Tepo Tassidermia 2015 - Rock

Tassidermia precedente precedente

"Tassidermia" di Tepo o sull'arte del sapersi conservare.

Tepo non ha un sito, non ha una pagina Facebook e non ha una biografia; ha all'attivo sei album, scaricabili gratuitamente, un genere musicale dominante, il rock, una regione di provenienza, L'Emilia, e una descrizione di se stesso a dir poco esaustiva: "un po' di cose"; impossibile dargli torto se non con una piccola riserva, Tepo è tante cose messe insieme e solo ascoltando il suo ultimo lavoro, "Tassidermia", lo si può capire . 

Il primo brano, "La caduta degli Dei", è intermente strumentale, costantemente in bilico fra il rock e il post rock, non trova riscontro nelle altre  tracce dell'album se non per certi suoni e per la caratteristica di essere in grado di stranire l'ascoltatore che se in "Autopsia" e "Celato" sembra essersi ormai rassegnato a trovarsi di fronte a un album di un cantautore italiano a cavallo tra gli Afterhours e i Baustelle, con "Only with Love", spiazzato, si scontra con un brano in inglese, forse il più bello dell'album, con una melodia dolce e malinconica e delle sonorità che ricordano i Sonic Youth, con voce, chitarra e batteria perfettamente amalgamate.  Il quinto pezzo, "Ritorno al bianco", chitarre un po' The Cure e costruzione del testo alla Gazzé, torna all'italiano per introdurre "Nature", quasi una ballad, ancora in inglese, e concludere l'album con le ultime ultime tre tracce, inutile dirlo, diversissime tra loro.

Il bello di Tassidermia è che, a dispetto di ogni aspettativa, le sue nove tracce stanno bene insieme, diverse tranne che per la cura estrema dei dettagli e per la carica originale ed eversiva di Tepo, un artista che del suo non volersi definire ha fatto la propria forza, e della tassidermia l'arte di conservare prima di tutto se stessi.

---
La recensione Tassidermia di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-03-27 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia