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Può darsi che abbia dedicato fin troppo tempo a questo disco. Può darsi che sia solo una grande buffonata. Nemmeno una provocazione: semplicemente un esperimento privato che è stato masterizzato su Cd-r e distribuito al pubblico. Perchè questo andirivieni di ondate noise, glitch, sample vari, strumenti giocattolo, tastierine e – soprattutto – frasi sconclusionate (“Ciao Come stai? Bene, tu? Bene. Serve solo a farvi piacere e questo lo sapete tutti”) sembra davvero senza senso.

Abbiamo di fronte un nuovo tipo di isolazionismo? Si vuole trovare un altro altrove? E’ solo un pasticcio casino-rumorista? (o tutte e tre le cose?) Sarebbe importante saperlo perchè dopo un po’ la bassa fedeltà fine a se stessa annoia. Ma probabilmente – e sottolineo probabilmente - né io né lo stesso Inserire Floppino lo scopriremo mai. Allora lasciamo perdere, ascoltiamo senza chiederci qual è il significato di “ho un prosciutto in un occhio” o “il cancello parla al bosco. Il bosco non ci sente”. Non importa. Dopo tutto lo sforzo cerebrale non è sempre necessario. E a volte non serve proprio.


Commenti (7)

  • 20/08/2007 ore 10:16 anonimo @

    magari affidare questo disco a qualcun altro, eh?

  • 20/08/2007 ore 12:53 anonimo @

    magari fare dell'altro?

  • 20/08/2007 ore 13:05 Stefano "Acty" Rocco @acty {R}

    disco stronzata...
    ...ma ognuno fa quel che gli pare... e poi il nome "inserire floppino" preso da futurama (credo) è bellissimo...

  • 21/08/2007 ore 17:22 anonimo @

    ma che recensione è?
    cioè cosa vuol dire??

  • 21/08/2007 ore 17:57 Nicola Bonardi @nicko {C}

    qualcosa di affascinante ce l'ha, anche se pensare "una roba così la faccio anch'io in 5 minuti" viene abbastanza naturale, o sbaglio?

  • 21/08/2007 ore 21:42 anonimo @

    uhm, no, ci vuole la pazzia :) a me piace molto comunque

  • 23/08/2007 ore 12:48 psic @psic

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