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Beatrice Antolini [?]
A Due [?]

Sperimentale, Psichedelico, Pop / URTOVOX rec. Audioglobe

di Sandro Giorello, 10/11/2008

Invidio le posate del mio coinquilino, ieri notte è tornato con una nuova ragazza e oggi nel lavello della cucina ci sono 2 coltelli e 2 forchette che si avvinghiano in un piatto solo. Mi ha assalito un senso di solitudine. Immagino che per Beatrice Antolini sia lo stesso. E' una donna aggressiva, convinta da sempre – o costretta – ad arrangiarsi in autonomia. E quello che ne esce è un album feroce, crudo, scuro, la summa del fare tutto da soli. Pieno di strumenti e – soprattutto - di ispirazioni tanto che se volessimo immaginarlo come un viaggio macchina dove Lei è alla guida e man mano le siedono accanto passeggeri diversi, ce ne sarebbero moltissimi da elencare: Burt Bacharach, Scott Walker, Joe Meek, David Byrne, Lisa Germano, Lydia Lunch, David Lynch, Buster Keaton, Tom & Gerry, James Chance & The Contortions, John Zorn, Mark Stewart, John Lydon e tanti altri. Insomma: pop, psichedelia, musica esotica, colonne sonore, ancora qualche accenno al vaudeville, songwriting sbilenco, tribalismo post punk. Cattiveria anfetaminica ("Funky Show", "A New Room For A Quit Life"), schizofrenia ("Sugarise", "Double j"), passaggi liquidi, ipnoinducenti, atmosfere sognanti che insieme stordiscono e fanno paura ("Morbidalga", "Modern Lover", "Clear My Eyes", "Taiga"). Sullo sfondo una lieve malinconia e un senso di desolazione (tra le tante interpretazioni del titolo l'unica da scartare è quella che rimanda alla coppia). Traspira emotività, il che spiega come "A Due" sia un lavoro complesso e non un semplice esperimento di sorta. Forse manca una direzione precisa, capita che le troppe anime presenti si pestino i piedi tra di loro ma, dopo tutto, questo è il primo "vero" album di Beatrice – il precedente "Big Saloon" era solo una raccolta di demo registrati anni prima – e ha ancora tempo per crescere e maturare. Non è musica per tutti ma Lei ha davvero talento e merita più attenzione di quella che già ha (soprattutto all'estero). Una delle migliori uscite del 2008.


Commenti (14)

  • 11/10/2008 ore 20:35 anonimo @

    Certo che il manicomio musicale che avete dentro per fare uscire questi brani è una sorgente invidiabile.E un casino divertente impazzire tra le vostre cellule melodiche o soniche non fa neache più pensare alle borse ed ai subprime ,ora vado a costruire haidi robot d'acciaio con la carta pesta, ciao!

    OPpe
    http://www.myspace.com/lecosedeilicianni

  • 13/10/2008 ore 02:13 anonimo @

    wow! tu invece mi diresti quale fantastica specie di funghetti ti sei mangiato?

  • 18/10/2008 ore 00:30 anonimo @

    meglio del panorama musicale trasmesso dalle radio algiorno d'oggi che è di merda ma veramente di merda, per lo meno loro sperimentano, in culo a tutti i discorsi commerciali infami che rovinano la musica nel mondo e chi sta scrivendo ,a 44 anni e ha sempre ascoltato dalla musica classica al metal passando dal jazz al funky e via discorrendo


    buona notte a tutti i musicisti!!!!!:):):):):):):

  • 01/11/2008 ore 20:23 anonimo @

    ho letto molte recensioni su internet. nessuna parlava di musica. tutte portavano assurdi riferimenti a mondi magici, boschi e quercie, film piu o meno fantasy, ma di musica non si parlava. tranne che qua: http://www.kalporz.com/recensioni/a-due-beatrice-antolini.htm
    allora il disco l'ho scaricato, e ascoltato, per vedere se di una musica di valore è impossibile parlare, perchè come diceva zappa "writing on music is like dancing on architecture", o se invece semplicemente non si trattava di musica di valore.
    ho capito che una cosa non esclude l'altra. e che ho fatto bene a non comprarlo, il disco.

  • 10/11/2008 ore 15:07 alsob @alsob

    BOOOM!!!

    :[:[:[

  • 12/11/2008 ore 22:56 anonimo @

    cosa vuoi dire con "BOOM" ?
    che in realtà l'ho comprato?
    io non sono un critico, e quindi ho citato una recensione che mi è sembrata appropriata.
    hai qualcosa da eccepire?
    hai argomenti da proporre?
    accòmodati...

  • 13/11/2008 ore 10:12 Ciano Panza @zapotec

    BOOM e' una risposta appropiata alla tua recensione che ti e' sembrata appropiata
    Se la tua critica e' sul fatto che non si parla di musica riguardo
    questo disco, devo dire che nemmeno la recensione di kalporz
    lo fa... da solo commenti personali provata ascoltando il disco,
    con la felicerrima battuta ''Che due...''
    tutto lecito, ma ti pare una recensione degna di nota?

  • 13/11/2008 ore 21:00 anonimo @

    esatto. infatti vi invito a leggere le altre recensioni di kalporz per farvi un'idea della sua scarsa professionalità. e poi non mi sembra bello riportare in un commento una recensione altrui, sarebbe più bello, a mio avviso, riportare il proprio gusto e commento rispetto al disco senza farsi influenzare da altro.
    il disco di Beatrice Antolini è davvero ottimo, molto emotivo pur essendo registrato "a strati" ed ha spunti sia diretti che complessi.
    a chi non l'avesse ancora ascoltato consiglio vivamente l'ascolto, anzi, più ascolti (sempre pensando alla "stratificazione") e consiglio di spegnere il computer durante l'ascolto, compreso Emule. ;-)

  • 18/12/2008 ore 19:13 anonimo @

    secondo me è molto simile ai dresden dools
    o no?:(

  • 22/12/2008 ore 19:13 anonimo @

    ma i dresden dolls si ispirano alla musica di kurt wail mentre questa è più psichedekica. comunque niente male. bella l'interpretazione di sugarise nel video

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