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"The Halfduck Mystery" è un oggetto non identificato. Ma perchè avventurarsi dunque? Semplice: perché quando lo si è fatti girare per più di 20 minuti nel lettore, arriva una versione meravigliosamente a fuoco di una sinfonia acida per spettri e ombre antropiche. Una palude di fantasmi che si muovono lungo minuti schizoidi, attraversando un gioco di variazioni melodiche inanellate con un preciso disegno strutturale ora su un beat tiratissimo, ora su tempi sospesi, fra paludi elettriche e zattere cariche di zucche intagliate da oboe e violino. Samuel Katarro richiude in un baule impolverato le ballate acustiche, le filastrocche stralunate e i vagabondaggi nel blues strumentale e dà alle stampe una seconda prova che è prima di tutto un saggio della sua immensa capacità creativa, del suo fervore allucinato in grado di partorire mostri e visioni, favole e incubi, della sua destrezza compositiva. Un viaggio nel "lato oscuro della Luna", che riesce nell'intento di rendere prassi musicale quello che per natura nasce alterato. Una bizzarria temeraria: introspezione musicale lisergica che ha una nervatura spiccatamente sixties con bagni acidi e parti rumoristi sanguinolenti. Si circonda di una "Tragic Band" e sventra spiragli di comunicatività da tutti i pori.

Katarro si aggira tra una rada selva di suoni, con una grazia svagata, il mood psichedelico di ritorno, un'orchestra timburtiana, mentre il cielo si apre e le nuvole sembrano correre a una velocità inversamente proporzionale al decelerare dei battiti cardiaci. Nulla è stato sacrificato dell'urgenza originaria e la voglia di sperimentare, ricercare, contaminare, è la vera cifra portante oggi di Alberto Mariotti. "The Halfduck Mystery" è un album in cui mai si profila la costrizione della materia. Melodie, suoni, timbriche invitano ad un ascolto sensoriale, ove partecipa tutto il corpo. Ma soprattutto è libera la forma di essere o non essere struttura, nonché di mettere in discussione la scelta stessa, una volta optata. E' il viaggio acido di un Cappellaio Matto che incontra personaggi psicotici a cui dare biscotti con su scritto "Eat me" e teiere fumanti di suoni che aspettano solo di essere servite.

Canovacci tra garage, pop, archi jazzati, il largo utilizzo di strumenti orchestrali: un camaleonte tra Mercury Rev, Syd Barrett, Jennifer Gentle e il ritorno alla quiete nell'utero musicale dei Fleet Floxes. Il dazio musicale di cui ci omaggia è un brivido vetroso di sdoppiamenti e creature aliene in libera uscita, un gioco delle tre carte e delle tre provette da grande prestigiatore, che ci racconta come sentirsi sempre fuori posto e fuori tempo massimo, inadeguato e con un bagaglio di paure da cui liberarsi. Per questo e mille altri motivi la crescita musicale di Samuel Katarro non è oggi solo cosa certa, ma un fattore nettamente esponenziale.


Commenti (18)

  • 08/04/2010 ore 03:05 aerock @aerock

    katarro è una grande voce e questo è grande disco, cazzo!

  • 08/04/2010 ore 12:21 dottorOsonZizap @dottorosonzizap

    il disco della maturazione (non della maturità).
    bello, pieno, consapevole, inquietante.
    come tim buckley fra "goodbye and hello" e "happy sad".
    a quando il "lorca" di samuel katarro?
    :)

  • 08/04/2010 ore 15:53 Adalgisio Tarquinio @adalgiquino

    i titoli cazzoni - compreso quello del disco - e alcuni pezzi tipo 'The First Years Of Bobby Bunny' lasciano trasparire grande grande ironia. ma il disco è cupo è tetro non soltanto per il teschio in copertina.
    in italia non ce ne abbiamo di musicisti così!!
    è un gran disco che vorrei comprare se sapessi dove...

  • 08/04/2010 ore 18:28 Valerio Ciucci @vals81

    giusto! come/dove si compra on-line??

  • 08/04/2010 ore 20:31 Andrea Sbaragli @abuzzsupreme

    il disco uscirà il 15 Aprile nei negozi per la Trovarobato/Angle. prima lo trovate ai concerti di Katarro. Questi i prossimi: 8 Aprile - Brescia, Le Tits
    9 Aprile – Valdagno (VI), Bar Bukowski
    10 Aprile – Vicenza, Bar Astra
    11 Aprile – Verona, Esposta
    12 Aprile - Savignano sul Rubicone (RN), Sottomarino Giallo
    13 Aprile – Milano, La Casa 139
    14 Aprile - Brescia, Pop Club / Magazzino 47
    16 Aprile - Bologna, Locomotiv (con Der Maurer)
    17 Aprile - Arezzo, Karemaski
    22 Aprile – Giulianello (LT), La Cantinaccia (Rassegna Resistenze Live)
    23 Aprile – Benevento, Morgana Music Club
    24 Aprile – Firenze, Flog
    30 Aprile – Varese, Twiggy
    1 Maggio - Leno (BS), Primo Maggio Rock
    15 Maggio - Seregno, (MI), Tambourine Club
    16 Maggio - Pistoia, Epicentro Musicale
    19 Maggio - Roma, Circolo degli Artisti

  • 09/04/2010 ore 10:04 Gore Vidal @gorevidal

    bello, si bello!!

  • 09/04/2010 ore 16:44 Oratio @oratio

    bellissssssssimo!!:=

  • 09/04/2010 ore 17:49 Nestore Annibaldi @annibestore

    ha ragione oratio!
    := è l'emoticon che meglio rappresenta questo disco.....uhauhauhauhauh!
    comunque, che personaggio samuel katarro: dischi a parte (questo è bellissimo comunque) è uno molto simpatico sul palco, improvvisa un casino e ogni concerto e diverso dall'altro. lo dico io che l'ho visto tre volte!!
    al MIAMI 2009 fu letteralmente travolgente.

  • 12/04/2010 ore 10:25 Mirko @operatore

    epperò la recensione su blowup di questo mese non è mica tanto buona. un bel po' freddina, no?
    in ogni caso, il ragazzo è giovane, ne ha di dischi sulla sua strada.....

  • 13/04/2010 ore 17:59 trovarobato @trovarobato

    martedì 13 aprile, ore 21.30, Samuel Katarro e Der Maurer (Enrico Gabrielli) in concerto a La Casa 139 di Milano.
    :)

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