6 brani possono essere fotografie perfette. Di un qualsiasi giorno d'autunno che passa, di mille presenti pieni di lividi. E' terribile noia provinciale, che nuota con gli occhi di cristallo e parla coi denti pieni di marzapane e merda, che cristallizza gli attimi migliori e scuce altre matasse per i Distanti. E loro caricano di rabbia, angoscia, ambizioni e schegge d'amore il loro primo ep, come il sapore del freddo padano che si respira a Forlì di sera, con cornici di suoni post-hardcore ai confini dello screamo, che urtano innegabilmente con tagli di La Quiete e Fine Before You Came, ma restano in piedi come randagi sotto un temporale; "non puntare sul mondo coi tuoi diari romantici". Passano veloci lasciandoti con l'amaro in gola e l'amore in bocca, scanzonate briciole teen spirit che riempiono i pixel rimasti vuoti di una polaroid disfatta in fuga dal mondo. 6 urti contro il parabrezza dell'anima, veloci e potenti quanto basta per costruire un grande esordio.
Commenti (2)
- 12/04/2010 ore 14:16
Chiara Longo @vanabass {C}Molto bravi :)
- 19/04/2010 ore 00:06
typhoidmary @choketogigglesbelle cose.