Tre pezzi scalda cuore, di una dolcezza infinita che incanta e un velo di tristezza che commuove. Quindici minuti maledettamente intensi che scivolano sulla pelle come brividi e lacrime che non puoi fermare. Liriche ammalianti, una voce romantica e leggera, un piano malinconico e corde pizzicate con delicatezza. Atmosfere folk e pennellate pop. Canzoni che splendono di semplicità e naturalezza ed esplodono di bellezza, che si adagiano l'una sull'altra come una soffice coperta in cui trovare tepore o riparo. Casador segue l'indirizzo del cuore e arriva dritto a destinazione toccando le sue corde più profonde. Sconvolgendolo, a volte. Un ep penetrante, da far sussultare le emozioni, che entra dentro al primo ascolto e da cui è difficile separarsi. Poesie struggenti, dal fascino diverso: una calda armonica affonda nelle meravigliose note di "Story Of Damocles", che si ripetono senza mai stancare; un mood più scuro e tormentato segna la desolazione seducente di "The Puritans", più nostalgica e trasognante "Vermillion". La delusione, la paura, la speranza, la sconfitta, la perdita, l'amore, la passione. C'è tutto nella magica simbiosi di suoni e parole. Ed è il grande ritorno di Alessandro Raina solista.
Commenti (13)
- 15/12/2008 ore 20:39
Leonardo Fici @leonardissimoSpettacolare... Tantissimi complimenti x queste splendide canzoni... Buona fortuna x ogni tuo progetto futuro! leo
- 15/12/2008 ore 22:08
anonimo @
- 16/12/2008 ore 13:34
anonimo @la grande ripresa italiana
- 16/12/2008 ore 13:46
heavyhorse @heavyhorsestupendo.
come al solito - 16/12/2008 ore 14:16
anonimo @concordo, mi rode un pò dirlo ma la crescita di raina è esponenziale. se l'album sarà all'altezza di questi pezzi è fra i pochi a potersela giocare all'estero.
- 17/12/2008 ore 18:22
anonimo @canzoni strepitose
- 18/12/2008 ore 20:00
anonimo @ma davvero pensate che sia roba strepitosa? ci sarà pure una crescita ma....per favò!:=
- 18/12/2008 ore 23:21
anonimo @non sarà mai al livello di quello che suoni tu è chiaro però di pezzi così avercene.
- 20/12/2008 ore 01:03
anonimo @io nemmeno suono figurati...
il punto è: (a parte che c'è una somiglianza molto stretta fra un pezzo e uno degli amor fou) siam sempre nello stesso brodo del gruppo sopracitato solo cantato in inglese. l'unica cosa interessante del primo pezzo è l'intro...poi è una nenia che stenderebbe chiunque. all'estero ascoltano molto di meglio figurarsi. e anche in italia.
senza infamia e senza lode. capolavoro sta cippa però, anche non aspettando l'intiero album c'è nulla da salvare. ciurliamo nel manico. := - 20/12/2008 ore 13:52
anonimo @