Tra cameretta e cyberspazio, campi stellari e campionamenti, la misura infinita di un viaggio minimale attraverso l'elettronica con consapevolezza e stile low-fi, girando attorno alla tecnologia e assorbendone l'essenza ritmica. Come in vecchi film di fantascienza, l'ascolto di "Unknown language" è un percorso tra circuiti e realtà future, midi e laptop, videogames e profondità inesplorate, dove ogni brano si riproduce in suoni ed effetti molteplici fino ad arrivare a un'ora di musica, mai immediata ma coinvolgente e curata, sintetica come cibo per robot eppure comunicativa e capace di generare emozioni distinte nella materia metallica in cui si muove. Fabio Battistetti, produttore, dj e sperimentatore, prende in prestito il nome del primo computer elettronico e come questo riesce a riempire un'intera stanza, con complessi calcoli sonori e visioni siderali sulle pareti, nella misura infinita di un viaggio introspettivo in loop.
Leggi gli articoli più popolari questa settimana:
La SIAE è un baluardo di libertà. Firmato: il presidente Gino Paoli 431
Compilation - Rockit Vol. 50 209
Kutso - Decadendo ( su un materasso sporco ) 88
Ultimi contenuti su Eniac
- 10/12/2010 Recensione - Unknown language
- 18/06/2010 Live Report - Spazio 211 - Torino
- 25/05/2010 News - Audiovisiva, dal 27 a 29 maggio a Milano
- 16/07/2009 News - Ti con zero, arte e suoni sperimentali a Torino
- 09/04/2008 News - Le netlabel si incontrano a Pisa
- 04/03/2008 News - Net label night al Barrio di Torino
- 28/11/2007 News - 01/12, Odiamo l'arte a Milano
- 28/11/2007 Recensione - The Wagon
