Chiudi

Accedi


oppure usa facebook

Hai perso la password? Recupera password


"L'audace bianco sporca il resto" è caos puro e semplice. Disordine stilistico e tematico, linguistico e grafico. Confusione che dilaga e penetra ogni singolo parametro. Il risultato è un piccolo capolavoro, dotato della varietà del Beck di "Mellow Gold", polemico quanto un album de Le Luci Della Centrale Elettrica ed emozionante in un suo modo del tutto particolare. Basti sapere che solo nelle prime tre canzoni si passa con sfacciata naturalezza da italiano a inglese e francese, da parlato a cantato, da delicato folk a rock duro e rap alla Caparezza. Figuratevi, non manca nemmeno un vago accenno al madrigale polifonico. Anche le altre tracce sono una continuo sviare le aspettative, un lungo gioco di richiami e rimandi in cui le lingue sono sfruttate dal punto di vista della sonorità più che del linguaggio vero e proprio. Il tutto è tenuto magistralmente insieme da un sottofondo di feroce malinconia, che sembra essere l'unico vero filo conduttore del disco, un eco appena percepibile che regge tuttavia l'intera opera. Viste le potenzialità, prevedo grandi cose per il futuro dei Leitmotiv.


Commenti (3)

  • 11/12/2008 ore 12:18 ZionPowered @zionpowered

    bravissimi, ricordo ancora quando suonammo isnieme anni fà. :)

  • 11/12/2008 ore 22:58 anonimo @

    I loro concerti hanno una vera forza d'urto, ma il disco risuona in maniera piacevolmente diversa!
    Cool! :)

  • 20/01/2010 ore 15:05 verredevin @verredevin

    Si viene trasportati da ogni traccia dell'album in mondi e atmosfere differenti per la forza, la sensibilità, il carattere differentemente racchiuso ed evocato da ciascuna (sarà anche la lingua usata).. bella poesia