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Un cantautore in stato di grazia. Sette sono gli album, sette sono le pietre che Cesare Basile scaglia nella pancia del diavolo per tenerlo a bada. Si nutre del succo proibito e dannato del blues, attinge al riscatto cercato dal folk e rinasce come la fenice dalle ceneri in nuova, sgargiante forma, più forte, come la vita che ha attraversato la morte.

L'ultimo capitolo sonoro del musicista siciliano è una tappa decisiva di un percorso di ricerca e progressiva, per quanto sempre imperfetta, illuminazione. Un progetto ambizioso fatto di carne e sangue, spirito e anima, dannazione e redenzione, timore e tremore, schiavitù e liberazioni. E' un'adrenalinica corsa verso il crepaccio, una musa ispirativa aspra e crudele che attraversa le pagine più importanti di questo racconto musicale: la Sicilia, terra rossa e indomita, che coltiva nel suo ventre il seme cattivo dell'uomo che divora i fiori della felicità perchè non riesce a liberarsi dal suo padrone.

I suoni sono mantrici, la materia è nera, come la fine di un pozzo ricoperto di catrame, che deve essere essere leccato a fondo per tentare la risalita. Ci sono tamburi bassi a cadenzare un ritmo ancestrale, archi e fiati strazianti, chitarra dannate e un incedere marziale proprio della musica popolare del Sud Italia che diventa spesso il principale canovaccio musicale. Il racconto di un potere marcio e brutale che divora le menti e i giovani cuori, Basile dà voce al blues degli schiavi italiani in epoca postmoderna, tra controllo totalitario, case popolari e le ultime briciole di qualsivoglia ideologia.

Tra poesia nera, apocalissi umane e la cultura di un popolo tutta da riarmare, il cantautore siciliano si conferma così autore raffinato e visionario, che non conosce pace nell'ispirazione nè tantomeno stasi creativa.


Commenti (15)

  • 16/03/2011 ore 14:07 Vincenzo Basile @vincenzobasile1

    Che Meraviglia!
    Grandissima classe musicale!

  • 16/03/2011 ore 15:58 URTOVOX rec. @urtovoxlabelepromotion

    sono fiero ed orgoglioso :)

  • 16/03/2011 ore 16:06 EstragonLab @estragonbooking

    bravo cesare!

  • 16/03/2011 ore 16:56 collettivo Ginsberg @collettivoginsberg

    complimentissimi!

  • 16/03/2011 ore 20:35 Filarmonica Municipale LaCrisi @filarmonicamunicipalelacrisi

    splendido.
    Elon lan ler è un elegante schiaffo in faccia a tutti.

  • 16/03/2011 ore 21:25 anonimo @

    Capolavoro

  • 17/03/2011 ore 12:38 earthshake @earthshake

    che bello!

  • 17/03/2011 ore 15:08 Sdiggo @sdiggo

    il migliore basile di sempre

  • 17/03/2011 ore 21:11 ematomablues @ematomablues

    disco molto intenso. meraviglioso l'omaggio a De Andrè.

  • 18/03/2011 ore 23:57 Andrea Geraci @andreageraci

    Grande!

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