Senza vergogna alcuna Pasta e Carniful si coprono di scintillante pattume anni ottanta e si buttano sul dancefloor multicolore dell'italo disco (ma non solo), alla faccia di mode electro e fidgetminchiate contemporanee. Fuori dal tempo e fuori dal mucchio, in missione suicida a riportare glitter e scintillii dorati di un epoca che ha fatto rabbrividire i più, con ironia e sprezzo del pericolo. E ci si bagna ascoltando cascate di funky e disco, synth e chitarrine, voci soul e plagiarismo discotecaro, a ricordare un'epoca da dimenticare con spirito goliardico e disincantato (basta dare un'occhiata ai titoli dei pezzi…). E un po' vengono a mente le prodezze del big beat, gente come Bentley Rhythm Ace o Avalanches, per i campionamenti e le vibrazioni ritmiche muoviculo, ma declinate a una leggerezza ipoglicemica. Alla terza prova affinano la tecnica i due guastatori friulani a capo della premiata ditta Riotmaker e si permettono pure una cover illustre, anche se francamente evitabile, di "Survivor" di Mike Francis. E ci ricordano di essere stati dei pionieri nella riscoperta di certe sonorità che ai tempi ci facevano accapponare la pelle, mentre ora ci scaldano il cuore di Amari ricordi.
Commenti (5)
- 27/10/2008 ore 21:34
anonimo @Ma questo disco è bellissimo! Come ho fatto a stare senza Fare Soldi? [:
- 01/11/2008 ore 14:07
anonimo @Senza vergogna alcuna.
Appunto. - 02/11/2008 ore 16:46
Nur Al Habash @nur {C}il trash non mi entusiasma, ma i titoli dei pezzi dei Fare Soldi fanno troppo ridere come al solito [:
- 02/11/2008 ore 18:27
Giovanni Continanza @nickwire {C}Beh è un viaggio nel tempo nell' house delle prime apparizioni
Dave Mancuso style.... - 02/11/2008 ore 18:49
Giovanni Continanza @nickwire {C}Notato adesso! Il brano a Zingales è di dovere.....
E' un pò come se una pianta dedicasse un frutto a Sardella