Dunque, mettiamola così: dura meno di “La lanterne magique”, è molto più vario musicalmente, assomma collaborazioni prestigiose tra Italia, Francia e California. Se si aggiunge che alcuni brani sono da brividi, come negare a “Les 7 vies du chat” tutta la nostra ammirazione e lo status di disco tra i più belli di questo inizio 2008? Il fumoso immaginario musicale di nebbie e oscurità tipico dei Grimoon alla fin fine si ripresenta realmente solo nella opening track “Mme Bateau”, nelle due versioni, italiana e francese, di “Cirque Funambules”, che partono circensi ma raggiungono momenti di grande delicatezza e intimismo e in cui compaiono Pall Jenkins e Scott Mercado dei The Black Heart Procession, e in “La compagnie des chats noirs”, praticamente un brano dei Tre allegri ragazzi morti (che infatti collaborano, suonando e cantando) in cui il lato politico della band in bilico tra Rennes e Venezia abbandona finalmente lo sloganismo per assumere i toni, più consoni alla sua ispirazione, della favola e del fumetto (fate caso al testo: pare un “Maus” alla rovescia, dove i gatti lottano per libertà e progresso).
Sotto l’accorta regia della produzione di Giovanni Ferrario (che suona anche in tutti i brani), però, il cannocchiale musicale dei Grimoon si trasforma in un caleidoscopio cangiante e multicolore: in “Space puppy's head” (testo e voce di Marta Collica) i toni circensi e da bistrot (nessuno ha mai notato come il mondo dei Grimoon e quello della Piccola Bottega Baltazar a volte si accostino?) si mutano progressivamente in quelli incantati di una Goldfrapp senza elettronica e nei paesaggi degli Smashing Pumpkins più delicati, quelli di “Pisces Iscariot”; “Julie court” è uno scanzonato rock’n’roll con forse qualche ricordo dell’Edoardo Bennato di “La torre di Babele” che non sfigurerebbe nel soundtrack del prossimo film di Tarantino; “L'amour vague” riprende il personaggio di “Mme Bateau”, ma vira decisa verso climi di cupa psichedelia e torrido progressive pop molto anni 70. Ma il capolavoro del disco, brano che si colloca idealmente poco sotto al vertice grimooniano di “Due di notte”, da “Demoduff #1”, è “Voyage en solitairie”, testo e voce di Thibaut Derien: un misto tra i migliori Serge Gainsbourg e Jacques Brel che non potrà non solleticare i vostri cuori di gagà maudit.
In definitiva, il vertice della produzione della band finora. Un disco che dimostra come le collaborazioni possano arricchire l’ispirazione di un ensemble già notevole, e che forse sarà difficile ripetere, almeno nell’immediato. Ma noi non disperiamo, vero?
Commenti (17)
- 17/03/2008 ore 11:50
faustiko @faustikoBellissima recensione (chapeau!) e grandissimo disco! I Grimoon meritano davvero palcoscenici internazionali...
- 17/03/2008 ore 13:56
enver @enverma forse avevate qualche metallaro da mettere...
- 17/03/2008 ore 14:46
anonimo @veramente inspiegabile... nella recensione si ripete che il disco è il migliore dei Grimoon e quello prima aveva preso il primascelta... cosa combina rockit?
- 17/03/2008 ore 18:29
Sandro Giorello @sandroI Grimoon hanno ricevuto da sempre una certa attenzione da parte di Rockit. Li apprezziamo molto, ma dal momento che di cose belle ce ne sono parecchie è giusto dare spazio anche a nuove proposte.
- 17/03/2008 ore 19:28
anonimo @se una cosa è bella, è bella. non è che i grimoon escludono i musetta o il contrario.
- 17/03/2008 ore 21:55
enver @enverconcordo. allora il prossimo afterhours -se sarà meritevole- non andrà in prima scelta solo perché sono la miglior band italiana da oltre dieci anni e non da sei mesi? mi piacciono molto anche i musetta, eh! e penso valgano. mi riferivo alla settimana scorsa... o chissà, alla prossima ;)
- 17/03/2008 ore 22:31
Sandro Giorello @sandroPurtroppo lo spazio è quello che è, 4 dischi al mese sono pochi riespetto a quanti dischi belli ci sono. Tocca fare delle scelte.
- 17/03/2008 ore 22:42
Sandro Giorello @sandroOvviamente da un gruppo come gli Afterhours ci si aspetta di più (per ovvi motivi) e avrà l'evidenza solo se questa sarà meritata, non si gli si concede spazio solo perchè sono gli Afterhours. E temo che la settimana prossima saremo di nuovo qui a discutere :))
- 17/03/2008 ore 22:51
sole @soleSì, infatti la recensione ci piace un sacco...e sono sicura che anche il live report sarà bello. Peccato che non sarà a fuoco!
:( - 18/03/2008 ore 10:03
anonimo @ahahahah cazzo rockit sembra che qualcuno vi dia un sacco di importanza!
vi tocca fare la televisione adesso... [: