Partiamo con le cose positive, per una volta. La chitarra Francesco Renna la sa suonare. Diciamo anche che riesce a dimostrare una certa furbineria nell'approccio melodico. Per il resto, il vuoto. Non è abbastanza nazional-popolare da immaginare un suo passaggio radiofonico sui grandi network, ma non ha abbastanza spessore per essere definito cantautore. I testi di "Appunti dal blu" sono sempliciotti, non scavano, rimangono in superficie, non affondano. Neanche riescono a regalare quella leggerezza propria del pop. Insomma questo lavoro rimane in un limbo che spazientisce chi lo ascolta.

Gli arrangiamenti sono vecchi, la voce è anonima e tutto l'album è intriso di un buonismo veramente fastidioso. Oltretutto 14 tracce sono davvero troppe quando ci si ripete in continuazione. e manca l'ispirazione. Ogni tanto, poi, parte un pezzo strumentale ("31esimo Giorno Di Primavera" e "Deus ex Machina") e viene da chiedersi il motivo. Si vede che un qualche studio sul progetto c'è stato, ma francamente i risultati sono quelli che sono. E poi davvero non si capisce cosa volesse dire Renna quando ha scritto “C'è un gabbiano davanti al mare che seduto ad aspettare che tramonti il sole”. Il quadretto poteva essere anche carino se preso in maniera ironica nel suo evolversi, ma, con una chitarra e un pianoforte che sottolineano il romanticismo del pezzo, ci si avvicina troppo al ridicolo. La sensazione è che insistere su questa strada farebbe più male che bene.


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Commenti (24)

  • 21/02/2012 ore 13:15 Francesco Renna @54689#francescorenna

    Per maggiori informazioni andatevi a leggere le atre recensioni della BRAVISSIMA Dardanelli. Vi accorgerete che sono quasi tutte identiche nella loro superficialità :)
    Buonismo poi... voglio vedere cara Barbara cosa scriveresti se fossi pagata per recensire degli album...

    PS Ho più volte contattato questa ragazza su Facebook per chiederle se si stava occupando della mia recensione, ma la sua maleducazione le ha sempre impedito di rispondermi.. Ma vada via il cù!

  • 21/02/2012 ore 13:55 Roberto Cantusci @robierto

    Non ci fai una gran figura a mandare a fare in culo il recensore, anche se reputi i suoi commenti superficiali.
    Per curiosità ho ascoltato qualche pezzo e sinceramente a me il tuo cantautorato stile sanremo non piace proprio.
    Ti conviene proporre il tuo album su canali diversi.

  • 21/02/2012 ore 14:57 Francesco Renna @54689#francescorenna

    Non mi interessa fare brutte o belle figure Roberto, ho solo ben capito con chi ho a che fare.
    Complimenti alla redazione di Rockit per la scelta tutta curve e "manifesti estetici" non molto lontani dalle farfalline sanremesi!

  • 22/02/2012 ore 13:03 burzum @burzum

    francesco renn(g)a

  • 23/02/2012 ore 23:19 Marco Brignone @MarcoBrignone

    Nel contesto moderno in cui il cantante è l’attore che recita una parte e il musicista solo parte della coreografia, trovo l’artista Francesco Renna la sintesi perfetta di uno stile che purtroppo non appartiene ai giorni nostri… come la bella musica purtroppo. Perché di bella musica si tratta, ma anche di testi, a volte semplici ma non per questo banali, che scavano nel Francesco uomo, che sa emozionarsi davanti ad un particolare fino a renderlo musica. Un ascoltatore attento si rende subito conto di quanta ricerca ci sia dietro ad ogni nota, ad ogni parola. Gli “Ingranaggi” della sua melodia, che appaiano sottili e al contempo elaborati, vengono consapevolmente ed esplicitamente scoperti e messi a nudo, come a voler ricordare all’ascoltatore che anche la musica, come la vita, ha i suoi trucchi, le sue trappole. Così l’artista si veste da personaggio e vive attraverso le sue note nei testi che si è ricamato addosso. Quella voce, che alcuni definiscono anonima, sembra invece accompagnare delicatamente ogni pezzo, per poi interrompersi di tanto in tanto, lasciando cantare quella chitarra con cui mostra un feeling eccezionale. Una chitarra così non si accontenta infatti di un ruolo in secondo piano ma vuole prendersi tutta la scena da protagonista. La scelta dei pezzi strumentali sembra così azzeccata. La sensazione è che insistere per questa strada potrebbe portarlo lontano dalle “canzonette” che siamo abituati a sentire oggigiorno; tuttavia ci auguriamo che certi talenti trovino la forza di perseverare, traendo spunto dai propri sogni, per regalarci oggi, come domani, momenti di vera musica.

  • 24/02/2012 ore 09:13 iocero @iocero

    Però il Renna c'ha ragione quando dice che le recensioni della Dardanelli sono tutte uguali....

  • 24/02/2012 ore 10:00 RoyBatty @RoyBatty

    penso che Francesco renna non sia male come cantante di musica leggera ma forse Rockit non era il sito giusto per essere giudicati, la Dardanelli penso abbia fatto una recensione forse " cattivella " ma che io condivido.

  • 27/02/2012 ore 16:41 Francesco Renna @54689#francescorenna

    Innanzitutto ringrazio tantissimo Marco per le bellissime parole, mi sono commosso! :)
    Poi vorrei capire che senso ha far lavorare su un sito del genere una persona del genere, che non ha niente da dare se non sputare veleno sui lavori altrui.
    Mi venga a dire la Dardanelli perché giudica vuote frasi come "stasera eri ubriaca della tua solita solitudine", "ci nascondiamo nei ghiacciai per esiliare dolori e guai" oppure canzoni come "Tra passato e futuro" che parla di un lutto e "In un solo istante" che parla della guerra.
    Sono testi semplici e diretti, fatti di "frasi sempre uguali ma mai banali", così come ho imparato ascoltando Pete Seeger o Jobim.

    Il fatto che si tratti di un'autoproduzione (da capo a piedi, dalla copertina alla più insignificante nota di armonica) dovrebbe indurre a far valutare il lavoro da un'ottica diversa, altrimenti qui iniziamo a ragionare da ricchi.
    Bisogna sempre considerare che se Dente fa un buon disco non lo deve solo a cosa scrive, ma anche a tutta la produzione che ha dietro!

    Ovviamente mi rendo conto che parlare con una che guarda il mondo da un'ottica frustrata è davvero dura. Di certo mandarla a quel paese è il minimo, semplicemente perché lo faccio a nome di tutti quelli che ha trattato senza rispetto.

  • 28/02/2012 ore 12:36 feedbaknoise @feedbaknoise

    Francesco Renna non voglio entrare nel merito del tuo lavoro, potevi anche fare l'album piu' grande della storia della musica italiana, ma nessuno ti ha mai insegnato le buone maniere ? nessuno ti ha mai detto come ci si deve risolvere ad una signora che peraltro sta facendo onestamente il suo lavoro ? INEDUCATO !

  • 28/02/2012 ore 12:51 Francesco Renna @54689#francescorenna

    Buone maniere con chi??? Ammazza quanta onestà intellettuale su questo sito...
    Aspettavo da mesi questa recensione, già sapendo come sarebbe stata scritta, l'ho solo accolta nel migliore dei modi!!! :D

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