Banda RulliFrulli La Ciurma 2014 - Rock, Alternativo, Ritmi

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Uniti dal ritmo, i ragazzi della scuola di musica di Mirandola ci incantano. E imparano ad azzerare le differenze

E' un bel progetto, quello che sta dietro a questo disco. La Banda RulliFrulli nasce nel 2010 all'interno della scuola di musica di Mirandola, che coinvolge nove comuni della bassa modenese. E' formata da tanti ragazzi dai 6 ai 30 anni, con capacità diverse e anche (dis)abilità diverse, che utilizzano strumenti riciclati, cioè costruiti da loro a partire da materiali di recupero. Come un innaffiatoio o una pentola, per dire.
Se uniamo tutto questo a qualche nome dell'indie italiano, il risultato è "La Ciurma", il disco d'esordio di questo originale collettivo. Il direttore della banda, nonché ideatore di tutto il progetto, è infatti Federico Alberghini, batterista dei Three in One Gentleman Suit e insegnante di musica, che ha tirato poi dentro il suo compagno di band Giorgio Borgatti, Bob Corn, Luca Mai degli Zu ed altri.

Il ritmo, irresistibile, fa da filo conduttore. Ed è emozionante pensare che a produrlo e viverlo, nota dopo nota, ci siano tanti ragazzi che dalla musica traggono linfa vitale per affrontare meglio scuola, famiglia, amici. Perché è anche andando a tempo insieme ad altri 40, battendo su un tamburo, che s'impara qualcosa di utile per la vita. Le canzoni sono spesso a sfondo marinaro, almeno nei titoli, così da batter pari con il titolo del disco e con l'abbigliamento dei componenti della banda dal vivo. Praticamente tutte hanno una loro versione "solitaria" e una con le featuring di cui parlavamo sopra ed è curioso sentirne le esecuzioni, captare le sfumature.
Si parte con "Vento in poppa" e "Festa sul molo", che hanno un tiro notevole: non si può fare a meno di apprezzare e battere il piede.  La prima, quando viene rifatta con l'aiuto di Johnny Mox, si scurisce e diventa quasi un pezzo dei Nine Inch Nails. Per non parlare di "Assalto tribale", con stacchi ovviamente tribali e percussioni indiavolate, che quando poi ci mette le mani Luca Mai subiscono una svolta che fa pensare, addirittura, a Fela Kuti.

E poi arriva Bob Corn, che presta la sua voce a un pezzo quasi da strada, uno di quei pezzi che fuggono via veloci, piacevoli. E’ una delle poche canzoni proposte in un’unica versione, insieme a “le Sirene di Mario”: un rock che diventa quasi post, ma sempre su accenti sostenuti, in cui l'ospite è Luca Raggi di Manitese, altra anima del progetto. "La ballata del marinaio", invece, la troviamo sia strumentale, in un’esecuzione decisa e con parecchio groove, che  cantata, con un tocco indie che arriva dalla collaborazione dei Maybe Happy. Infine,  a chiudere arriva "Sotto lo stesso cielo", pezzo con cui ci si distende e ci si perde a rincorrere un velo di psichedelia, anche quando ci suona sopra e canta Lollo Maglia (il quarto dei Tre Allegri Ragazzi Morti). E’ una chiusura d'effetto, con suoni profondi che lasciano il segno.

Ce ne fossero, di bande simili. Ché mica i RulliFrulli sono una semplice di paese. Certo, deve capitarti di avere un insegnante di musica particolarmente dotato e geniale. Un'occasione speciale, per tutti questi ragazzi, che di sicuro si porteranno dietro per la vita. E un disco così, anche per noi, non ha nulla da invidiare a tante altre produzioni di livello e può competere con nomi grossi nelle personali playlist di chi lo ascolterà.

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La recensione La Ciurma di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-05-22 00:00:00

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