Per quelli che seguono i Fake P da tempo, o almeno da uno dei precedenti ed innumerevoli ep, questo lavoro suonerà alle orecchie come lo strano greatest hits di un gruppo al primo disco. La verità è che con l'esordio ufficiale e definitivo i Fake P segnano una volta per tutte l'affermazione del loro pop sbilenco, del loro talento compositivo e naturalmente delle loro fighissime magliette.
Quello che esce fuori da questo album ha un suono intrigante e sexy che -almeno in Italia- non sembra avere eguali; sto parlando del pop melodico e misurato che ha come stelle polari i Blur ("Last") e i Beatles ("Dead Boys Can Make It"), e che si schianta in un magnifico incidente con un'elettronica pompata da dance floor. E' un po' il pazzo esperimento in cui erano riusciti recentemente solo i Tunng di "Good Arrows", e che lascia incantati come le scintille di fuochi d'artificio negli occhi. Il sound esplode in coreografie colorate perché il gusto dei Fake P è tutto nell'eclettismo e nella spontaneità, in un'esuberanza musicale pur sempre inquadrata nel recinto di una composizione ponderata.
Nei quarantacinque minuti d'ascolto arrivano alle orecchie trapani elettrici sposati in estasi con le trombe, melodiche coi clarinetti, violini e chitarre gonfie, synth e sitar scordati, mandolini arabi ('oud) e organette giocattolo. Un casino di roba che si impasta in una fantastica orgia cangiante. Il pop-folk che stuzzica delle prime tracce scivola giù lento nell'elettronica à la Justice di "Turn Off Your Mind", per poi virare in forme plasticose stile Daft Punk, e ritornare di colpo al rassicurante pop di "Spherical" e alla corale e divertente ghost track "I Wish You Were Dead".
Sembra proprio che i Fake P siano riusciti a definire una cifra stilistica che li proietta dritti nell'olimpo della musica di qualità: un piglio eclettico e divertito, un talento dagli ampi respiri, un sound bifronte che funziona a meraviglia.
Commenti (20)
- 02/06/2008 ore 11:58
The Minnesotas @theminnesotasdisco meraviglioso. pop perfetto. esportiamoli con orgoglio all'estero. qui stiamo ancora a farci le seghine coi cantautorini. che tristezza.
- 02/06/2008 ore 12:04
The Minnesotas @theminnesotassi meritavano una recensione più approfondita. questo è un album importante.
(Messaggio editato da theminnesotas il 02/06/2008 12:05:36)
(Messaggio editato da theminnesotas il 02/06/2008 12:08:29)
(Messaggio editato da theminnesotas il 02/06/2008 12:09:27)
- 02/06/2008 ore 14:15
enver @enverconcordando fino a 'seghine', le monomanie vanno combattute. io stesso non riempio post dicendo che il TdO non mi piace penniente. essù, fattene una ragione: Vasco c'è...:)
- 02/06/2008 ore 16:07
The Minnesotas @theminnesotasCantautorato generico ci ha un pochino stancato. Il problema è l'assenza assoluta di glamour che c'è in giro. Cmq non perdi mai occasione di rilanciare mannaggia a te :)
- 02/06/2008 ore 16:41
enver @enveril generico anche sì. Vasco per me è un rocker non un cantautore. Sai, ai minus habentes che pullulano in questo e altri forum posso far passare qualcosa liscio, ma a te no, ragazzo spigliato... :)
- 02/06/2008 ore 17:00
cativ @cativpersonalmente le canzoni mi lasciano piuttosto indifferente...non mi entrano in testa...poi lo ammetto, in questo caso io lego il mio giudizio alla base melodica che sta dietro ai pezzi....stile,suoni e arrangiamenti li metto in secondo piano e possono essere anche ottimi...ma per quanto detto, qui mi sembra che manchi un po' di verve a livello componitivo. Cmq massimo rispetto per il gruppo e massima consapevolezza di quanto un qualsiasi giudizio possa essere puramente soggettivo. ciao! :?
- 02/06/2008 ore 17:16
The Minnesotas @theminnesotasSi ma chi ha parlato di Vasco. A me l'unico pezzo che piace è quello che fa, parafrasando: "dammi una mano signorina e mettila qua, vedrai che qualcosa succederà!
eeeeeeehhhhhhhhhhh!
[: - 02/06/2008 ore 17:18
The Minnesotas @theminnesotasscusate se intervengo ancora, però una domanda sorge spontanea per cativ: se non ti rimangono in testa a livello melodico le canzoni dei fakep quale altre lo fanno?
- 02/06/2008 ore 17:44
cativ @cativ...per farti un esempio recente: Riprendere Berlino degli Afterhours...ha una linea melodica semplicissima, quasi cantilenante, ma armonizzata talentuosamente con gli stupendi suoni della canzone che la rendono davvero potente e disarmante...quella mi è entrata subito in testa.
- 02/06/2008 ore 17:54
The Minnesotas @theminnesotasok, siamo proprio su un altro piano. piano milano. come non detto! esportiamo che è meglio. :)