Nuvole basse e sapori umidi di grigio come in terra d’Albione, e chilometri di pioggia fina con sottofondi very english. I Chewmytongue si dilatano nel mattino con attitudine perfetta, asciutti e col basso in prima linea, così mi ricordo la new-wave. Voce effettata ché è anch’essa uno strumento, noisin’ leggero leggero come Pixies a colazione, ombre di Interpol e suoni anni ottanta. Aperture dolci in “I feel fine”, ammiccamenti ipnotici nella notturna “Heavy steaks in Amsterdam”, volteggi e ripensamenti tra slanci pop e introspezioni in bianco e nero. Convincenti e compiuti, i Chewmytongue realizzano un lavoro che centra in pieno la stagione e promette bene: come il cielo di dicembre che tradisce una vena di azzurro.
Commenti (3)
- 03/01/2007 ore 22:38
anonimo @tutto molto bello.:[
- 03/01/2007 ore 22:41
anonimo @li ho trovati su maispeis, suonano a torino in febbraio.:)
- 04/01/2007 ore 13:41
noisectomia @noisectomiasuonano da giancarlo murazzi a torino l'1 febbraio