Fissiamo dei punti, altrimenti si rischia di essere dispersivi e minestronari.
Possiamo intanto chiedere aiuto alle prime battute dei "Movimenti Di Un Visionario" (Tangerine Dream), o rispoleverare il soul-punk di Peter Kember, con acidità edulcorata a ruota libera. Ci sono pure sfrangiamenti alla "Interstellar Overdrive" disciolti nello spaesamento dei This Heat.
Sono riferimenti di un certo peso, mi rendo conto, e Marco Bernacchia (già col progetto M.A.Z.C.A.) di musica sembra conoscerne veramente tanta e saper cogliere il sapido che gli interessa nel particolare. In questo caso aggiunge un ingrediente segreto, quel tocco di blues acustico e minimale, che nell'economia sperimentale ci sta alla grande, umanizzando e riscaldando i suoi pezzi, rispetto ad un noise che spesso risulta distaccato.
Non è per tutti, e per fortuna la libertà d'espressione nel nostro piccolo ancora ha un senso.
Ma se nel film "Fahrenheit 451", avessero bruciato dischi invece che libri, “Blue Revenge” avrebbe partecipato al rogo, in quanto droga, e non solo cibo, per la mente.
Commenti (5)
- 28/03/2008 ore 15:16
enver @enverfino a questo momento è uno dei primissimi dischi italiani del 2008. certo sì, "costa 14 euro al grammo" :]
- 28/03/2008 ore 19:21
Elisabetta De Ruvo @eloisa {C}a me l'hanno spedito a casa...
:[ - 28/03/2008 ore 21:00
enver @envernon ci sono più i cani di una volta
(Messaggio editato da enver il 28/03/2008 21:01:35)
- 30/03/2008 ore 18:21
fake @fakeGrande!!![:
- 01/04/2008 ore 03:36
French Fries! @frenchfriesMarco e la sua musica tutta la vita!
:)
un signore.