Conoscendo gli Alibìa fin dagli esordi, l’ascolto di “Tra tutto e niente” svela, oltre ogni cosa, un messaggio fondamentale. E cioè che i ragazzi siano finalmente riusciti nell’intento di coniugare le tradizioni melodiche della terra in cui sono nati e cresciuti con i suoni e l’immaginario rock col quale hanno costruito il proprio gusto musicale. D’altronde ogni proposta artistica è frutto di ciò che si è vissuto (in questo caso anche di ciò che si è ascoltato), ma non sempre il risultato che si ottiene produce quell’alchimia che a tutti gli effetti può considerarsi elemento inedito.
Questo secondo disco finisce per rappresentare un punto di svolta nella carriera quasi decennale (risale al 1998 il primo demo ufficiale) del quintetto campano, considerando l’argomento alla base dell’opera. La band affronta infatti un tema delicato come quello dell’ineffabilità, sotto vari aspetti, dei tempi (post?)moderni attraverso la costruzione e lo sviluppo di un concept che ruota proprio intorno all’idea del tutto e del niente, come due estremi che quotidianamente si toccano. E dietro questa convinzione realizzano 12 brani in cui il lavoro sulle liriche ci sembra pregevole almeno quanto quello sugli arrangiamenti. Non a caso già di per sé i titoli sono esplicativi e rivelano gli intenti del gruppo: “Mondocellofan”, “Un grande niente” e “Solo favole”, ad esempio, palesano il concetto senza mezzi termini.
Sarebbe anche molto interessante riportare le strofe di alcuni testi, ma rischieremmo di sbilanciare il giudizio verso la parte prettamente letteraria del lavoro. Invece è necessario sottolineare anche la bellezza di tutta la dimensione sonora del disco, in perfetta sintonia con il resto grazie ad un lavoro accurato, come accennavamo, sugli arrangiamenti. Che fanno di “Tra tutto e niente” un disco di grande pop che richiama tanto i Coldplay quanto i Radiohead, i due principali riferimenti che emergono prepontemente. Molta attenzione è stata riservata agli inserti elettronici - e al loro peso in fase di mixaggio - che arricchiscono gli episodi più sperimentali dell’intera opera; il riferimento è a tracce come “L’attesa”, sorta di intro, alla splendida “Mai più” (costruita sulla falsariga di “Teardrop” dei Massive Attack), a “L’errore”, a “Ottobre”, ognuna a rappresentare una diversa sfumatura.
Forse i più distratti continueranno ad accomunare gli Alibìa agli Scisma, magari per via del continuo alternarsi della voce maschile e femminile, mentre è evidente come lo spleen che ha caratterizzato da sempre la formazione guidata da Paolo Benvegnù qui non sia in alcun modo presente. Prova ne è il fatto che pur affrontando tematiche impegnative, l’album contiene canzoni immediate come “Va tutto bene”, “I compiti di francese”, “Soffice” e “Mondocellofan”, possibili soluzioni (?), ci auguriamo, per scardinare i chiavistelli di pigri network radiotelevisivi.
Sono cresciuti i ragazzi e, non certo all’improvviso, sono diventati “grandi”.
Commenti (40)
- 31/01/2007 ore 15:03
Stefano "Acty" Rocco @acty {R}eh... sarò distratto, ma a me gli scisma li ricordano proprio parecchio, mica solo per il gioco maschio-femmina...
però in effetti sono proprio cresciuti da come me li ricordavo... ora sono credibili, sono diventati davvero bravi... - 31/01/2007 ore 16:04
Fausto 'Faustiko' Murizzi @faustiko {R}si allontanati nettamente dal modello e sono diventati, appunto, "credibili"... 'nzomma, ormai scrivono canzoni che portano esclusivamente la loro firma... :)
- 31/01/2007 ore 16:06
Stefano "Acty" Rocco @acty {R}...non c'è niente di male a copiare se si copia bene... gli scisma li copiano di brutto... però lo fanno con una personalità che prima non avevano... tutto sommato le canzoni sono anche banali...ma certe cose sono davvero belle...
- 31/01/2007 ore 17:48
anonimo @anche cert cose dei Dilaila suonano Scisma. Con una voce migliore di quella degli Alibia
- 01/02/2007 ore 02:07
Stefano "Acty" Rocco @acty {R}...mmm... gli alibia oggi mi sembrano superiori...
- 01/02/2007 ore 09:07
rotfl @rotfla livello di "nome del cazzo" sono alla pari, direi, scisma, dilaiialla e alibaiai ma come cazzo si fa che manco si riesce a scrivere.
- 01/02/2007 ore 09:17
Fausto 'Faustiko' Murizzi @faustiko {R}dilaila?!? per carità divina...
- 01/02/2007 ore 23:17
anonimo @Che disco inutile...
- 02/02/2007 ore 21:03
anonimo @La reincarnazione degli Scisma!!!
- 02/02/2007 ore 22:05
anonimo @Ragazzi, non scherziamo.
Anche Messi ricorda Maradona, ma Maradona è Maradona: SantoIddio!