Tre quarti d'ora di taglia e cuci punk con un occhio fisso - pure troppo talvolta - su Il Teatro degli Orrori (il brano di apertura, che dà anche il titolo all'album, potrebbe essere uscito da "Dell'impero delle tenebre", magari come B side) e un evidente debito verso i primi Massimo Volume. Magliette sudatissime e scatti di nervi figli tanto dei Fugazi quanto dei Jesus Lizard, sorvolati da chitarre taglienti ed un asfissia ritmica costante. Come e più dei compagni di etichetta Fuh e Bhava - ma non con la stessa intensità ed originalità degli autori di "Double Jump Carpiato" - prendono il post punk e lo stracciano a piacimento, lasciando detriti dilaniati di melodie storte e testi poetico/surreali/intimi, in una esposizione emozionale dischordiana fino al midollo.
Un pelo di personalità in più, tanto da discostarsi dai canoni, e ci siamo, magari aumentando ste maledette distorsioni e lasciando le finezze post rock - pressochè inutili nell'economia dei brani - a casa a dormire. La portentosa cavalcata dei cuneesi continua a tutta velocità senza guardare in faccia nessuno, la speranza è che è non si saturi lo spazio per implodere in una bolla di sapone senza lasciare traccia.
Commenti (4)
- 24/05/2010 ore 13:22
Nicolas Joseph Roncea @ronceaI ruggine sono una delle realtà più interessanti in Italia.
Sveglia! - 24/05/2010 ore 14:34
drita87 @drita87ho ascoltato l'album e devo dire che sono veramente interessanti. :)
- 27/05/2010 ore 10:57
Tiziano Furlanetto @tizianofurladire che i Ruggine scopiazzano il Teatro degli Orrori mi pare una panzanata immensa. Per recensire un disco bisogna almeno ascoltarlo bene e non distrattamente. Disco hard core italiano dell'anno, senza se e senza ma.
Sveglia!
(Messaggio editato da tizianofurla il 27/05/2010 10:58:13)
- 28/05/2010 ore 00:33
I famosissimi @nothingdovreste ascoltare un pò di dischi in più voi di rockit
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