dolore, quello che più del nero ama il porpora, quello di "Pornography" che domina "Stress", abbracciare con slancio il postpunk da basso tirato, secco e nervoso, Joy Division a colazione per ingranare la giornata e la rabbia oscura dei Bauhaus per renderla più intensa. I Dance for burgess sono uno spicchio polposo di anni ottanta: granitici nel tormento e palesi, forse fin troppo, nell'ispirazione, confezionano un ep valido e godibilissimo, mentre la bruma è diventata acqua che precipita.
Commenti (3)
- 11/09/2009 ore 12:32
Nur Al Habash @nur {C}whoa. bravi!
- 12/09/2009 ore 16:50
Tiger! Shit! Tiger! Tiger! @tigershittigertiger-issimi
- 28/12/2009 ore 09:06
anonimo @Ciao ragazzi,
siamo una nuova piccola etichetta indie di Trento. Abbiamo appena sentito Bratwell Session su rockit e devo dire che ci ha cambiato la giornata.
Ci farebbe piacere sentire altro materiale vostro se possibile.
Se volete ci possiamo sentire a questo indirizzo: info@mashhh.com / www.mashhh.com
ciao!
Marco