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Da un gruppo con un nome così figo è lecito aspettarsi grandi cose. Saranno soddisfatte, cotante aspettative?

Non proprio. Però non si può nemmeno dire che sia una bruciante delusione. Diciamo che i The Grace fanno canzoni nella media. Nella media delle canzoni che hanno fra i nomi di riferimento tutti quelli che compaiono sulle pagine gialle alla voce "rock britannico dagli anni novanta in poi": dagli Oasis ai Radiohead, ai Manic Street Preachers ai Placebo e via schitarrando, con una piccola incursione a Las Vegas per rubare il riff di "Fading Way" ai Killers. Però, a stare sempre così nella media, si rischia di sembrare una cover-band. Urge inventarsi qualcosa di nuovo, se non si vuole finire a suonare alle serate brit-revival in qualche locale di Cernusco sul Matese.


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