Michele Maraglino, tra Dente e il Babalot casalingo. Con debite proporzioni e distanze modello-discepolo. Precisazione non simpatica, ma necessaria, data la caratura autorale dei due riferimenti citati. Lo stile scarno e pop-cantautorale del primo, la riflessione sulla propria condizione del secondo. Questi i due poli che orientano la musica di Michele Maraglino, una musica fatta di chitarra e poco altro, con una voce che procede quasi per inerzia parola dopo parola. Data la voluta povertà dell'ambientazione sonora, la forza dovrebbe risiedere nei testi: purtroppo, non è così. Maraglino mette infatti insieme cinque pezzi che mostrano aspetti interessanti – su tutti una scrittura dotata di un'affascinante circolarità – ma non riesce a creare il gioco di parole, la frase o il ritornello capaci di catturare in un istante la totale attenzione di chi ascolta. L'impressione è che si possa fare molto meglio, l'auspicio è che ciò avvenga presto.
Commenti (3)
- 04/12/2009 ore 13:58
calogero in candela @calogeroti ringrazio.
cià - 21/12/2009 ore 12:56
APASH 2012 @apashbravo michele, queste tracce sono così dolci!
- 04/04/2010 ore 20:05
iggy @iggywhere to buy?
[: