Sono passati cinque anni dall'ultimo cd (raccolta) dei Soerba. Duo dal successo importante che dalla Brianza aveva rispolverato la scena elettro-pop alla fine degli anni '90 insieme a Bluvertigo e La Sintesi. Dopo l'ultima produzione Soerba, Luca Urbani lavora ad altri progetti, come ZeroUno, e recentemente all'esperimento live techno-house Delevya, finchè decide di preparare un lavoro fai-da-te solista che in realtà è costato 6 mesi di lavoro al Frequenze Studio di Monza.
L'impressione, a primo acchitto, è che Luca Urbani sia un artista nostalgico del genere elettro-pop e del successo passato.
Poi ascolto il cd, e rimango delusa. Perché ha confermato la mia prima impressione. Non capisco infatti quale sarebbe il contributo dell'album alla causa della musica sintetica, dal momento che non c'è nessun apporto di originalità rispetto a cinque anni fa (riff sintetici compresi), eccetto forse certe basi techno-house degne del più gabber dei locali. I testi volutamente retorici risultano imbarazzanti, mentre i pezzi suonano come quei pessimi remix che rovinano canzoni d'autore. La voce (e l'erre moscia) per fortuna non è effettata come gli Eiffel 65 ma spesso non siamo distanti da quel tipo di dance. Nei tratti più distesi, i brani ricordano La Crus, Tiromancino ed elettricismi alla Baustelle, ma il punto è che l'eredità dell'elettro-pop non è stata rielaborata, è stata sfilata dalla busta di naftalina e riproposta senza alcuna operazione di "restyling".
Risulta quindi quello che è: un esercizio di nostalgia confezionato con cura e performato senza nemmeno tanta classe. Perché sebbene Luca Urbani dica d'aver intrapreso un nuovo percorso, probabilmente si riferisce alla sua persona e non alla musica contenuta in "Electrodomestico".
Commenti (52)
- 23/02/2007 ore 12:28
karuso @karusova bene che è tutto soggettivo..ma qui ci vedo della cattiveria gratuita....mah
- 23/02/2007 ore 12:55
faustiko @faustiko...minchia... permaloso che sei! :]
- 23/02/2007 ore 13:54
anonimo @mi sembra di più un attacco alla persona ed al genere che una recensione di un disco..
"testi imbarazzanti , musica sfilata dalla busta di naftalina"..commenti che , personalmente parlando, lasciano un po' il tempo che trovano..sembrano più buttati lì così..come ditate su un vetro (:=)
- 23/02/2007 ore 14:10
Lu @lusono una donna,e non capisco come dalla mente di una donna possa uscire tanta stupidità e cattiveria. Un disco può non piacere e condivido,ma arrivare a scrivere in quel modo,accidenti, che schifo, neanche all'asilo!
Fanno bene poi a dire che le donne devono tenere la bocca chiusa e mettersi a 90
Mi hai fatto vergognare di essere donna!
Baci Luna
- 23/02/2007 ore 14:26
Hellzapop @hellzapopNon sapevo esistesse una "causa della musica sintetica"..
credo che non tutti i dischi di musica elettronica debbano contenere le avanguardie sonore. In fondo "l'elettronica" è un mezzo di sostegno alla "canzone".
In questo disco mi sembra che ci sia buona musica e canzoni volutamente pop con testi molto particolari (da quando la "retorica" è un difetto?!?)
Boh mi sembra una recensione un pochino superficiale..
De gustibus.. - 23/02/2007 ore 16:26
anonimo @Luca non dargli retta sono degli ignoranti sordi!
i tuoi testi valgono 1000 giardini di verdena e compagnia bella.....:)
- 23/02/2007 ore 17:01
Sandro Giorello @sandroInsomma è stroncatura più che accettabile: fa un'ipotesi preliminare basata su un primo ascoto, motiva e poi conclude confermando l'ipotesi. La superficialità è ben altro
(Messaggio editato da Sandro il 23/02/2007 17:04:03)
(Messaggio editato da Sandro il 23/02/2007 17:05:31)
- 23/02/2007 ore 17:11
Lu @luascoto!:)
ma andate tutti a scopare il mare ...o meglio al mare..ma perchè perchè siete cosiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....non ci posso credereeeeeee..
siete dei mostri!
- 23/02/2007 ore 17:15
faustiko @faustiko...ti riferivi a giorello voglio sperare! :)
scherzi a parte, il disco di luca urbani (che conosco ed é una persona simpaticissima) io l'ho tirato via al 6° pezzo. non mi comunica nulla, neppure dal punto di vista dei testi - che invece molti apprezzano.
- 23/02/2007 ore 19:54
anonimo @si pero' dico una cosa,al di la' che chi l'ha ascoltato l'abbia apprezzato o meno;la recensione conclude dicendo che probabilmente se c'è stato un nuovo percorso si riferisce alla persona;ed in effetti tutta la recensione a parte un paio di righe parla ben poco di musica.....almeno commmentare i brani..... superficiali direi.