"Hey, may I help you?"
"Yes, cheers, I was looking for the new record by Afterhours."
"Mmm… looks like I've heard something about that…"
"Their label should be One Little Indian."
"Oh, yes, here you go."
"Did you listen to it? Is it any good?"
"I've just played it a couple of times, but seems quite good, I think they're Italians."
Oltre alle "Ballads For Little Hyenas", la versione anglofona dell'ultimo disco degli Afterhours, in omaggio il commento del negoziante.
Chissà come gli è uscito, a Manuel, di fare un disco di nuovo in inglese. Dev'essere perché era assieme ai suoi nuovi amici yankee. Che un po' viene da chiederselo, a guardare questo disco: perché fare una versione inglese di un disco già (ri)uscito in italiano? Intere tastiere sono state consumate su forum vari, discutendo dell'improbabile prouncia inglese di Agnelli piuttosto che delle alterne fortune che le esportazioni musicali italiane hanno avuto, arrivando a giustificare o condannare a priori la scelta fatta. In effetti, ragionandoci a tavolino, un motivo non c'è, o almeno non in modo così evidente.
In realtà, ascoltando il disco qualche ragione la si trova. Semplicemente, questo è un disco differente da "Ballate Per Piccole Iene". Differente nel senso che è migliore. Più cattivo, più tirato, più ruvido. Se li metti di fianco sembrano due gemelli, copertine identiche, tracklist praticamente uguale (la cover di "The Bed", con Greg Dulli alla voce, pur bella, non cambia granchè le cose). I titoli tradotti a volte in modo pedissequo (e perché no? "Fresh Flesh" suona bene quanto "Carne Fresca").
A cambiare radicalmente è l'interpretazione di Manuel: nella maggior parte del disco sembra trasformata, più convinta di quello che canta. Può darsi - forse, ma poco importa - che alcuni pezzi inizialmente siano nati in inglese e ora si esprimano in modo completo, così come erano stati concepiti. Oppure che i testi siano più essenziali, efficaci; forse costretti a maggiore compattezza dalle diverse necessità stilistiche dell'inglese. E' il cantato, quindi - dove la differenza è evidente - a fare la differenza. Eppure anche gli arrangiamenti, sostanzialmente invariati, sembrano migliori, come se illuminati da una luce diversa. Come quando ci si mette una nuova giacca o un nuovo cappello. Si cambia solo una parte ma il quadro d'insieme è radicalmente diverso.
Se questo per gli Afterhours sia il disco giusto per esportarsi all'estero, al di là della coolness data dalle firme di Dulli e Parish, non lo so. Resta il fatto che sia un gran bel disco, di certo non una traduzione di un disco. Forse avrà i numeri per funzionare, chi lo ha sentito all'estero ne è rimasto colpito. Colpito soprattutto dall'immediatezza e dall'incisività delle canzoni. Il fatto che a cantarle sia un italiano o un giamaicano, non conta granchè. E se poi in Italia non piacerà, pazienza, vorrà dire che non tutto ciò che è adatto all'export è fatto per noi.
Commenti (30)
- 02/02/2006 ore 12:59
Stefano "Acty" Rocco @acty {R}...io mi piscio sotto dalle risate quando sento sto disco... non posso farci nulla...
"voglio la verità che ricordavo perchè questa è troppo brutta" - 02/02/2006 ore 13:05
livere @livereconcordo in pieno, tant'è che l'avevo già scritto nel forum... :)
- 02/02/2006 ore 13:39
Mindfield @mindfieldquoto e straquoto. manuel datti all'ippica.
- 02/02/2006 ore 15:49
anonimo @
- 02/02/2006 ore 16:31
anonimo @ho amato tantissimo quello in italiano . questo all'inizio mi suonava strano...........
ora dopo qualche ascolto lo sto apprezzando molto
ottimo - 02/02/2006 ore 17:59
anonimo @è veramente orrendo
- 03/02/2006 ore 10:37
anonimo @quando intraprendi un'operazione così scellerata significa che sei alla frutta e non sai più nè che pesci pigliare nè che pezzi comporre, nè su cosa lanciarti.......
mi sa che con questo gli afterhours pongono fine alla loro (già) discutibile carriera.
amen. - 03/02/2006 ore 19:44
anonimo @"[...] Resta il fatto che sia un gran bel disco, di certo non una traduzione di un disco.[...]"
A me sembra proprio la traduzione in Inglese del disco "Ballate per piccole iene".
Non so se sia un prodotto pensato per l'export.
Di certo è un prodotto.
Non so se piaccia o meno.
Ciao
Alessio - 04/02/2006 ore 01:31
anonimo @ascoltate e state zitti
- 04/02/2006 ore 18:32
ladyviola @ladyviolaPure io rido come una totale idiota :D ahahaha soprattutto sentendo ballata x la mia piccola iena! :D