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Dirtyfake [?]
Dreams EP [?]

Rock, Indie, Alternativo

di Chiara Longo, 11/10/2009

Il modello della brava indie band che fa indie rock: rubacchiando le sonorità di Sonic Youth e Pavement, condite dalla malinconia un po' nerd dei primissimi Radiohead, creano cinque tracce scorrevoli e orecchiabili, tra cui spicca l'anthem "Hollywould", brano dall'inciso adolescenzial-disperato ma squisitamente accorato, con le chitarre che si lasciano dondolare nel riff stile Pixies.

La malta è omogenea, solida e piuttosto coinvolgente, ammorbidita dagli inserti di synth che riempiono gli spazi vuoti lasciando che gli sbalzi di intensità si lancino nel vuoto sorprendendo, ma mai disorientando, l'ascoltatore. I suoni retrò ci riportano indietro di 20 anni e passa, alle volte ricordando da vicino le sonorità dei Cure o dei Dinosaur Jr.

E' un bell'indie rock nel senso più definitivo del termine quello dei Dirtyfake, ma viene da chiedersi se questi modelli fin troppo riconoscibili e schiavizzanti non siano limitanti per la vena creativa della band, molto capace di creare bei brani, ma che possono sembrare più un tributo alla vecchia guardia dell'indie, piuttosto che le composizioni di una band del 2010.


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